Franco Dallegri. Finestre
Opera di Franco Dallegri
Dal 30 October 2021 al 13 November 2021
Genova
Luogo: SATURA Palazzo Stella
Indirizzo: Piazza Stella 5/1
Orari: dal martedì al venerdì ore 9:30–13:00 / 15:00–19:00; sabato ore 15:00–19:00
Curatori: Flavia Motolese
Telefono per informazioni: +39 010 2468284
E-Mail info: info@satura.it
Sito ufficiale: http://www.satura.it
Sabato 30 ottobre 2021 a partire dalle ore 16:00, si apre, nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale di Franco Dallegri “Finestre” a cura di Flavia Motolese.
Nella primavera del 2020 la pandemia ha cambiato il nostro quotidiano costringendoci a una sorta di reclusione tra le mura domestiche. È in questo contesto che sono nate le opere della serie “Finestre". Dando seguito a una ricerca sulla stilizzazione delle figure, Franco Dallegri ha così sviluppato la tematica dello spazio reale e fittizio, quale luogo di proiezione del mondo esterno attraverso la destrutturazione e successiva ricomposizione sintetica della forma.
Dopo alcuni anni dedicati principalmente alla sperimentazione scultorea, l’artista è ritornato alla pittura. Per Dallegri la metodologia del processo elaborativo dell’immagine è forma eletta di conoscenza: la sua concezione, in questo, è simile a quella di Klee, l’interesse principale è rivolto alla genesi dell’atto creativo quale traslazione del rapporto con il mondo. L'arte è intesa non come rappresentazione della realtà, bensì come indagine che svela i meccanismi più profondi e nascosti della natura. Penetrare nel visibile per poi poterlo ridurre all’essenziale è il motivo conduttore del pensiero artistico di Dallegri e il modo per orientarsi tra le cose della natura e della vita. La semplificazione non è fine a se stessa, lo svanire dell’iniziale forma percepita è ciò che favorisce la creatività.
L’insieme delle opere evidenzia il percorso di astrazione che, partendo da riproduzioni di semplici osservazioni, ha cercato di arrivare vicino all’essenza delle cose. L’immagine, inizialmente pensata con riconoscibili riferimenti alla realtà o alla natura, viene poi semplificata geometricamente, ridotta a una struttura fatta di linee dinamiche che cercano il movimento insito oltre la statica fisionomia dei corpi. Come previsto dalla Gestalt le forme tanto più sono manifeste e si fissano nella mente quanto più sono ridotte alla semplicità.
Le opere realizzate nell’arco del 2020 sono evoluzione di un procedimento pittorico che, partendo da immagini reali o comunque mnesiche, metabolizza l’evidenza, con le sue suggestioni narrative, tenendo in considerazione complementarità e armonia cromatica.
Le finestre di Franco Dallegri non sono semplici sfondamenti spaziali, scorci di natura e di paesaggi, ma inquadrature attraverso le quali l’artista lascia intuire ed evoca il mondo esterno, più che rappresentarlo. La loro forza comunicativa permette di recepire la visione con immediatezza, mentre i singoli elementi, a loro volta, sono sottoposti ad una semplificazione formale da cui traspare un principio schematizzante di derivazione geometrica, funzionale alla messa a fuoco dell’unitarietà e della coerenza della veduta. La gradazione di luminosità della materia pittorica e l’armonia cromatica, creata tramite il particolare utilizzo di brillanti colori complementari, costituiscono il fondamento della potenzialità espressiva di questi lavori.
Il quadro, inteso come finestra aperta, veicola l’epifania della visione, ma più ancora della comprensione, trasformando la realtà da fenomenica a noumenica.
L’apertura si svolgerà in accordo con tutte le normative vigenti per garantire la massima sicurezza dei visitatori. Si informa che a partire dal 6 agosto, in ottemperanza all'ultimo decreto legge per il contenimento dell'emergenza Covid-19, è necessario esibire il GREEN PASS.
Nella primavera del 2020 la pandemia ha cambiato il nostro quotidiano costringendoci a una sorta di reclusione tra le mura domestiche. È in questo contesto che sono nate le opere della serie “Finestre". Dando seguito a una ricerca sulla stilizzazione delle figure, Franco Dallegri ha così sviluppato la tematica dello spazio reale e fittizio, quale luogo di proiezione del mondo esterno attraverso la destrutturazione e successiva ricomposizione sintetica della forma.
Dopo alcuni anni dedicati principalmente alla sperimentazione scultorea, l’artista è ritornato alla pittura. Per Dallegri la metodologia del processo elaborativo dell’immagine è forma eletta di conoscenza: la sua concezione, in questo, è simile a quella di Klee, l’interesse principale è rivolto alla genesi dell’atto creativo quale traslazione del rapporto con il mondo. L'arte è intesa non come rappresentazione della realtà, bensì come indagine che svela i meccanismi più profondi e nascosti della natura. Penetrare nel visibile per poi poterlo ridurre all’essenziale è il motivo conduttore del pensiero artistico di Dallegri e il modo per orientarsi tra le cose della natura e della vita. La semplificazione non è fine a se stessa, lo svanire dell’iniziale forma percepita è ciò che favorisce la creatività.
L’insieme delle opere evidenzia il percorso di astrazione che, partendo da riproduzioni di semplici osservazioni, ha cercato di arrivare vicino all’essenza delle cose. L’immagine, inizialmente pensata con riconoscibili riferimenti alla realtà o alla natura, viene poi semplificata geometricamente, ridotta a una struttura fatta di linee dinamiche che cercano il movimento insito oltre la statica fisionomia dei corpi. Come previsto dalla Gestalt le forme tanto più sono manifeste e si fissano nella mente quanto più sono ridotte alla semplicità.
Le opere realizzate nell’arco del 2020 sono evoluzione di un procedimento pittorico che, partendo da immagini reali o comunque mnesiche, metabolizza l’evidenza, con le sue suggestioni narrative, tenendo in considerazione complementarità e armonia cromatica.
Le finestre di Franco Dallegri non sono semplici sfondamenti spaziali, scorci di natura e di paesaggi, ma inquadrature attraverso le quali l’artista lascia intuire ed evoca il mondo esterno, più che rappresentarlo. La loro forza comunicativa permette di recepire la visione con immediatezza, mentre i singoli elementi, a loro volta, sono sottoposti ad una semplificazione formale da cui traspare un principio schematizzante di derivazione geometrica, funzionale alla messa a fuoco dell’unitarietà e della coerenza della veduta. La gradazione di luminosità della materia pittorica e l’armonia cromatica, creata tramite il particolare utilizzo di brillanti colori complementari, costituiscono il fondamento della potenzialità espressiva di questi lavori.
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