Renato Barisani sperimentatore nel tempo (opere dal 1935 al 2011)
Renato Barisani, Grande forma, 1998, quadro di cm. 162x130,5, tecnica mista su tela e tavola
Dal 22 Luglio 2017 al 8 Ottobre 2017
Gaeta | Latina | Visualizza tutte le mostre a Latina
Luogo: Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea
Indirizzo: via de Lieto 2
Curatori: Giorgio Agnisola, Fabio Barisan
Enti promotori:
- Comune di Gaeta
Telefono per informazioni: +39 0771.466346
E-Mail info: mail@booxatelier.com
Sito ufficiale: http://www.pinacotecagaeta.it
Dal 22 luglio al 9 ottobre 2017 si terrà alla Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta” la mostra Renato Barisani, sperimentatore nel tempo. Opere 1935 -2011 a cura di Giorgio Agnisola e Fabio Barisani. In esposizione oltre cento opere, tra cui ceramiche, monili, arazzi, mosaici, grafiche, sculture e dipinti, che ripercorrono l’intero arco della feconda attività del noto artista partenopeo (1918-2011).
Barisani è stato indubbiamente uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo italiano e internazionale. La sua fortuna critica non ha tuttavia corrisposto a una fortuna popolare, anche in virtù del suo carattere schivo, riservato. La sua lunga carriera è stata d’altra parte segnata da un’estrema coerenza ideale e morale, da un vivo rigore professionale.
Animatore dei movimenti di avanguardia della sua città nell’immediato dopoguerra, maestro di numerosi e conosciuti artisti italiani del secondo Novecento, protagonista dei maggiori movimenti astrattisti italiani, a cominciare dal Mac, di cui fece parte fin quasi dagli esordi e di cui divenne l’esponente di spicco della frangia partenopea, Barisani è stato sperimentatore infaticabile, fedele a un suo segno interiore e creativo, reale e immaginario.
La mostra ripercorre i periodi della sua produzione, dalle prove realiste degli esordi alla stagione concretista, ai successivi attraversamenti informale e neodadaista, al definitivo approdo all’arte astratta e geometrica nelle sue diverse declinazioni, fino all’accostarsi, dal 1981, all’espressione da lui stesso definita nel 1984 dell'“Astrazione organica” e che ha caratterizzato la sua opera fino alla fine. L’esposizione, la prima di grosso respiro dopo la morte dell’Artista, intende, con un’analisi centrata anche sull’uomo e sulla sua storia, nel confronto costante con la critica che di lui si è occupata, rivalutare l’opera di uno dei sicuri maestri dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
Inaugurazione: sabato 22 luglio 2017 ore18
Orari
Luglio e agosto: tutti i giorni compresi i festivi 17,30 - 21,30 (Lunedì chiuso).
Settembre: venerdì 17 - 20, sabato, domenica e festivi 11,00 - 13,00 e 17,00 - 20,00.
Ottobre: venerdì 16,00 - 19,00, sabato, domenica e festivi 11 - 13 e 16,00 - 19,00.
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