Giovanni Rollo. Libera Interpretazione de La Divina Commedia
Giovanni Rollo. Libera Interpretazione de La Divina Commedia
Dal 28 Febbraio 2015 al 8 Aprile 2015
Luogo: Castello Carlo V
Indirizzo: viale XXV Luglio
Orari: 9.30-20
Curatori: Pompea Vergaro
Enti promotori:
- Theutra
- Osimed
- Novamusa
Costo del biglietto: € 3
Telefono per informazioni: +39 0832 246517
E-Mail info: ufficiostampa@theutra.it
Sito ufficiale: http://www.ilecce.it/it/mostre-ed-eventi/mostre/mostre-in-corso2/516-libera-interpretazione-della-divina-commedia
Bassorilievi, disegni, istallazioni: la personale dello scultore salentino Giovanni Rollo Si inaugura nelle sale del suggestivo Castello V di Lecce, sabato 28 FEBBRAIO 2015 alle ore 18:00 la personale dello scultore Giovanni Rollo, una “Libera Interpretazione de LA DIVINA COMMEDIA" di Dante Alighieri che rimarrà in esposizione fino al 08 aprile 2015.
La curatela è del critico d’arte Pompea Vergaro.
La mostra è organizzata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Theutra, Oasimed e Novamusa, con il patrocinio del Comune di Lecce. Come sottolinea il critico Pompea Vergaro, “lo scultore Giovanni Rollo vive e opera a Cavallino (LE) e lungo il suo percorso artistico ha sempre proposto opere di grande valore universale, come questa personale monumentale e unica dedicata alla Divina Commedia. L’artista vanta lungo il suo percorso artistico premi e riconoscimenti, coppe e medaglie, diplomi di merito, premi speciali della critica, ricevuti durante le rassegne alle quali ha partecipato in tutta Italia. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private e all’interno di luoghi sacri come nel Museo d’Arte Sacra di Foggia e sono pubblicate su Riviste di Arte accreditate a livello nazionale. La “Libera Interpretazione de LA DIVINA COMMEDIA” riflette l’aspetto poliedrico dello scultore e documenta l’OPERA tra disegni, bassorilievi e istallazioni realizzate con differenti tecniche e materiali: ferro, legno, gesso, zinco, rame, all’insegna di una lunga esperienza, percorrendo alcune tappe significative delle 3 Cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’artista pone molta attenzione allo spazio in cui colloca le sue opere, le quali, per la maggior parte, sono imponenti libri aperti, tra le cui pagine i personaggi palpitano e prendono vita! In questo percorso le creazioni sono il frutto di un’attenta indagine sul modus operandi della stessa vita di Giovanni Rollo, sempre vigile al mondo che lo circonda, sempre alla ricerca di un sostegno per giunger a Dio, che ognuno di noi può trovare: chi in Beatrice, che rappresenta l’amore, chi nell’Arte, perché “da soli non potremo mai farcela”, come afferma egli stesso in pieno convincimento”. Come ci spiega lo stesso scultore Giovanni Rollo: “Chi vuole visitare la mia mostra non si aspetti di trovare l’ennesima illustrazione de … LA DIVINA COMMEDIA “ … il poema sacro al quale ha posto mano e Cielo e Terra … “(Paradiso canto XXV vv 1/2). Il mio è un lavoro lungo e complesso, fuori da ogni schema e logica. Fatto da bassorilievi, è una sfida con me stesso e con il mio orgoglio di artista, un nuovo frutto della mia immaginazione nell’interpretare tutta l’Opera. Per me Dante non ci presenta un vero e proprio viaggio nell’aldilà, ma ci descrive, quasi fossero delle moderne diapositive proiettate su un grande schermo, le immagini che il suo inconscio, forte della sua “CULTURA”, ha elaborato su quelle che saranno le pene, le espiazioni e i premi a cui andrà incontro l’anima di un uomo una volta giunta nell’aldilà. Non solo, ma, perfettamente conscio di quello che scriveva, ha voluto lasciarci, sia pure amalgamato nel suo interno, nella figura di Virgilio, “LA SOMMA SAPIENZA” , ovvero, il suo alterego, la sua intelligenza, cultura e la sua volontà di redenzione.
La curatela è del critico d’arte Pompea Vergaro.
La mostra è organizzata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Theutra, Oasimed e Novamusa, con il patrocinio del Comune di Lecce. Come sottolinea il critico Pompea Vergaro, “lo scultore Giovanni Rollo vive e opera a Cavallino (LE) e lungo il suo percorso artistico ha sempre proposto opere di grande valore universale, come questa personale monumentale e unica dedicata alla Divina Commedia. L’artista vanta lungo il suo percorso artistico premi e riconoscimenti, coppe e medaglie, diplomi di merito, premi speciali della critica, ricevuti durante le rassegne alle quali ha partecipato in tutta Italia. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private e all’interno di luoghi sacri come nel Museo d’Arte Sacra di Foggia e sono pubblicate su Riviste di Arte accreditate a livello nazionale. La “Libera Interpretazione de LA DIVINA COMMEDIA” riflette l’aspetto poliedrico dello scultore e documenta l’OPERA tra disegni, bassorilievi e istallazioni realizzate con differenti tecniche e materiali: ferro, legno, gesso, zinco, rame, all’insegna di una lunga esperienza, percorrendo alcune tappe significative delle 3 Cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’artista pone molta attenzione allo spazio in cui colloca le sue opere, le quali, per la maggior parte, sono imponenti libri aperti, tra le cui pagine i personaggi palpitano e prendono vita! In questo percorso le creazioni sono il frutto di un’attenta indagine sul modus operandi della stessa vita di Giovanni Rollo, sempre vigile al mondo che lo circonda, sempre alla ricerca di un sostegno per giunger a Dio, che ognuno di noi può trovare: chi in Beatrice, che rappresenta l’amore, chi nell’Arte, perché “da soli non potremo mai farcela”, come afferma egli stesso in pieno convincimento”. Come ci spiega lo stesso scultore Giovanni Rollo: “Chi vuole visitare la mia mostra non si aspetti di trovare l’ennesima illustrazione de … LA DIVINA COMMEDIA “ … il poema sacro al quale ha posto mano e Cielo e Terra … “(Paradiso canto XXV vv 1/2). Il mio è un lavoro lungo e complesso, fuori da ogni schema e logica. Fatto da bassorilievi, è una sfida con me stesso e con il mio orgoglio di artista, un nuovo frutto della mia immaginazione nell’interpretare tutta l’Opera. Per me Dante non ci presenta un vero e proprio viaggio nell’aldilà, ma ci descrive, quasi fossero delle moderne diapositive proiettate su un grande schermo, le immagini che il suo inconscio, forte della sua “CULTURA”, ha elaborato su quelle che saranno le pene, le espiazioni e i premi a cui andrà incontro l’anima di un uomo una volta giunta nell’aldilà. Non solo, ma, perfettamente conscio di quello che scriveva, ha voluto lasciarci, sia pure amalgamato nel suo interno, nella figura di Virgilio, “LA SOMMA SAPIENZA” , ovvero, il suo alterego, la sua intelligenza, cultura e la sua volontà di redenzione.
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