This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte
René Magritte, La Malédiction (The Curse), 1931, courtesy Museum Voorlinden, Wassenaar, the Netherlands, © 2026 ADAGP, Paris and DACS, London, ph: Antoine van Kaam
Dal 24 Settembre 2026 al 12 Dicembre 2026
Londra | Visualizza tutte le mostre a Londra
Luogo: Gagosian Grosvenor Hill
Indirizzo: 20 Grosvenor Hill London W1K 3QD
Orari: Mar - Sab 10 - 18 | Lun chiuso
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +44 20 7493 3020
E-Mail info: london@gagosian.com
Sito ufficiale: http://gagosian.com
Gagosian è lieta di presentare una mostra dedicata a René Magritte e alla sua duratura influenza sull’arte contemporanea, che inaugurerà il 24 settembre presso la galleria di Grosvenor Hill, a Londra. Organizzata in collaborazione con la Fondation Magritte, This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte («Questa non è ancora una pipa: l’eredità di Magritte») esplora l’eredità dell’artista attraverso dipinti, opere su carta e sculture significativi, provenienti da ogni fase della sua carriera. Grazie a prestiti da musei e collezioni private, l’esposizione include alcuni dei suoi soggetti più celebri: dalle mele alle pipe, dalle bombette ai cieli popolati da nuvole soffici come cotone. Tali opere sono messe in dialogo con i lavori di oltre quaranta artisti di diverse generazioni – molti dei quali realizzati appositamente per l’occasione – all’interno di un allestimento suggestivo, ispirato agli aspetti iconici e paradossali della ricerca di Magritte.
Il dipinto più antico presente in mostra, Les Fleurs du voyage (I fiori del viaggio, 1926), è un paesaggio denso di simboli, già incluso nella prima mostra personale di Magritte, tenutasi nel 1927 presso la Galerie Le Centaure di Bruxelles. L’Ombre céleste (L’ombra celeste, 1927), realizzato poche settimane dopo l’arrivo dell’artista a Parigi, fu esposto nella leggendaria mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism al Museum of Modern Art di New York, tra il 1936 e il 1937. Le Parfum de l’abîme (Il profumo dell’abisso, 1928) appartenne inizialmente ad André Breton, fondatore del movimento surrealista. La Malédiction (La maledizione, 1931) rappresenta invece il primo esempio, nell’opera dell’artista, di una tela interamente dedicata a un cielo colmo di nuvole. La Clef des songes (La chiave dei sogni, 1935) fu dipinto per la prima mostra personale di Magritte negli Stati Uniti, tenutasi presso la Julien Levy Gallery di New York nel 1936. Considerato a tutti gli effetti un autoritratto concettuale, La Lampe philosophique (La lampada filosofica, 1936) incarna le esplorazioni pittoriche di Magritte incentrate sul paradosso e sull'introspezione. L'opera è stata inclusa nella mostra Magritte and Contemporary Art: The Treachery of Images (Los Angeles County Museum of Art, 2006–07) ed è stata realizzata poco prima della storica International Surrealist Exhibition del 1936, tenutasi presso le New Burlington Galleries di Londra, a breve distanza dalla galleria di Grosvenor Hill.
La Marche triomphale (La marcia trionfale, 1948) è uno dei tre dipinti in mostra appartenenti al provocatorio «periodo vache» dell'artista, uno stile di breve durata caratterizzato da colori vivaci e forme volutamente grossolane. La Trahison des images. Ceci continue de ne pas être une pipe (Il tradimento delle immagini. Questa continua a non essere una pipa, 1952) raffigura uno dei soggetti più iconici di Magritte, rielaborando il celebre testo. L’Empire des lumières (L'impero delle luci, 1961), proveniente dalla Heidi Horten Collection di Vienna, è l'ultimo dipinto della serie di paesaggi in cui giorno e notte coesistono; è inoltre l'unico a presentare la sagoma di una figura con bombetta che si staglia contro il cielo. Tra gli artisti contemporanei che partecipano alla mostra figurano Isabelle Albuquerque, Harold Ancart, Nairy Baghramian, Matthew Barney, Sula Bermúdez-Silverman, Maurizio Cattelan, Vija Celmins, Talia Chetrit, George Condo, Michael Craig-Martin, John Currin, Alex Da Corte, Dominique Fung, Lenz Geerk, Robert Gober, David Hammons, Rachel Harrison, Mona Hatoum, Allison Katz, Jeff Koons, Sean Landers, Charles LeDray, Glenn Ligon, Sarah Lucas, Victor Man, Soshiro Matsubara, Adam McEwen, Bennett Miller, Jill Mulleady, Yoko Ono, Laura Owens, Charles Ray, Giangiacomo Rossetti, Ed Ruscha, Betye Saar, Dana Schutz, Ricky Swallow, Pol Taburet, Kazuna Taguchi, Mark Tansey, Georges Thiry, Anna Weyant, Jordan Wolfson, Issy Wood, Joanna Woś e Joseph Yaeger.
Le opere storiche di Celmins, Ono, Ruscha e Saar sono state realizzate durante la vita di Magritte, a testimonianza dell'ampiezza della sua influenza nel secondo dopoguerra. Saar - scomparsa all'età di novantanove anni proprio durante le fasi finali della pianificazione della mostra - è l'unica artista contemporanea non più in vita presente nell'esposizione. Molte altre opere vengono presentate per la prima volta, tra cui nuovi dipinti di Ancart, Geerk, Katz, Mulleady, Rossetti, Schutz, Taburet, Weyant, Woś e Yaeger; sculture e oggetti di Albuquerque, Da Corte, Fung e Matsubara; e fotografie di Taguchi.
In merito alla mostra, Larry Gagosian osserva: «È difficile immaginare il mondo di oggi senza Magritte. A quasi sei decenni dalla sua scomparsa, la sua influenza continua a risuonare nella produzione artistica contemporanea e, più in generale, nell'intero panorama della cultura visiva, lasciando il segno nella pubblicità, nel design, nella moda e persino nella musica. Sono lieto di presentare nuovamente le sue opere in galleria e di offrire al pubblico una nuova occasione per confrontarsi con la poesia, l'arguzia e il mistero che definiscono la sua visione». This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte è curata da Jasper Sharp e Bernard Lagrange. È stata ideata in collaborazione con Charly Herscovici, presidente della Fondation Magritte, e altri importanti studiosi dell’opera dell’artista, e sarà accompagnata da un catalogo interamente illustrato. La mostra aprirà il 24 settembre alle ore 10:00, in anticipo rispetto all’evento di inaugurazione aperto al pubblico dalle 18:00 alle 20:00.
Il dipinto più antico presente in mostra, Les Fleurs du voyage (I fiori del viaggio, 1926), è un paesaggio denso di simboli, già incluso nella prima mostra personale di Magritte, tenutasi nel 1927 presso la Galerie Le Centaure di Bruxelles. L’Ombre céleste (L’ombra celeste, 1927), realizzato poche settimane dopo l’arrivo dell’artista a Parigi, fu esposto nella leggendaria mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism al Museum of Modern Art di New York, tra il 1936 e il 1937. Le Parfum de l’abîme (Il profumo dell’abisso, 1928) appartenne inizialmente ad André Breton, fondatore del movimento surrealista. La Malédiction (La maledizione, 1931) rappresenta invece il primo esempio, nell’opera dell’artista, di una tela interamente dedicata a un cielo colmo di nuvole. La Clef des songes (La chiave dei sogni, 1935) fu dipinto per la prima mostra personale di Magritte negli Stati Uniti, tenutasi presso la Julien Levy Gallery di New York nel 1936. Considerato a tutti gli effetti un autoritratto concettuale, La Lampe philosophique (La lampada filosofica, 1936) incarna le esplorazioni pittoriche di Magritte incentrate sul paradosso e sull'introspezione. L'opera è stata inclusa nella mostra Magritte and Contemporary Art: The Treachery of Images (Los Angeles County Museum of Art, 2006–07) ed è stata realizzata poco prima della storica International Surrealist Exhibition del 1936, tenutasi presso le New Burlington Galleries di Londra, a breve distanza dalla galleria di Grosvenor Hill.
La Marche triomphale (La marcia trionfale, 1948) è uno dei tre dipinti in mostra appartenenti al provocatorio «periodo vache» dell'artista, uno stile di breve durata caratterizzato da colori vivaci e forme volutamente grossolane. La Trahison des images. Ceci continue de ne pas être une pipe (Il tradimento delle immagini. Questa continua a non essere una pipa, 1952) raffigura uno dei soggetti più iconici di Magritte, rielaborando il celebre testo. L’Empire des lumières (L'impero delle luci, 1961), proveniente dalla Heidi Horten Collection di Vienna, è l'ultimo dipinto della serie di paesaggi in cui giorno e notte coesistono; è inoltre l'unico a presentare la sagoma di una figura con bombetta che si staglia contro il cielo. Tra gli artisti contemporanei che partecipano alla mostra figurano Isabelle Albuquerque, Harold Ancart, Nairy Baghramian, Matthew Barney, Sula Bermúdez-Silverman, Maurizio Cattelan, Vija Celmins, Talia Chetrit, George Condo, Michael Craig-Martin, John Currin, Alex Da Corte, Dominique Fung, Lenz Geerk, Robert Gober, David Hammons, Rachel Harrison, Mona Hatoum, Allison Katz, Jeff Koons, Sean Landers, Charles LeDray, Glenn Ligon, Sarah Lucas, Victor Man, Soshiro Matsubara, Adam McEwen, Bennett Miller, Jill Mulleady, Yoko Ono, Laura Owens, Charles Ray, Giangiacomo Rossetti, Ed Ruscha, Betye Saar, Dana Schutz, Ricky Swallow, Pol Taburet, Kazuna Taguchi, Mark Tansey, Georges Thiry, Anna Weyant, Jordan Wolfson, Issy Wood, Joanna Woś e Joseph Yaeger.
Le opere storiche di Celmins, Ono, Ruscha e Saar sono state realizzate durante la vita di Magritte, a testimonianza dell'ampiezza della sua influenza nel secondo dopoguerra. Saar - scomparsa all'età di novantanove anni proprio durante le fasi finali della pianificazione della mostra - è l'unica artista contemporanea non più in vita presente nell'esposizione. Molte altre opere vengono presentate per la prima volta, tra cui nuovi dipinti di Ancart, Geerk, Katz, Mulleady, Rossetti, Schutz, Taburet, Weyant, Woś e Yaeger; sculture e oggetti di Albuquerque, Da Corte, Fung e Matsubara; e fotografie di Taguchi.
In merito alla mostra, Larry Gagosian osserva: «È difficile immaginare il mondo di oggi senza Magritte. A quasi sei decenni dalla sua scomparsa, la sua influenza continua a risuonare nella produzione artistica contemporanea e, più in generale, nell'intero panorama della cultura visiva, lasciando il segno nella pubblicità, nel design, nella moda e persino nella musica. Sono lieto di presentare nuovamente le sue opere in galleria e di offrire al pubblico una nuova occasione per confrontarsi con la poesia, l'arguzia e il mistero che definiscono la sua visione». This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte è curata da Jasper Sharp e Bernard Lagrange. È stata ideata in collaborazione con Charly Herscovici, presidente della Fondation Magritte, e altri importanti studiosi dell’opera dell’artista, e sarà accompagnata da un catalogo interamente illustrato. La mostra aprirà il 24 settembre alle ore 10:00, in anticipo rispetto all’evento di inaugurazione aperto al pubblico dalle 18:00 alle 20:00.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A LONDRA
-
Dal 25 Giugno 2026 al 3 Gennaio 2027
Tate Modern
Frida: la nascita di un'icona
-
Dal 14 Ottobre 2026 al 21 Febbraio 2027
The Photographers’ Gallery
William Eggleston: All That Goes Unnoticed
Visualizza tutte le mostre a Londra
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 30 Ottobre 2026 al 10 Gennaio 2027
Milano | Palazzo Citterio
I Maestri di Brera. Insegnare l’arte
-
Dal 31 Ottobre 2026 al 31 Gennaio 2027
Verona | Museo di Castelvecchio
La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona
-
Dal 29 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Rivoli | Castello di Rivoli
Marisa Merz. La danza delle ore
-
Dal 5 Novembre 2026 al 2 Maggio 2027
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 14 Febbraio 2027
Rovereto | Mart Rovereto
Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Bassano del Grappa | Museo Civico di Bassano del Grappa
Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi