Trecento ‘19 la Lettura Duemila ‘19
Trecento ‘19 la Lettura Duemila ‘19, Museo Ridola, Matera
Dal 23 Aprile 2018 al 13 Maggio 2018
Matera | Visualizza tutte le mostre a Matera
Luogo: Museo Ridola
Indirizzo: via Domenico Ridola 24
Curatori: Gianluigi Colin, Antonio Troiano
Enti promotori:
- MiBACT - Polo Museale della Basilicata
E-Mail info: pm-bas@beniculturali.it
Al Museo Ridola, nella grande sala centrale del museo recentemente “rimesso a nuovo” con un nuovo allestimento realizzato dal Polo Museale della Basilicata, è stata prorogata fino al 13 maggio p.v. la mostra "Trecento ‘19 la Lettura Duemila ‘19", prodotta insieme alla Fondazione Corriere della Sera e alla Fondazione Matera Basilicata 2019 e curata da Gianluigi Colin e Antonio Troiano.
319 copertine d’autore della “Lettura” [l’inserto culturale del Corriere] continueranno a darci l’opportunità fare un originale percorso all’interno dell’arte contemporanea: dal primo numero «la Lettura» ha infatti affidato le proprie copertine ai maggiori artisti del panorama internazionale, da Ai Weiwei ad Armin Linke, passando per Anselm Kiefer, Damien Hirst, Vanessa Beecroft, Ettore Spalletti, Mimmo Paladino e tanti altri. Pittori, scultori, fotografi, architetti, performer, impegnati a realizzare una pinacoteca senza pareti capace di entrare nelle case dei lettori e di contribuire a definire il concetto stesso di contemporaneo.
Segnaliamo, inoltre, l’iniziativa a cura del Centro Carlo Levi [all’interno di Palazzo Lanfranchi, sempre nell'ambito della Giornata mondiale del libro], alle ore 18.00: i librai Fanny Moliterni [Libreria Di Giulio], Marilina Giannatelli [Libreria The Sassi book store] e Giovanni Moliterni [Libreria dell’Arco] racconteranno il Tempo attraverso i libri che amiamo, a cura del Gruppo di lettura del Centro.
Lunedì 23 aprile ore 19 - Lettura in scena:
"Piccoli maestri", incontro con la scrittrice e docente napoletana Antonella Cilento - finalista Premio Strega 2014 e vincitrice Premio Boccaccio 2014 con Lisario o il piacere infinito delle donne [Mondadori, 2014] - che racconterà al pubblico i suoi autori preferiti.
L'iniziativa, promossa insieme alla Fondazione Matera - Basilicata 2019, fa parte della rassegna "Lettura in scena": Matera, Museo Ridola, lunedì 23 aprile, ore 19.00, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.
La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore nasce sotto l'egida dell'UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright. Il 23 aprile è stato scelto perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega.
Il libro e la lettura rappresentano un mezzo di approfondimento e di conoscenza, sono strumento di informazione e di apprendimento culturale, entrambi oggi indispensabili per superare le incertezze e le precarietà legate alla paura della globalizzazione, del cambiamento e del diverso. La lettura, che consiste anche in un piacere ineguagliabile per gli appassionati, ci consente di entrare in mondi, vite e tempi diversi e ci dà la possibilità di avvicinarci a esperienze e realtà lontane dalla nostra, accrescendo così la nostra conoscenza e la consapevolezza di quanto il mondo che ci circonda sia poliedrico.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi
-
Dal 28 Maggio 2026 al 1 Agosto 2026
Napoli | Palazzo Reale
Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist
-
Dal 19 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026
Roma | Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati
-
Dal 19 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Milano | Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Werner Bischof. Point of view