30 ANNI DI GALERIE CANESSO. Quando il passato tesse le fila del futuro

© Galerie Canesso, Paris | Evaristo Baschenis, Natura morta con strumenti musicali, 1665-1670 ca., olio su tela, 79x98 cm. Collezione privata

 

Dal 16 Maggio 2024 al 28 Giugno 2024

Milano

Luogo: Galleria Canesso

Indirizzo: Via Borgonuovo 24

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 18.00, o su appuntamento

Telefono per informazioni: +39 02 91555544

E-Mail info: info@galleriacanesso.art


Magnifici capolavori che “tornano a casa” per festeggiare i 30 anni della Galleria che li ha posti sul mercato per accompagnarli verso grandi musei e collezionisti di diversi continenti.

Accade dal 16 maggio al 28 giugno 2024 nelle due Gallerie di Maurizio Canesso, l’una a Parigi, al 26 di Rue Lafitte, la seconda a Milano in via Borgonovo 24. Maurizio Canesso, per la sua sede milanese, ha voluto uno spazio espositivo immerso nel verde in quella che era la serra del giardino di Casa Valerio, uno dei palazzi storici di Milano, proprio dietro la Pinacoteca di Brera. Un luogo dove appassionati d’arte, curatori e collezionisti sono di casa.

Nelle due Gallerie Canesso, a Milano e Parigi, si potranno ammirare dipinti di grandissimo livello, Evaristo Bachenis, Bernardo Strozzi, Alessandro Magnasco, Gian Paolo Lomazzo, Giuseppe Bonito, Gaspare Travesi, Tanzio da Varallo e di altri Mastri del Barocco e del Rinascimento italiano.

Tra le opere esposte anche un’opera del cosiddetto “Maestro della tela jeans”, pittore di area lombarda, attivo nella seconda metà del ‘600, “specializzato” nel dipingere soggetti che indossano abiti in quel tessuto di origine italiana, diventato poi popolare grazie alle grandi manifatture americane.

Sono il Rinascimento e il Barocco italiani che Maurizio Canesso ha scelto come specializzazione della propria ricerca, allargando il campo anche agli artisti non italiani che però hanno operato nella penisola. In questi 30 anni di attività della Galleria, Maurizio Canesso è diventato uno dei più accreditati mercanti d’arte italiana al mondo. Opere passate dalle sue mani sono tra le eccellenze delle più importanti collezioni private e musei di diversi continenti. Metropolitan di New York, Getty Museum di Los Angeles, National Gallery di Ottawa, National Gallery di Melbourne, Kunsthaus di Zurigo, Capodimonte a Napoli, Uffizi a Firenze, Gallerie dell’Accademia a Venezia, Louvre a Parigi e Abu-Dhabi, tra i tanti.

Veneziano d’origine, Canesso scopre la passione per l’antiquariato quando ragazzino entra in una galleria d’arte. Appena ventenne, muove i primi passi da mercante d’arte e rimane affascinato da quel mondo. Il suo primo acquisto, seguito da immediata cessione, è un dipinto di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone. Due anni dopo propone a Piero Corsini, uno tra i più autorevoli mercanti attivi in America a quel tempo, un’opera incompiuta di Carlo Portelli. L’offerta non ha seguito ma il dipinto è acquisito dagli Uffizi. Corsini, colpito dalla capacità del ragazzo, lo assume. Per Canesso è il modo perfetto per approfondire conoscenze e relazioni con istituzioni e grandi musei americani ed europei. Nel 1988 Maurizio Canesso, smette di lavorare per Corsini e decide di mettersi in proprio. Sceglie di stabilirsi a Parigi dove si trasferisce con la sua famiglia. Negli anni che precedono l’apertura della sua prima galleria, approfondisce le sue conoscenze con ricerche sui maestri del passato e frequentando storici dell’arte, esperti e conservatori di museo. Uomo discreto, lavora pazientemente alla costruzione del proprio futuro.

Quando si sente pronto, nel 1994 apre la prima galleria, senza vetrina, al primo piano, lontano dai rumori della città che potrebbero guastare la contemplazione dei dipinti. «L’opera d’arte è una sospensione del tempo», diceva Pierre Bonnard.
Maurizio può finalmente condividere il suo personale gusto. Scoprire, studiare, promuovere, trasmettere sono la sua quotidianità. Negli anni ha appreso anche l’importanza della pazienza: «bisogna saper conservare l’opera, valorizzarla prima di volerla cedere» spiega «ci vuole una grande forza per non privarsene troppo rapidamente; la difficoltà del mestiere è tutta qui».

Nel 2010 Maurizio Canesso apre una galleria a Lugano e nel 2021 una nuova sede, diretta da Ginevra Agliardi, nello storico quartiere di Brera a Milano. «Dopo tanti anni lontano dall’Italia, è una gioia tornare nella mia terra, che è sempre stata al centro dei miei interessi”.

Vernissage il 23 maggio dalle 15 alle 20

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