Che Storie! Oggetti, miti e memorie dai musei e dagli archivi d'impresa
Che Storie! Oggetti, miti e memorie dai musei e dagli archivi d'impresa
Dal 11 Aprile 2013 al 12 Maggio 2013
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Palazzo della Ragione
Indirizzo: piazza Mercanti 1
Orari: 9.30-22.30. Dal 15 aprile lunedì 14.30-19.30; da martedì a domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30
Enti promotori:
- Comune di Milano – Cultura - Palazzo della Ragione
- Museimpresa - Associazione Nazionale Musei e Archivi d’Impresa
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 88453314
E-Mail info: elenamaria.conenna@comune.milano.it
Sito ufficiale: http://www.museimpresa.com/
Dall’11 aprile al 12 maggio 2013, il Palazzo della Ragione di Milano ospita la mostra “Che storie! Oggetti miti e memorie”, con ingresso gratuito. La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura - Palazzo della Ragione, e da Museimpresa - Associazione Nazionale Musei e Archivi d’Impresa e organizzata in occasione del Salone del Mobile – Fuori Salone, è un percorso nel “made in Italy” attraverso le collezioni delle più importanti aziende del nostro Paese.
L’esposizione, che in Milano trova le sue radici storiche profonde quale culla dell’imprenditorialità, rappresenta un affascinante viaggio alla scoperta delle ricche collezioni di circa 50 musei e archivi d’impresa italiani: un viaggio che accompagna nella rievocazione di storie straordinarie di uomini, imprese e oggetti che hanno lasciato il segno nella nostra società e nella nostra cultura e che insieme hanno contribuito a fare del “made in Italy” una sorta di marchio che tutti ci invidiano.
La mostra si snoda attorno a quattro aree tematiche: la prima si concentra sulla Storia e la Memoria delle imprese e su come i musei e gli archivi tengano traccia dei cambiamenti documentando l’evoluzione, negli anni (con materiale fotografico, immagini, oggetti), della cultura materiale della nostra società. La seconda sezione tocca i temi del Mito e della Passione evidenziando come alcuni prodotti del made in Italy (citando a titolo di esempio la macchina da caffè anni 50, la Ferrari, la Vespa) siano diventati veri e propri oggetti culturali carichi di valenze simboliche e parte di un immaginario collettivo nazionale e internazionale. Segue la sezione Scoperta e Meraviglia dedicata al mondo che sta dietro agli oggetti che usiamo quotidianamente senza mai chiederci da dove vengano, come siano stati progettati e prodotti e di come siano arrivati fino a noi. Anche in questo caso, musei e archivi d’Impresa, raccontano storie curiose e poco conosciute. La quarta e ultima sezione Identità e Innovazione testimonia, invece, come i musei e gli archivi di impresa siano da una parte luoghi preziosi di conservazione e valorizzazione di una risorsa difficilmente imitabile come l’eredità storica e culturale dell’impresa stessa e, dall’altra, una preziosa fonte di ispirazione nello sviluppo di nuove strategie aziendali, offrendo anche lo spunto per iniziative volte a rafforzare il senso di appartenenza ad un insieme di valori che affonda le radici in una storia condivisa.
Una quinta sezione è rivolta alla valorizzazione di Museimpresa – Associazione Italiana dei Musei e Archivi d’Impresa, nata a Milano nel 2001 per volontà di Assolombarda, con l’obiettivo di individuare, promuovere e mettere in rete le imprese che hanno scelto di privilegiare la cultura nelle proprie strategie di comunicazione, come strumento di sviluppo economico e valore aggiunto per l’azienda.
Non vecchi oggetti e carte polverose, quindi, ma un mondo sorprendente che offre la possibilità al visitatore di tuffarsi negli ultimi 100 anni di storia attraverso materiale filmico e fotografico, oggetti e prototipi, bozzetti, manifesti, lettere e disegni provenienti dalle collezioni delle più importanti aziende del nostro Paese, passando dal food e beverage (Campari, Branca, Martini, Peroni, Amarelli, Barilla) ai motori (Piaggio, Pirelli, Ducati, Ferrari, Alfa Romeo), dalla moda (Ferragamo, Borsalino, Safilo, Rossimoda) al design (Alessi, Guzzini, Kartell). Ma l’elenco prosegue con altri importanti brand (in allegato, l’elenco delle aziende associate a Museimpresa che partecipano all’iniziativa).
La mostra espone solo una piccola, ma significativa parte di raccolte che, prese tutte insieme, offrono uno straordinario affresco dell’evoluzione della società nell’ultimo secolo e ci ricordano il ruolo fondamentale che il mondo dell’impresa ha avuto nel formare e arricchire la nostra cultura. In questa cornice è facile cogliere l’importanza che i musei e gli archivi d’impresa rivestono nel conservare e valorizzare questo ricchissimo patrimonio storico.
In occasione della mostra saranno, inoltre, disponibili alcuni racconti sonori - realizzati dagli ideatori e dai produttori di Destini Incrociati e Magnifici Destini in onda su Radio24 – che andranno ad arricchire di contenuti la mostra. Potranno sia essere ascoltati all’interno dello spazio espositivo sia fruiti attraverso il sito di Museimpresa e il portale di racconti Portlandradio.net. Un modo diverso di vedere e vivere la mostra stessa, di allargare a nuovi pubblici, lasciandosi guidare dalle storie degli oggetti esposti e degli uomini che li hanno immaginati.
L’esposizione, che in Milano trova le sue radici storiche profonde quale culla dell’imprenditorialità, rappresenta un affascinante viaggio alla scoperta delle ricche collezioni di circa 50 musei e archivi d’impresa italiani: un viaggio che accompagna nella rievocazione di storie straordinarie di uomini, imprese e oggetti che hanno lasciato il segno nella nostra società e nella nostra cultura e che insieme hanno contribuito a fare del “made in Italy” una sorta di marchio che tutti ci invidiano.
La mostra si snoda attorno a quattro aree tematiche: la prima si concentra sulla Storia e la Memoria delle imprese e su come i musei e gli archivi tengano traccia dei cambiamenti documentando l’evoluzione, negli anni (con materiale fotografico, immagini, oggetti), della cultura materiale della nostra società. La seconda sezione tocca i temi del Mito e della Passione evidenziando come alcuni prodotti del made in Italy (citando a titolo di esempio la macchina da caffè anni 50, la Ferrari, la Vespa) siano diventati veri e propri oggetti culturali carichi di valenze simboliche e parte di un immaginario collettivo nazionale e internazionale. Segue la sezione Scoperta e Meraviglia dedicata al mondo che sta dietro agli oggetti che usiamo quotidianamente senza mai chiederci da dove vengano, come siano stati progettati e prodotti e di come siano arrivati fino a noi. Anche in questo caso, musei e archivi d’Impresa, raccontano storie curiose e poco conosciute. La quarta e ultima sezione Identità e Innovazione testimonia, invece, come i musei e gli archivi di impresa siano da una parte luoghi preziosi di conservazione e valorizzazione di una risorsa difficilmente imitabile come l’eredità storica e culturale dell’impresa stessa e, dall’altra, una preziosa fonte di ispirazione nello sviluppo di nuove strategie aziendali, offrendo anche lo spunto per iniziative volte a rafforzare il senso di appartenenza ad un insieme di valori che affonda le radici in una storia condivisa.
Una quinta sezione è rivolta alla valorizzazione di Museimpresa – Associazione Italiana dei Musei e Archivi d’Impresa, nata a Milano nel 2001 per volontà di Assolombarda, con l’obiettivo di individuare, promuovere e mettere in rete le imprese che hanno scelto di privilegiare la cultura nelle proprie strategie di comunicazione, come strumento di sviluppo economico e valore aggiunto per l’azienda.
Non vecchi oggetti e carte polverose, quindi, ma un mondo sorprendente che offre la possibilità al visitatore di tuffarsi negli ultimi 100 anni di storia attraverso materiale filmico e fotografico, oggetti e prototipi, bozzetti, manifesti, lettere e disegni provenienti dalle collezioni delle più importanti aziende del nostro Paese, passando dal food e beverage (Campari, Branca, Martini, Peroni, Amarelli, Barilla) ai motori (Piaggio, Pirelli, Ducati, Ferrari, Alfa Romeo), dalla moda (Ferragamo, Borsalino, Safilo, Rossimoda) al design (Alessi, Guzzini, Kartell). Ma l’elenco prosegue con altri importanti brand (in allegato, l’elenco delle aziende associate a Museimpresa che partecipano all’iniziativa).
La mostra espone solo una piccola, ma significativa parte di raccolte che, prese tutte insieme, offrono uno straordinario affresco dell’evoluzione della società nell’ultimo secolo e ci ricordano il ruolo fondamentale che il mondo dell’impresa ha avuto nel formare e arricchire la nostra cultura. In questa cornice è facile cogliere l’importanza che i musei e gli archivi d’impresa rivestono nel conservare e valorizzare questo ricchissimo patrimonio storico.
In occasione della mostra saranno, inoltre, disponibili alcuni racconti sonori - realizzati dagli ideatori e dai produttori di Destini Incrociati e Magnifici Destini in onda su Radio24 – che andranno ad arricchire di contenuti la mostra. Potranno sia essere ascoltati all’interno dello spazio espositivo sia fruiti attraverso il sito di Museimpresa e il portale di racconti Portlandradio.net. Un modo diverso di vedere e vivere la mostra stessa, di allargare a nuovi pubblici, lasciandosi guidare dalle storie degli oggetti esposti e degli uomini che li hanno immaginati.
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