Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza

Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza. Giovanni Francesco Guerrieri, Gianluca Quaglia

 

Dal 28 Novembre 2017 al 14 Gennaio 2018

Monza | Milano

Luogo: Villa Reale di Monza

Indirizzo: viale Brianza 1

Curatori: Antonio D’Amico

Enti promotori:

  • Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Monza

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 45487400

Sito ufficiale: http://www.operadartemilano.it


Comunicato Stampa:
La Reggia di Monza, diretta da Piero Addis, riapre la Cappella Reale con la mostra, patrocinata e sostenuta da Regione Lombardia e Comune di Monza, Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza, un punto di vista privilegiato da cui osservare e ammirare tre opere d’arte che mettono in contatto il visitatore con un dipinto seicentesco del pittore caravaggesco marchigiano Giovanni Francesco Guerrieri e l’installazione ambientale dell’artista contemporaneo Gianluca Quaglia.

La mostra, curata da Antonio D’Amico e organizzata da Opera d’Arte, ha l’obiettivo di raccogliere fondi per restaurare alcuni dipinti danneggiati dal terremoto che ha colpito il centro Italia e in particolare Fossombrone, città natale di Guerrieri.
Due artisti lontani nel tempo, uno vissuto nel Seicento e l’altro contemporaneo, dialogano su un tema che ha attraversato la storia dell’arte e su cui tutti gli artisti si sono da sempre interrogati e misurati: la capacità e la possibilità di guardare al di là del pro- prio punto di vista, al di là del visibile. Guerrieri fornisce una risposta gurativa, consona al suo tempo, devozionale e piena di pathos, Quaglia s’interroga sul divino mostrando una visione cosmica, legata alla sacralità laica dell’universo.

La mostra propone una ri essione sul sacro e sulle sue svariate possibilità di interpretazione e lettura che oggi possono emergere. L’invito è quello a entrare in uno spazio architettonico lasciandosi coinvolgere dal miglior posto, ossia un punto di vista preciso, pensato e organizzato appositamente per facilitare l’osservazione. Il visitatore entrando nella chiesa potrà sopraelevarsi sicamente e guardarsi intorno per vedere la delicata apparizione frontale che emerge dal buio della notte in cui Maria, insieme a sant’Anna, scruta il glio che dorme nella culla, un’immagine del divino che per Guerrieri è l’accoglimento di un credo, di una conferma alle proprie domande. Sugli altari laterali, invece, Gianluca Quaglia attiva una ri essione che si aggrappa a codici laici, interpretativi, al di là di certezze deistiche.

La Vergine con il Bambino e sant’Anna è una tela che Guerrieri realizza per la famiglia Brollini di Fossombrone nel 1627, di ritorno da Roma e dopo aver fatto l’esperienza dell’arte di Caravaggio, tanto che molti dettagli del quadro riconducono al maestro lombardo. Collocata in un altare laterale della cattedrale di Fossombrone, oggi chiusa precauzionalmente dopo le scosse dello scorso anno, la tela porta con sé storie lontane e segrete che giungono no a noi grazie alla lettura delle immagini, offrendoci la possibilità di ripensare al sacro come una fonte a cui attingere. Con un approccio che tenta di scrutare l’imperscrutabile, anche i cosmi ridisegnati da Gianluca Quaglia rappresentano il tentativo di attingere al sacro o, quantomeno, di osservarlo da lontano, soffermandosi a guardare l’universo e con esso le stelle, immaginando l’in nito.

Ripensando dunque lo spazio architettonico sacro, il visitatore potrà trovarsi immerso in uno scenario che accoglie un palcoscenico sul quale si è invitati a salire per osservare tre diverse “pale d’altare”, ossia tre ri essioni evocative.

Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza è un invito a lasciarsi coinvolgere dall’arte antica e contemporanea su un tema trasversalmente affrontato, offrendo al visitatore chiavi di lettura che favoriscono una possibile relazione con qualcosa di in nitamente grande ma lontano che l’uomo tende e ricerca da secoli.

L’obiettivo della mostra è quello di favorire il restauro di opere d’arte danneggiate dal terremoto e custodite nella città di Fossombrone, grazie alla vendita del catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale che si presenta come un interessante volume in cui sono raccolte le fotogra e della mostra e i contributi di studiosi italiani quali Stefano Papetti, Michela Gianfranceschi, Renzo Savelli, Marco Luzi, Giancarlo Lacchin, Lorenzo Madaro e Antonio D’Amico. 
Inaugurazione 28 novembre ore 17,30 
Orari martedì-venerdì 14-18; sabato-domenica 10-18; 7, 8 e 26 dicembre 10-18. Chiuso 25 dicembre 2017 e 1 gennaio 2018   

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