Jeunesse. Omaggio ad Anselmo Bucci
Anselmo Bucci, Studio per “I Maschi”, 1909-11, olio su tela, 50x100 cm
Dal 25 Ottobre 2014 al 6 Dicembre 2014
Lissone | Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Museo d'Arte Contemporanea
Indirizzo: viale Padania 6
Orari: martedì, mercoledì, venerdì 15-19; giovedì 15-23; sabato e domenica 10-12 / 15-19
Telefono per informazioni: +39 039 7397368 / 039 2145174
E-Mail info: museo@comune.lissone.mb.it
Sito ufficiale: http://www.museolissone.it/
Riprendendo una tradizione dello storico Premio Lissone, che negli anni Sessanta dedicava piccole ma significative mostre retrospettive ad artisti come Atanasio Soldati, Osvaldo Licini e Mario Sironi, in occasione del Premio Lissone 2014 si è deciso di allestire una sala con una decina di opere di Anselmo Bucci [Fossombrone, 1887 – Monza, 1955]. L’esposizione intende commemorare l’amore per le arti pittoriche e incisorie di questo importante maestro del secolo scorso; omaggio che ha anche una ragione storicistica riconducibile alla provincia briantea, in quanto l’artista si era trasferito per breve tempo a Monza, nel 1904, per poi trascorrervi i suoi ultimi anni di vita.
Artista pluripremiato e poliedrico, Bucci è sta-to un pittore eccelso, un instancabile disegnatore, un formidabile incisore e uno stimato scrittore, oltre che un assiduo viaggiatore, curioso e onnivoro, proprio come il suo sguardo. Nelle numerose scorribande, dalla Francia al Belgio, dall’Olanda all’Algeria, l’artista non trascurò di girare in lungo e in largo anche il Bel Paese, traendone un memorabile Voyage en Italie. Cronista dei grandi conflitti mondiali, Bucci ha conosciuto i più importanti protagonisti del XX secolo, associando una buona parte della sua nomea al gruppo Novecento – la cui definizione è riconducibile proprio a lui – abbandonandone però anzitempo le fila, trovandosi in disaccordo con l’ideologia professata dalla Sarfatti. Malgrado Bucci abbia scontato nel secondo dopoguerra un immotivato ostracismo da parte dei critici e dei mercanti d’arte, rivedere le sue opere a distanza di tempo è una giusta e utile occasione per apprezzarne i solidi e severi valori pittorici, la figurazione monumentale e celebrativa, quel fiero nazionalismo che si opponeva agli speri-mentalismi avanguardistici.
Le opere scelte per l’esposizione lissonese appartengono agli anni degli esordi, in particolare al soggiorno parigino, come testimonia L’autoritratto a 22 anni del 1909. A questo periodo si ricollega anche il disegno di Amedeo Modigliani dedicato “all’amico Bucci” che suggella il legame tra questi e il filosofo Mario Buggelli (è nel novembre del 1906 che i due, affiancati dall’amico Leonardo Dudreville, si avventurarono alla volta di Parigi, allora capitale mondiale dell’arte). Relativi alla fase fauve e simbolista del nostro peintre et écrivain, i dipinti denotano un’impostazione classica, innervata però da una forte aspresività e da un’invidiabile sapienza coloristica. Profondo estimatore dei pittori antichi, il giovane Bucci dà così prova di quella libertà fiera e feconda che ne caratterizzerà tutta la produzione successiva. I paesaggi, i ritratti e i motivi simbolisti qui esposti – tutti antecedenti alla prima mostra del gruppo Novecento, tenutasi nel 1923 a Milano, presso la galleria di Lino Pesaro – ci permettono di assaporare quella “devozione al mestiere” cui l’artista è sempre stato fedele, sia in punta di pennello sia quando ricorreva alla puntasecca.
Artista pluripremiato e poliedrico, Bucci è sta-to un pittore eccelso, un instancabile disegnatore, un formidabile incisore e uno stimato scrittore, oltre che un assiduo viaggiatore, curioso e onnivoro, proprio come il suo sguardo. Nelle numerose scorribande, dalla Francia al Belgio, dall’Olanda all’Algeria, l’artista non trascurò di girare in lungo e in largo anche il Bel Paese, traendone un memorabile Voyage en Italie. Cronista dei grandi conflitti mondiali, Bucci ha conosciuto i più importanti protagonisti del XX secolo, associando una buona parte della sua nomea al gruppo Novecento – la cui definizione è riconducibile proprio a lui – abbandonandone però anzitempo le fila, trovandosi in disaccordo con l’ideologia professata dalla Sarfatti. Malgrado Bucci abbia scontato nel secondo dopoguerra un immotivato ostracismo da parte dei critici e dei mercanti d’arte, rivedere le sue opere a distanza di tempo è una giusta e utile occasione per apprezzarne i solidi e severi valori pittorici, la figurazione monumentale e celebrativa, quel fiero nazionalismo che si opponeva agli speri-mentalismi avanguardistici.
Le opere scelte per l’esposizione lissonese appartengono agli anni degli esordi, in particolare al soggiorno parigino, come testimonia L’autoritratto a 22 anni del 1909. A questo periodo si ricollega anche il disegno di Amedeo Modigliani dedicato “all’amico Bucci” che suggella il legame tra questi e il filosofo Mario Buggelli (è nel novembre del 1906 che i due, affiancati dall’amico Leonardo Dudreville, si avventurarono alla volta di Parigi, allora capitale mondiale dell’arte). Relativi alla fase fauve e simbolista del nostro peintre et écrivain, i dipinti denotano un’impostazione classica, innervata però da una forte aspresività e da un’invidiabile sapienza coloristica. Profondo estimatore dei pittori antichi, il giovane Bucci dà così prova di quella libertà fiera e feconda che ne caratterizzerà tutta la produzione successiva. I paesaggi, i ritratti e i motivi simbolisti qui esposti – tutti antecedenti alla prima mostra del gruppo Novecento, tenutasi nel 1923 a Milano, presso la galleria di Lino Pesaro – ci permettono di assaporare quella “devozione al mestiere” cui l’artista è sempre stato fedele, sia in punta di pennello sia quando ricorreva alla puntasecca.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 16 Luglio 2026 al 23 Agosto 2026
Roma | Palazzo Bonaparte
Marco Tamburro. Caravaggio Forever
-
Dal 14 Luglio 2026 al 10 Gennaio 2027
Brescia | Castello di Brescia
Cristina Mittermeier. La grande saggezza
-
Dal 10 Luglio 2026 al 11 Ottobre 2026
Bologna | Museo internazionale e biblioteca della musica
QUEEN The Last Tour. Le foto di Torleif Svensson dal Magic Tour del 1986
-
Dal 14 Luglio 2026 al 23 Agosto 2026
Roma | Palazzo Bonaparte
Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali
-
Dal 10 Luglio 2026 al 30 Agosto 2026
Milano | Palazzo Reale
Maria Cristina Carlini. Materie viventi
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana