New Perspective

© Galerie Flaq Paris | Carlo Cossignani, Drawing on big scale, 2015. Ottone, cavi d’acciaio, spazio vuoto, dimensioni variabili. L600, H190, P300 cm. circa

 

Dal 26 Gennaio 2018 al 18 Febbraio 2018

Milano

Luogo: Triennale di Milano

Indirizzo: viale Alemagna 6

Orari: da martedì a domenica 10.30-20.30

Curatori: Denis Curti

Enti promotori:

  • Patrocinio di SIE Società Italiana di Ematologia e di REL Rete Ematologica Lombarda

Costo del biglietto: € 5 (Il ricavato verrà interamente devoluto ad AIL). Mostra non inclusa nel Biglietto Unico di Triennale

Telefono per informazioni: +39 02 724341

Sito ufficiale: http://www.newperspective.it/



Dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018, la Triennale di Milano ospita New Perspective, un evento dedicato all’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, col patrocinio della SIE Società Italiana di Ematologia e di REL Rete Ematologica Lombarda, e il supporto di Takeda Italia, per informare e sensibilizzare alla lotta contro i tumori del sangue, con particolare attenzione al mieloma multiplo.

Tutti i proventi ricavati dalla vendita dei biglietti e del catalogo saranno infatti interamente devoluti a sostegno di progetti AIL destinati a pazienti affetti da mieloma multiplo.

Da un’idea di Ogilvy Italia, agenzia di comunicazione, nasce New Perspective: una mostra, curata da Denis Curti, che presenta installazioni, fotografie e video di 23 artisti le cui opere porteranno i visitatori a guardare la realtà, spesso difficile, da un’angolazione inedita.

“Un gruppo di artisti - afferma Denis Curti -, dotati di un particolare sismografo interiore, riesce a svelare punti di vista inediti sul mondo accompagnandoci all’interno di uno sviluppo armonico capace di misurare una quantità umana senza peso specifico”.
La collettiva, grazie alla regìa curatoriale che segue un registro visivo ed emotivo, presenterà autori italiani appartenenti a quella ‘generazione di mezzo’ nata nella seconda metà del secolo, che si troveranno per la prima volta a esporre tutti assieme. 
 
Si potranno così ammirare le installazioni di Carola Bonfili, Letizia Carriello, Carlo Cossignani, Theo Drebbel, Manuel Felisi, Martino Genchi, Fabio Giampietro, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Luca Pancrazzi, Lorenzo Vitturi, le fotografie di Silvia Camporesi, Lorenzo Cicconi Massi, Paola De Pietri, Maurizio Galimberti, Fabio Paleari, Marco Palmieri, Agnese Purgatorio, Paolo Ventura e i video di Olivo Barbieri, Paola Di Bello, Francesco Jodice, Masbedo.

AIL ha scelto l’arte contemporanea per informare con un linguaggio capace di segnalare nuove prospettive, nuove speranze, nuove percezioni nei confronti della malattia.

Uno dei compiti degli artisti è infatti quello di registrare i cambiamenti della società con un occhio diverso e di stimolare una inedita visione del mondo, oltre a percepire la realtà da un diverso orizzonte cognitivo.

Ecco allora che il groviglio di un nastro di ottone di Carlo Cossignani rivela un profilo di due volti, o che le ombre proiettate da due bicchieri producono la forma di una bottiglia nell’opera di Luca Pancrazzi, o la costrizione e l’angoscia di trovarsi all’interno di una fitta selva si stempera in speranza e nella possibilità di un cambiamento solo se si alza lo sguardo verso il cielo azzurro, come nella fotografia di Manuel Felisi

O ancora, se nel video di Paola Di Bello, lo scorrere delle persone in una delle torri dello stadio di San Siro produce l’effetto di una vite senza fine che ruota all’infinito su sé stessa, in quello dei Masbedo, l’inquietudine di un luogo dominato dal senso di vuoto è in realtà un invito a superare la vertigine ed entrare in un mondo di bellezza. 

Così come nelle fotografie di Maurizio Galimberti le regole prospettiche vengono disattese da nuovi punti di vista generando orizzonti inattesi, gli autoritratti di Paolo Ventura in veste di soldati reduci dalle grandi guerre riescono a comunicare la loro voglia di lasciarsi alle spalle tutti gli orrori che hanno vissuto per ricrearsi una nuova vita.

All’interno del percorso espositivo sarà creata una ‘camera immersiva’ al cui interno si troverà un’installazione interattiva per scoprire come, anche per i pazienti affetti da mieloma multiplo, possa vedere la malattia in una nuova prospettiva. 

Nel buio della stanza parole dall’accezione negativa prenderanno forma, grazie all’intervento del pubblico, e si tramuteranno in vocaboli dal significato positivo, dando vita a una poesia visiva che si potrà vedere e ascoltare. In questo modo, la parola IF, che indica i dubbi e le incertezze di aver contratto un tumore del sangue, si trasformerà in LIFE, ovvero nella speranza di vita che i trattamenti a disposizione hanno significativamente migliorato; o ancora OVER, che segna la disperazione di quei giorni in cui si pensa di aver perso tutto, si trasforma in LOVER, ovvero nell’importanza di mantenere una buona qualità di vita con il supporto di medici e di chi sta intorno al malato. 

New Perspective
 si chiude idealmente con una sala esperienziale in cui si approfondirà la valenza scientifica dei contenuti proposti lungo tutta la mostra. Da un lato si informerà il visitatore sulla patologia, dall’altro si sottolineerà come, attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove cure, la qualità della vita del paziente sia notevolmente migliorata. 

All’interno si troveranno delle isole multimediali, come l’installazione grazie alla quale, guardando attraverso gli oculari di un microscopio, sarà possibile distinguere le cellule aggredite dal mieloma multiplo da quelle attaccate dalla leucemia e dal linfoma.

Inoltre, un tavolo interattivo focalizzerà l’attenzione sulle importanti attività di supporto ai pazienti svolte da AIL, come le cure domiciliari.
 
Durante il periodo di apertura si terranno delle iniziative collaterali, come workshop con gli artisti, conferenze, incontri con autori e molto altro.

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