Nuone Visioni
Nuone Visioni, Spazio MADE4ART, Milano
Dal 5 October 2021 al 17 October 2021
Milano
Luogo: Spazio MADE4ART
Indirizzo: Via Ciovasso 17
Orari: lunedì: 15.00 – 19.00; martedì/venerdì: 10.00 – 19.00; sabato: 15.00 – 18.00; domenica chiuso
Curatori: Francesca Bianucci e Chiara Cinelli
Costo del biglietto: Ingresso libero su prenotazione
Telefono per informazioni: +39 02 23663618
Sito ufficiale: http://www.made4art.it
Nell’ambito della sedicesima edizione di Photofestival, la rassegna milanese di fotografia d’autore promossa da Associazione Italiana Foto e Digital Imaging, dal 5 al 17 ottobre 2021, lo spazio espositivo MADE4ART ospita la mostra collettiva “Nuove visioni”, a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli. Il progetto espositivointende raccontare i profondi cambiamenti che attraversano il nostro tempo e promuovere una riflessione sulla centralità delle nostre scelte nel determinare l’instaurarsi di un nuovo equilibrio tra uomo e natura, la cui necessità si afferma con crescente evidenza.
La mostra raccoglie le istanze e le visioni di 5 artisti internazionali della fotografia, fra loro diversi per sensibilità, formazione e stile, che si incontrano su un comune terreno di confronto e danno voce alla complessità del tema proposto attraverso una pluralità di prospettive e punti di vista. Alcuni temi in particolare definiscono il fil rouge narrativo e visivo della mostra, che vede come elemento predominante la natura.
Nell’affascinante estetica decadente dei lavori di Heinrich Brinkmöller-Becker, un parco di auto d’epoca esposte al degrado del tempo diventa emblema dell’effimera condizione dell’esistenza e luogo simbolico del riscatto della natura che riconquista il suo spazio.
Di fronte al crescente impatto dell’uomo sull’ambiente naturale, si impone la necessità di una nuova prospettiva, che rimetta al centro delle nostre azioni il rispetto del mondo che abitiamo: è questo il monito insito negli scatti di Angelika Kallenbach, quasi una preghiera, simbolicamente affidata a "Uomo-Albero" che si staglia sullo sfondo di svettanti grattacieli.
Nelle immagini notturne di Elias Maya, i grattacieli diventano il simbolo di quel senso di onnipotenza che da sempre spinge l’uomo a costruire torri, le cui cime sfiorano il cielo, fino a schiacciare la natura. Un sentimento di desolata malinconia pervade questi notturni ma, nell’oscurità, si accende la speranza in una rinnovata consapevolezza che possa guidarci verso nuove visioni.
La dialettica tra luminosità e oscurità è centrale nelle istantanee di Kerstin Henschel, che sono il riflesso di stati d’animo contrastati; nei suoi lavori gli elementi del paesaggio diventano forme quasi ultraterrene e il visionario prende il posto del reale. Un similare clima percettivo sospeso tra realtà e sogno si respira nelle opere di Lucia Covi,dove la natura è messa a nudo in tutta la sua fragile bellezza attraverso la semplicità dei suoi elementi, che si mostrano al nostro sguardo in spazi trasognati, con la sola forza del loro messaggio.
La mostra si arricchisce del contributo critico della curatrice Nicoletta Mezzanotte von Buttlar,che in merito alle opere degli artisti tedeschi osserva: “Nel cuore di Milano ci tuffiamo in un mondo nordico che i quattro artisti sono riusciti a sviluppare nella loro lingua visiva, realizzando in poche immagini di profonda espressività il loro pensiero sull'ambiente e sulla natura”.
Inaugurazione
martedì 5 ottobre 2021
dalle 10.00 alle 19.00 – su invito
La mostra raccoglie le istanze e le visioni di 5 artisti internazionali della fotografia, fra loro diversi per sensibilità, formazione e stile, che si incontrano su un comune terreno di confronto e danno voce alla complessità del tema proposto attraverso una pluralità di prospettive e punti di vista. Alcuni temi in particolare definiscono il fil rouge narrativo e visivo della mostra, che vede come elemento predominante la natura.
Nell’affascinante estetica decadente dei lavori di Heinrich Brinkmöller-Becker, un parco di auto d’epoca esposte al degrado del tempo diventa emblema dell’effimera condizione dell’esistenza e luogo simbolico del riscatto della natura che riconquista il suo spazio.
Di fronte al crescente impatto dell’uomo sull’ambiente naturale, si impone la necessità di una nuova prospettiva, che rimetta al centro delle nostre azioni il rispetto del mondo che abitiamo: è questo il monito insito negli scatti di Angelika Kallenbach, quasi una preghiera, simbolicamente affidata a "Uomo-Albero" che si staglia sullo sfondo di svettanti grattacieli.
Nelle immagini notturne di Elias Maya, i grattacieli diventano il simbolo di quel senso di onnipotenza che da sempre spinge l’uomo a costruire torri, le cui cime sfiorano il cielo, fino a schiacciare la natura. Un sentimento di desolata malinconia pervade questi notturni ma, nell’oscurità, si accende la speranza in una rinnovata consapevolezza che possa guidarci verso nuove visioni.
La dialettica tra luminosità e oscurità è centrale nelle istantanee di Kerstin Henschel, che sono il riflesso di stati d’animo contrastati; nei suoi lavori gli elementi del paesaggio diventano forme quasi ultraterrene e il visionario prende il posto del reale. Un similare clima percettivo sospeso tra realtà e sogno si respira nelle opere di Lucia Covi,dove la natura è messa a nudo in tutta la sua fragile bellezza attraverso la semplicità dei suoi elementi, che si mostrano al nostro sguardo in spazi trasognati, con la sola forza del loro messaggio.
La mostra si arricchisce del contributo critico della curatrice Nicoletta Mezzanotte von Buttlar,che in merito alle opere degli artisti tedeschi osserva: “Nel cuore di Milano ci tuffiamo in un mondo nordico che i quattro artisti sono riusciti a sviluppare nella loro lingua visiva, realizzando in poche immagini di profonda espressività il loro pensiero sull'ambiente e sulla natura”.
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dalle 10.00 alle 19.00 – su invito
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