Sepideh Sarlak. Le istanze del cuore

Sepideh Sarlak. Le istanze del cuore

 

Dal 19 Ottobre 2017 al 19 Novembre 2017

Milano

Luogo: Spazio CB32

Indirizzo: via Cesare Balbo 32

Orari: solo su appuntamento

Curatori: Diego Nicolosi

Telefono per informazioni: +39 02 36560419

E-Mail info: info@spaziocb32.it

Sito ufficiale: http://www.spaziocb32.it


Comunicato Stampa:
«La vita è un’avventura d’aria e luce»,[1] approdo ininterrotto alla speranza, alla relazione,
sempre cucita nei versi di Oretta Dalle Ore
non senza la difficoltà, estrema.

E dal futuro e dal colore procede il cuore, che fa «allargare le pieghe a sogni e storie».[2]
È per sua virtù che si ha modo di «allargare la vita e la memoria».[3]
Le opere di Sepideh Sarlak raccolgono intensamente l’energica onda di questo teorema.

Spazio del cuore”: “fari” e non “locus”.
Incontabile il tempo e gli anelli dell’albero:
la forza dell’intervallo che apre vie e sentieri..
E non c’è alcun modo di localizzare questo tessuto di fiamma con le sue istanze, che Pascal prende erroneamente per “raisons”.

Ciascuno si chiede dove stia il cuore, ma “cor sigma”, lui che da subito si è fatto spirale e curvature, non ha mai abitato nel petto..
Perciò “Cuore zingara”: il cuore che aumenta, s’invola, è ramingo..
E “Dawn” impronta il cielo in quanto alto-basso, e disegna un cuore facchino di nuvole, come la casa e il ritmo del vento che danno la direzione al viaggio..

Vento di scrittura senza alcuna conoscenza.. E allora “Il volo”:
laddove lo “instrumento mirabile[4] si avvia alla tessitura estrema delle cose.
Sepideh Sarlak con le sue opere, riscatta il cuore dallo sbandieramento romantico odierno e passato per concederlo altrove, con la sua anatomia e la sua aritmia originaria, la sua astrazione e il suo irreligioso silenzio.

Cuore tributario dell’ascolto. Cuore per pulsione. Le istanze del cuore:
il battito e il respiro, la voce e il riposo, il cervello e l’artificio.
k’erd”, “kardía” come anche “herz” rintracciano questa corda in tensione, sulla quale ad operare è per sempre, l’infinito della parola.

Diego Nicolosi

[1] Oretta Dalle Ore, La vita è un’avventura
[2] Oretta Dalle Ore, Senza titolo
[3] Oretta Dalle Ore, Con miliardi di secoli e di stelle
[4] Leonardo da Vinci, Fogli B 12 r da Teodoro Sabachnikoff, I Manoscritti di Leonardo da Vinci della Reale Biblioteca di Windsor: Dell’anatomia, Fogli B, Torino, Roux e Viarengo Editori, 1901, p. 79.

Sepideh Jan nasce a Tehran nel 1985.
Dopo aver finito nella capitale il liceo artistico -specializzandosi in Grafica nel 2003- acquisisce la tecnica della pittura a olio dall’amico e maestro Hossein Maher e a diciannove anni si trasferisce a Firenze per studiare Pittura all’Accademia di Belle Arti, con i maestri Andrea Granchi e Gianna Scoino, dai quali apprende la necessità di sviluppare un linguaggio espressivo e personale.
Nel 2009 viene scelta per partecipare al workshop di disegno e pittura CSU Summer Arts alla Fresno State University (California).
Nel 2010 si laurea con una tesi su “La matrice femminile nell’arte tessile di Louise Bourgeois” in Storia dell’arte (con 110 e lode) e nel 2012 partecipa al programma Master in Pittura all’Accademia Sint-Lucas in Gent (Belgio) – programma Erasmus.
Contemporaneamente consegue la laurea specialistica in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, discutendo la tesi su “La simbologia di ‘Casa’ nell’arte contemporanea”.
Da 2016 vive e lavora tra Tehran, l’isola Hormoz sul Golfo Persico (dove ha il suo laboratorio) e l’italia.

INAUGURAZIONE – Giovedì 19 Ottobre 2017 alle ore 18:30

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