La variante e la regola. Opere su carta tra arte concreta, minimalismo e pittura analitica dalla collezione della Galleria civica di Modena
Enrico Castellani, Carta, 1969, estroflessione su carta. Galleria civica di Modena, Raccolta del Disegno
Dal 7 February 2015 al 6 April 2015
Modena
Luogo: Galleria civica di Modena
Indirizzo: corso Canalgrande 103
Orari: da mercoledì a venerdì 10.30-13 / 15-18; sabato, domenica e festivi 10.30-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 059 206911 / 059 2032940
E-Mail info: galcivmo@comune.modena.it
Sito ufficiale: http://www.comune.modena.it/galleria
Sabato 7 febbraio alle 18.00 la Galleria civica di Modena inaugura presso le sale superiori di Palazzo Santa Margherita "La variante e la regola. Opere su carta tra arte concreta, minimalismo e pittura analitica dalla collezione della Galleria civica di Modena".
L'allestimento, a cura di Serena Goldoni e Marco Pierini, attinge dalla Raccolta del museo e dalle grafiche della Collezione Don Casimiro Bettelli, concesse in comodato alla Galleria dalla Curia modenese nel 1999 e rende conto delle ricerche concrete, geometriche, minimali e analitiche che vanno dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta del Novecento.
Il percorso espositivo suggerisce la presenza di un ideale filo rosso diacronico tra ricerche pur così diverse, orientate verso uno stile aniconico capace di attingere a colori, linee e forme prive di implicazioni allusive o simboliche, libere da ogni riferimento con il mondo reale e fondate esclusivamente su forma e colore. La ricerca sviluppata da movimenti come il MAC (Movimento per l'Arte Concreta), nato a Milano nel 1948 in contrapposizione al Realismo e agli influssi dell’Informale, viene espressa in modo molto preciso da Gillo Dorfles, teorico del gruppo: un'arte “…basata soltanto sulla realizzazione e sull’oggettivazione delle intuizioni dell’artista, rese in concrete immagini di forma-colore, lontane da ogni significato simbolico, da ogni astrazione formale, e mirante a cogliere solo quei ritmi, quelle cadenze, quegli accordi, di cui è ricco il mondo dei colori” (1949).
L'esposizione è una logica continuazione della rassegna dedicata nel 2014 all'Informale in Italia; si sofferma su un periodo analogo (solo spinto un po’ in avanti) ma affronta un clima totalmente differente e una geografia più ampia, questa volta non limitata alla sola Italia. Tra gli artisti esposti si ricordano: Getulio Alviani, Alberto Biasi, Max Bill, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Giorgio Griffa, Sol LeWitt, Francesco Lo Savio, Brice Marden, François Morellet, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Mauro Reggiani, Robert Ryman, Turi Simeti, Claudio Verna, Victor Vasarely, Luigi Veronesi.
Parte di un progetto avviato nel 2011 volto a mostrare con regolarità il patrimonio della Galleria civica di Modena la mostra resterà allestita fino al 6 aprile 2015.
L'allestimento, a cura di Serena Goldoni e Marco Pierini, attinge dalla Raccolta del museo e dalle grafiche della Collezione Don Casimiro Bettelli, concesse in comodato alla Galleria dalla Curia modenese nel 1999 e rende conto delle ricerche concrete, geometriche, minimali e analitiche che vanno dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta del Novecento.
Il percorso espositivo suggerisce la presenza di un ideale filo rosso diacronico tra ricerche pur così diverse, orientate verso uno stile aniconico capace di attingere a colori, linee e forme prive di implicazioni allusive o simboliche, libere da ogni riferimento con il mondo reale e fondate esclusivamente su forma e colore. La ricerca sviluppata da movimenti come il MAC (Movimento per l'Arte Concreta), nato a Milano nel 1948 in contrapposizione al Realismo e agli influssi dell’Informale, viene espressa in modo molto preciso da Gillo Dorfles, teorico del gruppo: un'arte “…basata soltanto sulla realizzazione e sull’oggettivazione delle intuizioni dell’artista, rese in concrete immagini di forma-colore, lontane da ogni significato simbolico, da ogni astrazione formale, e mirante a cogliere solo quei ritmi, quelle cadenze, quegli accordi, di cui è ricco il mondo dei colori” (1949).
L'esposizione è una logica continuazione della rassegna dedicata nel 2014 all'Informale in Italia; si sofferma su un periodo analogo (solo spinto un po’ in avanti) ma affronta un clima totalmente differente e una geografia più ampia, questa volta non limitata alla sola Italia. Tra gli artisti esposti si ricordano: Getulio Alviani, Alberto Biasi, Max Bill, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Giorgio Griffa, Sol LeWitt, Francesco Lo Savio, Brice Marden, François Morellet, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Mauro Reggiani, Robert Ryman, Turi Simeti, Claudio Verna, Victor Vasarely, Luigi Veronesi.
Parte di un progetto avviato nel 2011 volto a mostrare con regolarità il patrimonio della Galleria civica di Modena la mostra resterà allestita fino al 6 aprile 2015.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 20 December 2025 al 20 April 2026
Caserta | Reggia di Caserta
Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa
-
Dal 19 December 2025 al 23 March 2026
Torino | Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
-
Dal 17 December 2025 al 19 January 2026
Roma | Palazzo della Cancelleria
De Humana Mensura di Linda Karshan
-
Dal 18 December 2025 al 12 April 2026
Firenze | Gallerie degli Uffizi
Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee
-
Dal 11 December 2025 al 9 April 2026
Firenze | Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Icone di Potere e Bellezza
-
Dal 11 December 2025 al 11 January 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
Giorgio Morandi nella Collezione Eni. Un viaggio attraverso la storia culturale del cane a sei zampe e l’eredità di Enrico Mattei