Michael A. Robinson. The shape of this is the shape of that
Michael A. Robinson, The Shape of This is the Shape of That, 2021. Archival inkjet print on hemp paper, 82x62 cm.
Dal 8 Giugno 2022 al 29 Luglio 2022
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Shazar Gallery
Indirizzo: Via Pasquale Scura 8
Telefono per informazioni: +39 081 1812 6773
E-Mail info: info@shazargallery.com
Sito ufficiale: http://www.shazargallery.com
Mercoledì 8 giugno dalle ore 17.00 la Shazar Gallery presenta The shape of this is the shape of that, di Michael A. Robinson.
L’artista ha prodotto per la galleria di via P.Scura un intervento site-specific che testimonia un momento di ridefinizione del lavoro del canadese verso nuove e più intime strategie. Le opere in mostra sono frutto delle esperienze fatte durante e dopo il momento pandemico che hanno portato l’artista a focalizzarsi sulle infinite possibilità date dalla condizione di stasi, per cui l’indagine esterna, impossibilitata dalla situazione, diviene scelta volontaria e si trasforma in studio interiore. Lo specchio diventa il mezzo potente per amplificare i risultati di tale studio e così l’installazione in mostra, composta da materiali riflettenti, restituisce il cambiamento della percezione della forma per una realtà cangiante, deviante o distorta.
Sono i materiali, gli oggetti ad assumere un ruolo centrale nella poetica di Robinson che, prediligendo quelli della sua vita quotidiana, ricontestualizza in materiale artistico: in questa operazione di svelamento di oggetti altrimenti nascosti, Robinson pone espliciti interrogativi rispetto a cosa pensiamo sia e non sia arte.Robinson mira, in The shape of this is the shape of that, ad attivare quesiti che indaghino la natura degli incontri con gli oggetti d’arte e, soprattutto, all’importanza della profonda singolarità di questa esperienza
Non meno fondamentali sono le immagini del processo creativo: l’ampio corpus di lavori su carta non rappresenta più una semplice documentazione, ma diventa esso stesso opera d’arte.
“È importante capire il cambiamento che questo rappresenta per me”: per uno scultore sono molteplici le variabili da tenere presenti durante il processo creativo, mentre in questo caso l’immagine e il formato dominano tutte le altre considerazioni. Eppure Robinson invita i visitatori ad andare al di là delle valutazioni materiche poiché, e qui avviene il cambiamento, quello che è nell’immagine ha la stessa valenza della sua formalizzazione scultorea: il visitatore è invitato, dunque, a una riflessione sia sul processo fenomenologico, sia sulla soggettività che è – curiosamente – assente alla vista.
The shape of this is the shape of that rimarrà aperta fino al 29 luglio 2022 dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e su appuntamento
Michael A. Robinson vive e lavora a Montreal. Insegna scultura e disegno presso il Department of Visual and Media Arts della L'Università del Quebec a Montreal erecentemente come Artist in Residence a tempo pieno, MFA Sculpture, presso la Concordia University. Ha conseguito un Master of Fine Arts presso l'Université de Paris 1 - Panthéon-Sorbonne.
Robinson è un artista multidisciplinare, il suo lavoro include installazioni, disegni e opere basate sull'immagine. I suoi progetti esaminano il gesto creativo e la posizione dell'artista di fronte alle convenzioni del mondo dell'arte.
Le recenti mostre personali includono The Object as Evidence, SL Gallery, New York, 2019, The Gift of Oblivion Galerie Diagonale, Montreal, 2018, e Either/And, ad ArtHelix, Brooklyn, New York, 2016. Alcune delle mostre collettive a cui ha partecipato sono Spring Break Art Show NYC, 2020, Other Worlds, Washington Project for the Arts, Washington D.C., 2016 e Diphthong, Shirley Fiterman Gallery, New York, 2015. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private, tra cui il Museé d'art contemporain de Montreal (MAC), il Musée nationale des beaux-arts du Québec e la Canada Council Art Bank.
L’artista ha prodotto per la galleria di via P.Scura un intervento site-specific che testimonia un momento di ridefinizione del lavoro del canadese verso nuove e più intime strategie. Le opere in mostra sono frutto delle esperienze fatte durante e dopo il momento pandemico che hanno portato l’artista a focalizzarsi sulle infinite possibilità date dalla condizione di stasi, per cui l’indagine esterna, impossibilitata dalla situazione, diviene scelta volontaria e si trasforma in studio interiore. Lo specchio diventa il mezzo potente per amplificare i risultati di tale studio e così l’installazione in mostra, composta da materiali riflettenti, restituisce il cambiamento della percezione della forma per una realtà cangiante, deviante o distorta.
Sono i materiali, gli oggetti ad assumere un ruolo centrale nella poetica di Robinson che, prediligendo quelli della sua vita quotidiana, ricontestualizza in materiale artistico: in questa operazione di svelamento di oggetti altrimenti nascosti, Robinson pone espliciti interrogativi rispetto a cosa pensiamo sia e non sia arte.Robinson mira, in The shape of this is the shape of that, ad attivare quesiti che indaghino la natura degli incontri con gli oggetti d’arte e, soprattutto, all’importanza della profonda singolarità di questa esperienza
Non meno fondamentali sono le immagini del processo creativo: l’ampio corpus di lavori su carta non rappresenta più una semplice documentazione, ma diventa esso stesso opera d’arte.
“È importante capire il cambiamento che questo rappresenta per me”: per uno scultore sono molteplici le variabili da tenere presenti durante il processo creativo, mentre in questo caso l’immagine e il formato dominano tutte le altre considerazioni. Eppure Robinson invita i visitatori ad andare al di là delle valutazioni materiche poiché, e qui avviene il cambiamento, quello che è nell’immagine ha la stessa valenza della sua formalizzazione scultorea: il visitatore è invitato, dunque, a una riflessione sia sul processo fenomenologico, sia sulla soggettività che è – curiosamente – assente alla vista.
The shape of this is the shape of that rimarrà aperta fino al 29 luglio 2022 dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e su appuntamento
Michael A. Robinson vive e lavora a Montreal. Insegna scultura e disegno presso il Department of Visual and Media Arts della L'Università del Quebec a Montreal erecentemente come Artist in Residence a tempo pieno, MFA Sculpture, presso la Concordia University. Ha conseguito un Master of Fine Arts presso l'Université de Paris 1 - Panthéon-Sorbonne.
Robinson è un artista multidisciplinare, il suo lavoro include installazioni, disegni e opere basate sull'immagine. I suoi progetti esaminano il gesto creativo e la posizione dell'artista di fronte alle convenzioni del mondo dell'arte.
Le recenti mostre personali includono The Object as Evidence, SL Gallery, New York, 2019, The Gift of Oblivion Galerie Diagonale, Montreal, 2018, e Either/And, ad ArtHelix, Brooklyn, New York, 2016. Alcune delle mostre collettive a cui ha partecipato sono Spring Break Art Show NYC, 2020, Other Worlds, Washington Project for the Arts, Washington D.C., 2016 e Diphthong, Shirley Fiterman Gallery, New York, 2015. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private, tra cui il Museé d'art contemporain de Montreal (MAC), il Musée nationale des beaux-arts du Québec e la Canada Council Art Bank.
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