Roberto Sanchez. Abstract icons
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Roberto Sanchez. Abstract icons
Dal 16 Ottobre 2015 al 16 Novembre 2015
Napoli
Luogo: Museo Minimo di Fuorigrotta
Indirizzo: via detta San Vincenzo 3
Orari: lun e mer 15-18; mar, gio e ven 9-12
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 081 621170
E-Mail info: museominimo@virgilio.it
Sito ufficiale: http://www.museominimo.it
L’esperienza di Roberto Sanchez nello sperimentare il connubio tra ricerca pittorica e oggetto tridimensionale iniziò nel 1996, coronata dalla partecipazione alla rassegna “Dal segno al colore” al Castello Aragonese di Ischia, dove si incontravano il design contemporaneo con l’artigianato artistico.
In quel contesto i vasi ma soprattutto i grandi piatti di Sanchez si distinguevano per l’originalità e la peculiarità della concezione: evocativi di oggetti d’uso ma sostanzialmente opere di fusione tra pittura colta e tecniche proprie dell’artigianato. Infatti le successive mostre hanno visto presenti tali opere esclusivamente in gallerie d’arte. Già nel ’97 alla personale presso la Galleria “Serio” di Napoli, Ada Patrizia Fiorillo scriveva nella presentazione: “Facendo ricorso per i piatti alle forme in biscotto recuperate alle botteghe ceramiche, l’artista vi è intervenuto con resine e pastelli vetrosi fino all’esito finale, ripetuto ma imbastito per i vasi solo attraverso l’esercizio del modellato, di una commistione tra effetto bronzo e pittura…segni depositati in un magico incrocio di linee, dall’andamento spezzato dinamico”.
Oggi, pur avendo periodicamente ripreso tale percorso, come nella mostra alla Galleria Comunale Di Bressanone nel 2000 dove i piatti hanno riscosso notevole successo, Sanchez sviluppa e sperimenta diverse suggestioni materiche (oltre al bronzo, il peltro, il granito ecc.) apprezzabili nella mostra al Museo Minimo, prima tappa di una serie di esposizioni in programmazione, esclusivamente dedicate a queste opere circolari. Il titolo ”Abstract icons” rimanda ironicamente ad una qualche somiglianza con alcune immagini ‘segnaletiche’ sul desktop ma non sarebbe lontano dal vero paragonare questi ‘piatti’ ai mandala, come catalizzatori di suggestioni spaziali, come piccoli universi. A voi la scelta.
Carolina Mantellini
In quel contesto i vasi ma soprattutto i grandi piatti di Sanchez si distinguevano per l’originalità e la peculiarità della concezione: evocativi di oggetti d’uso ma sostanzialmente opere di fusione tra pittura colta e tecniche proprie dell’artigianato. Infatti le successive mostre hanno visto presenti tali opere esclusivamente in gallerie d’arte. Già nel ’97 alla personale presso la Galleria “Serio” di Napoli, Ada Patrizia Fiorillo scriveva nella presentazione: “Facendo ricorso per i piatti alle forme in biscotto recuperate alle botteghe ceramiche, l’artista vi è intervenuto con resine e pastelli vetrosi fino all’esito finale, ripetuto ma imbastito per i vasi solo attraverso l’esercizio del modellato, di una commistione tra effetto bronzo e pittura…segni depositati in un magico incrocio di linee, dall’andamento spezzato dinamico”.
Oggi, pur avendo periodicamente ripreso tale percorso, come nella mostra alla Galleria Comunale Di Bressanone nel 2000 dove i piatti hanno riscosso notevole successo, Sanchez sviluppa e sperimenta diverse suggestioni materiche (oltre al bronzo, il peltro, il granito ecc.) apprezzabili nella mostra al Museo Minimo, prima tappa di una serie di esposizioni in programmazione, esclusivamente dedicate a queste opere circolari. Il titolo ”Abstract icons” rimanda ironicamente ad una qualche somiglianza con alcune immagini ‘segnaletiche’ sul desktop ma non sarebbe lontano dal vero paragonare questi ‘piatti’ ai mandala, come catalizzatori di suggestioni spaziali, come piccoli universi. A voi la scelta.
Carolina Mantellini
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