Salvatore Graf. Amor Vacui
Salvatore Graf, Atollo, acrilico su tela, 60x60
Dal 17 Maggio 2016 al 30 Maggio 2016
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Fonoteca
Indirizzo: via Morghen 31
Orari: 10:30-13:30 / 16-22
Curatori: Victoriano Papa
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 346 4132638
E-Mail info: victoriano.papa@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.fonoteca.net
Martedì 17.05.2016, ore 19:30, si inaugura "Amor Vacui", personale di pittura di Salvatore Graf alla Fonoteca di Napoli.
Sono poco più di 10 i pezzi che costituiscono il corpus allestitivo della nuova personale di Salvatore Graf, opere di dimensioni variabili (da 30x70 a 60x70) in acrilico su tela.
Quest'iter espositivo segna una fase di cambiamento all'interno del linguaggio dell'artista partenopeo che, tralasciando la raffigurazione di una Natura primigenia, favolistica e onirica, rappresentata su carta e cartoncino con china, biro, penna e graphos nei primi cicli creativi, sposta la sua attenzione dal figurativo, seppur surreale, all'astratto. Mutano gli strumenti della sintassi iconografica: da un lato, il supporto − da carta e cartoncino si passa alla tela − dall'altro, la tecnica preferisce l'uso dell'acrilico e non ricorre più a chine, biro e inchiostri che la facevano da padroni nelle opere precedenti per ottenere l'effetto puntiforme, del mosaico, dell'illustrazione. Qui, invece, Graf si muove su tele con campiture ampie quasi monocromatiche su cui innesta un segno pittorico essenziale, a dir poco, minimale. Nella sua adesione a un codice più squisitamente astratto compie un lavoro di sottrazione, di pulizia del gesto raffigurativo che porta a un epilogo in cui gli elementi grafici sono severamente selezionati per un risultato elegante e intuitivo. La componente per così dire naturalistica vive ancora come fonte d'ispirazione, ma attraversa, prima di approdare alla tela, il setaccio di una sorta di stilizzazione in piena consonanza con la visione astratta. Da ciò l'amore per il vuoto, dichiarato nel titolo di questa personale, per un vuoto che diviene significante, laddove assurge al ruolo di veicolo espressivo, riempiendo, grazie all'uso del colore, l'opera stessa e divenendone, quindi, parte integrante e rappresentativa. Un vuoto, perciò, che non essendo più tale, funziona al fine di una resa essenziale e depurata da 'scorie decorative'. Un vuoto scenografico che sembra ricordare le quinte di una messinscena nelle campiture larghe e nella, voluta e coerente, circoscritta scelta del pentagramma cromatico. Ciò perfettamente in linea con un lessema astratto in cui la natura, come già accennato, non ha smesso di sussurrare all'orecchio dell'artista le sue forme incantate, le ha solo trasfigurate in maniera altra, rendendo stilizzati, quasi metaforici e accennati, i suoi crepuscolari spaccati lunari, scorci di tramonti e porzioni di paesaggi in cui la padronanza del colore e la conseguente resa della luce si sostituiscono, nella parsimonia del segno pittorico, alla più classica descrizione figurativa. Nonostante un tale meccanismo di 'deduzione' pittorica, in cui il logos grafico è davvero ridotto al minimo, la carica evocativa e quindi il relativo impatto emozionale, pur se affidati quasi solo alla componente estetica, restano vivi e presenti. In queste creazioni, infatti, Graf compie un'equilibrata sintesi del segno pittorico, del figurativo simbolico, sino all'astrazione e alla raffigurazione tramite giochi e accostamenti di nuance vespertine, cromie primarie, pennellate dense e corpose, accanto a chiaroscuri in cui fondali netti sono rischiarati da improvvisi di luce e colore.
Salvatore Graf, classe '74, si diploma al Liceo Artistico di Napoli e si laurea in pittura all'Accademia delle Belle Arti di Napoli. Artista a 360°, è appassionato di fotografia, si occupa, oltre che di pittura, anche della realizzazione di oggettistica e monili in ceramica. Ha preso parte con i suoi lavori a varie collettive a Napoli e in Campania, tra cui le ultime sono "Land Art Campi Flegrei" (2013), negli spazi di Sabina Albano ad "Antologhia" e a "Gennaro" (entrambe 2014) e alla II edizione di "Gennaro" (2015) presso il Consolato Onorario della Repubblica di Bulgaria a Palazzo Arlotta. La sua prima personale è stata "Natura Narrante" da Fonoteca nell'ottobre del 2014; poi "Landscape Game" nel giugno 2015 presso l'associazione AbbìAbbé". Questa è la sua III personale.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NAPOLI
-
Dal 19 Giugno 2024 al 31 Dicembre 2030
Museo del Museo del Tesoro di San Gennaro
Chi è devoto a San Gennaro?
-
Dal 6 Maggio 2026 al 6 Settembre 2026
Gallerie d'Italia - Napoli
OBEY: Power to the peaceful
Visualizza tutte le mostre a Napoli
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 30 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026
Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
-
Dal 27 Luglio 2026 al 27 Novembre 2026
Pompei | Scavi di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes
-
Dal 22 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Roma | Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere