Vertrautheit der Sehnsucht. Suoni e ricordi di migrazioni
© Gizem Winter
Dal 22 Settembre 2022 al 3 Marzo 2023
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Goethe-Institut
Indirizzo: Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 31
Orari: lun. - ven. 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:00
Curatori: Kornelia Binicewicz, Lea Nocera
Sito ufficiale: http://www.goethe.de
In occasione della Giornata Porte Aperte il Goethe-Institut invita all’inaugurazione della mostra Vertrautheit der Sehnsucht. Suoni e ricordi di migrazioni, curata da Kornelia Binicewicz, antropologa ed etnomusicologa e Lea Nocera, docente di Lingua e Letteratura Turca presso l’Università L’Orientale e direttrice di Kaleydoskop – Turchia, cultura e società che ha collaborato all’organizzazione.
Attraverso le illustrazioni di Gizem Winter, la musica e le canzoni, la mostra compie un viaggio nei più reconditi ricordi delle donne che lasciarono la Turchia per emigrare in Germania tra il 1961 e il 1991. Inquadrando il codice QR sui pannelli, chi visita può ascoltare le canzoni di quel periodo e immaginare, rivivere i sentimenti di abbandono, di struggente nostalgia, di mancanza provati da chi salì su un treno per cominciare una nuova vita in Germania.
Lea Nocera, ideatrice della tappa napoletana di questa suggestiva esposizione, spiega che “La storia della migrazione turca in Germania è piuttosto sconosciuta, eppure è parte della storia d’Europa. Ancor meno noto è che a partire dai primi anni Sessanta molte donne lasciarono da sole la Turchia per andare a lavorare come operaie. Dimenticando, ignorando le storie e le esperienze delle donne migranti, ha contribuito nel tempo alla costruzione di stereotipi che condannano la donna turca all’immagine fissa di una figura subalterna, rappresentativa di una comunità chiusa e conservatrice. Con la mostra Vertrautheit der Sehnsucht. Suoni e ricordi di migrazioni, costruita su testimonianze dirette in cui la musica serve ad accompagnare i ricordi e le emozioni, si traccia un percorso alla riscoperta dell’esperienza migratoria e di una complessità che corrode gli stereotipi, ricomponendo i tasselli di una storia di migrazioni che sembra lontana ma in realtà ci appartiene.”
La curatrice Kornelia Binicewicz racconta che significa per lei portare il suo progetto a Napoli. “Il progetto The intimacy of Longing (Vertrautheit der Sehnsucht) racconta la storia delle emozioni che provavano le donne che migrarono dalla Turchia per la Germania alla ricerca di una vita migliore e di opportunità economiche. La musica e le canzoni aiutarono loro in una quotidianità lontana dal proprio paese. Le emozioni che accompagna la distanza dalla propria casa, dalla famiglia e dagli amici sono però sentimenti universali. Risuoneranno familiari infatti a molte famiglie napoletane o dell’Italia meridionale la cui vita è stata segnata dalla migrazione, volontaria o non. Sono molto emozionata di presentare questo progetto e questa storia in una città come Napoli, in cui i sentimenti e la nostalgia sono percepiti in profondità.”
“Consiglio ai visitatori di portare le cuffiette del loro smart-phone” suggerisce la direttrice Maria Carmen Morese “per immergersi completamente nel travolgente sound dei brani proposti, dal ritmo orientaleggiante al psichedelico pop turco. Sono curiosa di conoscere l’opinione del pubblico. Le italiane e gli italiani sono stati del resto i pionieri dell’emigrazione in Germania. Immagino che in tanti vorranno confrontare i ricordi familiari personali con le testimonianze raccolte dalla curatrice Kornelia Binicewicz.”
Inaugurazione: giovedì 22 settembre 2022,
ore 18:00, sound-talk con la curatrice Kornelia Binicewicz e con Lea Nocera
Kornelia Binicewicz è antropologa e etnomusicologa di origine polacca, attualmente residente a Istanbul, dove si è traferita nel 2015 per esplorare la musica femminile della Turchia e del Medio Oriente. È DJ, collezionista di dischi e fondatrice dell’etichetta ladies on record [https://www.ladiesonrecords.com/]. Viaggia in tutto il mondo alla ricerca di musica affascinante e di storie coinvolgenti da raccontare.
Attraverso le illustrazioni di Gizem Winter, la musica e le canzoni, la mostra compie un viaggio nei più reconditi ricordi delle donne che lasciarono la Turchia per emigrare in Germania tra il 1961 e il 1991. Inquadrando il codice QR sui pannelli, chi visita può ascoltare le canzoni di quel periodo e immaginare, rivivere i sentimenti di abbandono, di struggente nostalgia, di mancanza provati da chi salì su un treno per cominciare una nuova vita in Germania.
Lea Nocera, ideatrice della tappa napoletana di questa suggestiva esposizione, spiega che “La storia della migrazione turca in Germania è piuttosto sconosciuta, eppure è parte della storia d’Europa. Ancor meno noto è che a partire dai primi anni Sessanta molte donne lasciarono da sole la Turchia per andare a lavorare come operaie. Dimenticando, ignorando le storie e le esperienze delle donne migranti, ha contribuito nel tempo alla costruzione di stereotipi che condannano la donna turca all’immagine fissa di una figura subalterna, rappresentativa di una comunità chiusa e conservatrice. Con la mostra Vertrautheit der Sehnsucht. Suoni e ricordi di migrazioni, costruita su testimonianze dirette in cui la musica serve ad accompagnare i ricordi e le emozioni, si traccia un percorso alla riscoperta dell’esperienza migratoria e di una complessità che corrode gli stereotipi, ricomponendo i tasselli di una storia di migrazioni che sembra lontana ma in realtà ci appartiene.”
La curatrice Kornelia Binicewicz racconta che significa per lei portare il suo progetto a Napoli. “Il progetto The intimacy of Longing (Vertrautheit der Sehnsucht) racconta la storia delle emozioni che provavano le donne che migrarono dalla Turchia per la Germania alla ricerca di una vita migliore e di opportunità economiche. La musica e le canzoni aiutarono loro in una quotidianità lontana dal proprio paese. Le emozioni che accompagna la distanza dalla propria casa, dalla famiglia e dagli amici sono però sentimenti universali. Risuoneranno familiari infatti a molte famiglie napoletane o dell’Italia meridionale la cui vita è stata segnata dalla migrazione, volontaria o non. Sono molto emozionata di presentare questo progetto e questa storia in una città come Napoli, in cui i sentimenti e la nostalgia sono percepiti in profondità.”
“Consiglio ai visitatori di portare le cuffiette del loro smart-phone” suggerisce la direttrice Maria Carmen Morese “per immergersi completamente nel travolgente sound dei brani proposti, dal ritmo orientaleggiante al psichedelico pop turco. Sono curiosa di conoscere l’opinione del pubblico. Le italiane e gli italiani sono stati del resto i pionieri dell’emigrazione in Germania. Immagino che in tanti vorranno confrontare i ricordi familiari personali con le testimonianze raccolte dalla curatrice Kornelia Binicewicz.”
Inaugurazione: giovedì 22 settembre 2022,
ore 18:00, sound-talk con la curatrice Kornelia Binicewicz e con Lea Nocera
Kornelia Binicewicz è antropologa e etnomusicologa di origine polacca, attualmente residente a Istanbul, dove si è traferita nel 2015 per esplorare la musica femminile della Turchia e del Medio Oriente. È DJ, collezionista di dischi e fondatrice dell’etichetta ladies on record [https://www.ladiesonrecords.com/]. Viaggia in tutto il mondo alla ricerca di musica affascinante e di storie coinvolgenti da raccontare.
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