Paolo Chiasera. I Giardini di Sardegna, Cipro e Gerusalemme
MAN - Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Dal 11 Luglio 2014 al 12 Ottobre 2014
Luogo: MAN - Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Indirizzo: via S. Satta 27
Orari: da martedì a domenica 10-13 / 15-20
Telefono per informazioni: +39 0784 252110
E-Mail info: nuoro.museoman@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.museoman.it
I Giardini di Sardegna, Cipro e Gerusalemme è un progetto di Paolo Chiasera e Micaela Deiana che vede coinvolti il museo MAN di Nuoro e il Centro Arti visive “De Vleeshal” di Middelburg (Olanda). Il lavoro si pone sulla scia di un percorso intrapreso dall’artista nel 2011 con l’elaborazione del concetto di exhibition painting , un genere pittorico , da lui inventato, caratte rizzato dalla creaz ione di mostre su tela - che possono includere opere di diversi artisti, sia già esistenti, sia commissionate per l'occasione - concep ito come spazio di incontro e di discussione fra artisti, curatori e istituzioni.
In continuità con questa ricerca, l’ar tista ha in seguito sviluppato l’idea di II.STILE, un artist run space dal carattere nomade, che nel nome fa riferimento agli sviluppi della pittura romana del periodo del secondo stile, caratterizzata da una particolare attenzione per il potere dell’immag inazione. Proprio l’immaginario si pone come luogo ideale per la sperimentazione e la definizione di una produzione artistica secondo nuovi modelli espositivi.
Con I Giardini di Sardegna, Cipro e Gerusalemme il progetto di II.STILE entra per la prima volta in uno spazio museale, nel quale Chiasera orchestra una riflessione sulla circolarità del ciclo vitale, simbolizzato nei richiami alla cultura del paleolitico e neolitico, permeata da una religiosità strettamente legata al culto della Grande Madre, alla natura e alle sue manifestazioni, con una particolare predilezione per le acque e i boschi.
A partire dalle suggestioni suscitate da una visita ai giardini della settecentesca Villa d ’Orri (Sarroch - Sardegna) e dalle atmosfere degli affreschi dell’augus tea Villa di Livia (Roma), Paolo Chiasera realizza un suggestivo giardino notturno su tela, nel cui spazio, insieme alla curatrice, propone una selezione di opere da lla collezione del MAN. Il percorso creato, con lavori dalla fine dell’Ottocento fino alle ultime acquisizioni, vuole invitare a una diversa lettura, diacronica, del patrimonio culturale. La ciclicità della vita e della storia dell’uomo diventa occasione di riflessione sulla percezione del patrimonio culturale nei diversi momenti storici e in di fferenti contesti territoriali, concretizzandosi su una forma di reinterpretazione delle collezi oni permanenti dei musei d’arte, in una visione che intreccia archeologia e mondo contemporaneo.
Al MAN di Nuoro i “Giardini” ospiteranno opere di Alessandro B iggio con Jessica Parker Valentine e Diego Perrone, Stanis Dessy, Salvatore Fancello, Antonio Mura, Costantino Nivola, Giovanni Pintori e Giacinto Satta.
Il Centro Arti visive De Vleeshal ospiterà il secondo appuntamento del progetto nel novembre del 201 4. Nell’occasione sarà presentato il catalogo, realizzato a conclusione delle due esperienze.
Paolo Chiasera (Bologna, 1978) vive e lavora a Berlino. Dal 2013 porta avanti il progetto II.STILE. Fra le mostre personali in sedi museali si ricordano: Ain't N o Grave Gonna Hold My Body Down, S. M. A. K . Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gent (2010); Unter Freiem Himmel / Under the Open Sky , MARTa Herfod, Herford ( 2009); Forget The Heroes , MACRO, Museo d ’ Arte Contemporanea Roma (2008); The Trilogy: Corneli us, MAMbo, Museo d ? Arte Moderna di Bologna (2006). Oltre all’attività di ricerca artistica, ha collaborato come lecturer con diverse istituzioni tra cui il Kunsthochschule di Kassel (2013) e il Transart Institute di Berlino (2011)
In continuità con questa ricerca, l’ar tista ha in seguito sviluppato l’idea di II.STILE, un artist run space dal carattere nomade, che nel nome fa riferimento agli sviluppi della pittura romana del periodo del secondo stile, caratterizzata da una particolare attenzione per il potere dell’immag inazione. Proprio l’immaginario si pone come luogo ideale per la sperimentazione e la definizione di una produzione artistica secondo nuovi modelli espositivi.
Con I Giardini di Sardegna, Cipro e Gerusalemme il progetto di II.STILE entra per la prima volta in uno spazio museale, nel quale Chiasera orchestra una riflessione sulla circolarità del ciclo vitale, simbolizzato nei richiami alla cultura del paleolitico e neolitico, permeata da una religiosità strettamente legata al culto della Grande Madre, alla natura e alle sue manifestazioni, con una particolare predilezione per le acque e i boschi.
A partire dalle suggestioni suscitate da una visita ai giardini della settecentesca Villa d ’Orri (Sarroch - Sardegna) e dalle atmosfere degli affreschi dell’augus tea Villa di Livia (Roma), Paolo Chiasera realizza un suggestivo giardino notturno su tela, nel cui spazio, insieme alla curatrice, propone una selezione di opere da lla collezione del MAN. Il percorso creato, con lavori dalla fine dell’Ottocento fino alle ultime acquisizioni, vuole invitare a una diversa lettura, diacronica, del patrimonio culturale. La ciclicità della vita e della storia dell’uomo diventa occasione di riflessione sulla percezione del patrimonio culturale nei diversi momenti storici e in di fferenti contesti territoriali, concretizzandosi su una forma di reinterpretazione delle collezi oni permanenti dei musei d’arte, in una visione che intreccia archeologia e mondo contemporaneo.
Al MAN di Nuoro i “Giardini” ospiteranno opere di Alessandro B iggio con Jessica Parker Valentine e Diego Perrone, Stanis Dessy, Salvatore Fancello, Antonio Mura, Costantino Nivola, Giovanni Pintori e Giacinto Satta.
Il Centro Arti visive De Vleeshal ospiterà il secondo appuntamento del progetto nel novembre del 201 4. Nell’occasione sarà presentato il catalogo, realizzato a conclusione delle due esperienze.
Paolo Chiasera (Bologna, 1978) vive e lavora a Berlino. Dal 2013 porta avanti il progetto II.STILE. Fra le mostre personali in sedi museali si ricordano: Ain't N o Grave Gonna Hold My Body Down, S. M. A. K . Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gent (2010); Unter Freiem Himmel / Under the Open Sky , MARTa Herfod, Herford ( 2009); Forget The Heroes , MACRO, Museo d ’ Arte Contemporanea Roma (2008); The Trilogy: Corneli us, MAMbo, Museo d ? Arte Moderna di Bologna (2006). Oltre all’attività di ricerca artistica, ha collaborato come lecturer con diverse istituzioni tra cui il Kunsthochschule di Kassel (2013) e il Transart Institute di Berlino (2011)
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