Antiquaria Padova 2014
Antiquaria Padova 2014
Dal 15 Marzo 2014 al 23 Marzo 2014
Padova | Visualizza tutte le mostre a Padova
Luogo: Padova Fiere
Indirizzo: via N. Tommaseo 59
Orari: sabato, domenica, festivi 10-20; feriali 15-20
Costo del biglietto: € 8
Telefono per informazioni: +39 049 840111 / 049 8800305
E-Mail info: mail@padovafiere.it
Sito ufficiale: http://www.antiquariapadova.com/
Anche quest’anno i visitatori di Antiquaria (15-23 marzo 2014) - sia che si tratti di collezionisti, appassionati o curiosi - non resteranno delusi. L’offerta della mostra mercato, giunta alla XVII edizione, si distingue per qualità e varietà.
Fra le tante perle proposte in Fiera a Padova, un dipinto considerato disperso, ritrovato e proposto per la prima volta in Italia: si tratta della Tigre che lotta con serpente, olio su tela di Giulio Aristide Sartorio (1860-1932): un quadro affascinante e colto, che richiama i maestri del simbolismo tedeschi come i grandi capolavori del romanticismo francese, da Gericault a Delacroix, e che rappresenta l’unica versione ad olio della serie Lotta di mostri dissimili. Fra i pezzi pittorici dell’Ottocento italiano, da segnalare anche le opere di Federico Moja (Monumento a Colleoni), Egisto Lancerotto (Iddilio, olio su tela), così come gli splendidi scorci di Venezia del pittore calabrese Rubens Santoro o i paesaggi del maestro dell’ottocento lombardo Leonardo Bazzaro. A cavalo fra Ottocento e Novecento la produzione di maestri quali Erich Kips, Vincenzo Irolli o Angelo Dall’Oca Bianca. Non mancheranno le incursioni nel futurismo con opere di “grandi” quali Giacomo Balla o Mario Sironi.
Per gli amanti della pittura del Seicento sono imperdibili pezzi come La pescivendola del fiammingo Adrian Adriansenn o Venere con putti, olio su tela di Giuseppe Diamantini.
La pittura del Settecento è rappresentata fra l’altro dal Ritrovamento di Mosé, olio su tela attribuito a Giambattista Crosato: allievo del Tiepolo, dal quale deriva la padronanza e l'uso espressivo del colore, Crosato giunse a Torino per provvedere agli scenari del Teatro Regio per la stagione del 1730-1731. Il richiamo del Ritrovamento di Mosè alla messa in scena teatrale è evidente nella scelta dell'abbigliamento, con bustini, perle, pizzi, inamidature e acconciature derivate da un bizzarro esotismo.
Fra le opere scultoree, la Coppia di Putti in bronzo dei seicento italiano “firmata” da Francois Dusquenoy, allievo del Bernini cui si devono molte opere custodite nella Basilica di San Pietro. Straordinario anche il pannello ligneo con figure di Santi ad altorilievo databile al XVI secolo. Sempre in ambito scultoreo, da segnalare il Nudo in bronzo di Adolfo Cipriani, datato 1930, così come il Nudo di ispirazione rinascimentale, sempre in bronzo, di Roberto Terracini (1943). In Fiera anche un Cristo nudo in bronzo risalente al XIV secolo.
Ricchissima la proposta di mobili antichi, con pezzi pregiatissimi che vanno dalla credenza completamente lastronata in radica di noce di fine Seicento a un rarissimo trumeau del Settecento. Da non perdere una cassa italiana risalente al XVI secolo, perfettamente conservata, interamente intagliata e scolpita ai lati con figure animalesche allegoriche. Di grande interesse anche una ribalta veronese Luigi XIV 1680-1720 con stemma reale: radicata in legno di ulivo, è unica per l’accentuato movimento sul fronte e sui fianchi.
Gli appassionati di icone potranno inoltre ammirare la tempera all’uovo su calice del XVII secolo Cristo calice che si dona, proveniente da Mosca, così come il Trittico della madre di Dio di Vladimir del 1866.
Non mancheranno nemmeno quest’anno argenti di grande pregio fra cui ricordiamo Tankard in argento con effigie napoleonica, la pregiatissima Caffettierina olandese argentata con manico in ebano del 1888 o la scatola veneziana del XVIII secolo laccata e dipinta.
Non saranno delusi i collezionisti di arazzi e tappeti, che in Fiera troveranno tra l’altro arazzi delle Fiandre del XIV secolo oltre a pezzi pregiatissimi di provenienza cinese o caucasica.
Per gli appassionati di arte orientale una vera e propria “chicca”: un armadio da farmacista di provenienza cinese risalente alla prima metà del Novecento.
Infine, uno sguardo ai gioielli, con la promessa che anche in questo caso gli appassionati non resteranno delusi: dalle parure di epoca decò ai bracciali degli anni quaranta, tanti i pezzi unici che i visitatori potranno ammirare e acquistare.
Fra le tante perle proposte in Fiera a Padova, un dipinto considerato disperso, ritrovato e proposto per la prima volta in Italia: si tratta della Tigre che lotta con serpente, olio su tela di Giulio Aristide Sartorio (1860-1932): un quadro affascinante e colto, che richiama i maestri del simbolismo tedeschi come i grandi capolavori del romanticismo francese, da Gericault a Delacroix, e che rappresenta l’unica versione ad olio della serie Lotta di mostri dissimili. Fra i pezzi pittorici dell’Ottocento italiano, da segnalare anche le opere di Federico Moja (Monumento a Colleoni), Egisto Lancerotto (Iddilio, olio su tela), così come gli splendidi scorci di Venezia del pittore calabrese Rubens Santoro o i paesaggi del maestro dell’ottocento lombardo Leonardo Bazzaro. A cavalo fra Ottocento e Novecento la produzione di maestri quali Erich Kips, Vincenzo Irolli o Angelo Dall’Oca Bianca. Non mancheranno le incursioni nel futurismo con opere di “grandi” quali Giacomo Balla o Mario Sironi.
Per gli amanti della pittura del Seicento sono imperdibili pezzi come La pescivendola del fiammingo Adrian Adriansenn o Venere con putti, olio su tela di Giuseppe Diamantini.
La pittura del Settecento è rappresentata fra l’altro dal Ritrovamento di Mosé, olio su tela attribuito a Giambattista Crosato: allievo del Tiepolo, dal quale deriva la padronanza e l'uso espressivo del colore, Crosato giunse a Torino per provvedere agli scenari del Teatro Regio per la stagione del 1730-1731. Il richiamo del Ritrovamento di Mosè alla messa in scena teatrale è evidente nella scelta dell'abbigliamento, con bustini, perle, pizzi, inamidature e acconciature derivate da un bizzarro esotismo.
Fra le opere scultoree, la Coppia di Putti in bronzo dei seicento italiano “firmata” da Francois Dusquenoy, allievo del Bernini cui si devono molte opere custodite nella Basilica di San Pietro. Straordinario anche il pannello ligneo con figure di Santi ad altorilievo databile al XVI secolo. Sempre in ambito scultoreo, da segnalare il Nudo in bronzo di Adolfo Cipriani, datato 1930, così come il Nudo di ispirazione rinascimentale, sempre in bronzo, di Roberto Terracini (1943). In Fiera anche un Cristo nudo in bronzo risalente al XIV secolo.
Ricchissima la proposta di mobili antichi, con pezzi pregiatissimi che vanno dalla credenza completamente lastronata in radica di noce di fine Seicento a un rarissimo trumeau del Settecento. Da non perdere una cassa italiana risalente al XVI secolo, perfettamente conservata, interamente intagliata e scolpita ai lati con figure animalesche allegoriche. Di grande interesse anche una ribalta veronese Luigi XIV 1680-1720 con stemma reale: radicata in legno di ulivo, è unica per l’accentuato movimento sul fronte e sui fianchi.
Gli appassionati di icone potranno inoltre ammirare la tempera all’uovo su calice del XVII secolo Cristo calice che si dona, proveniente da Mosca, così come il Trittico della madre di Dio di Vladimir del 1866.
Non mancheranno nemmeno quest’anno argenti di grande pregio fra cui ricordiamo Tankard in argento con effigie napoleonica, la pregiatissima Caffettierina olandese argentata con manico in ebano del 1888 o la scatola veneziana del XVIII secolo laccata e dipinta.
Non saranno delusi i collezionisti di arazzi e tappeti, che in Fiera troveranno tra l’altro arazzi delle Fiandre del XIV secolo oltre a pezzi pregiatissimi di provenienza cinese o caucasica.
Per gli appassionati di arte orientale una vera e propria “chicca”: un armadio da farmacista di provenienza cinese risalente alla prima metà del Novecento.
Infine, uno sguardo ai gioielli, con la promessa che anche in questo caso gli appassionati non resteranno delusi: dalle parure di epoca decò ai bracciali degli anni quaranta, tanti i pezzi unici che i visitatori potranno ammirare e acquistare.
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