Mario Vièzzoli. Sogno di un segno
Mario Vièzzoli, Luce 16, 2008, cm. 50x50
Dal 1 June 2017 al 2 July 2017
Padova
Luogo: Galleria Samonà
Indirizzo: via Roma 57
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 049 8204553
E-Mail info: viezzolivision1@tin.it
Sito ufficiale: http://www.viezzoli.com/
Mario Vièzzoli, artista e designer a cui il Comune di Padova dedica una mostra personale, ha sviluppato nel tempo un linguaggio visivo nuovo, basato sull'invenzione e sull'uso di un unico segno grafico: il V Modulus (1968).
La mostra Sogno di un Segno, allestita in Galleria Samonà, propone una selezione di circa 40 opere su tela, acciaio, vetro e forex, che propongono appunto un nuovo concetto di “arte programmata” basato esclusivamente sull’impiego di un unico segno: il “V modulus”.
Il segno unico di Mario Viezzoli nasce nel 1968 da uno studio di una piastrella: nell’ottica del grande fermento creativo di quegli anni l’approccio fu di ricercare e sintetizzare nella maniera più efficace possibile funzionalità ed estetica, al fine di dar vita a un modello che potesse permettere infinite soluzioni compositive.
È quindi l’espressione di un nuovo codice visivo, una sorta di linguaggio universale, concretizzato in molteplici proposte che interpretano di volta in volta lo spirito, le connotazioni e le contraddizioni dei nostri giorni.
Le opere si possono suddividere in sette tipologie di linguaggio: Ripetitività, Ridimensionamento e Progressione, Tridimensionalità, Deformazione, Intrusioni, Fotografia e Parole: queste sono le chiavi strumentali con cui il “Segno Unico” si esprime e si espande nello spazio, inglobando situazioni ed ipotesi continuamente differenti, offrendo connotazioni trasversali alternative rispetto alle consolidate classificazioni dell’arte.
L’artista riesce di volta in volta a fare un personale percorso di ricerca di differenti suggestioni visive giungendo ad un esito personale ed inedito.
Le opere sono strutturate da un preciso metodo compositivo di tipo matematico-musicale che, attraverso l’impiego di “quattro note”, dà luogo a “composizioni” in grado di trasportare il fruitore verso una dimensione di sogno, generatore di molteplici emozioni.
Orario: 16-19, venerdì e sabato anche 10-13, lunedì chiuso
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