Un’arte senza tempo. La cucina e le sue tradizioni nelle stampe antiche dal XVI al XIX secolo
Un’arte senza tempo. La cucina e le sue tradizioni nelle stampe antiche dal XVI al XIX secolo
Dal 1 October 2015 al 30 October 2015
Padova
Luogo: Bottega delle Arti
Indirizzo: Selciato san Nicolò 1
Orari: da lunedì a sabato 10-13 / 16-20
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 049 8758123
E-Mail info: ceccato.bottegadellearti@gmail.com
La mostra organizzata dalla Bottega delle Arti di Padova all’interno della propria galleria in Selciato San Nicolò 1 a Padova (vicino Piazza dei Signori) illustrerà nelle stampe antiche la storia della cucina e delle sue tradizioni in dialogo con il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
La mostra intende focalizzarsi sul rilevante ruolo ricoperto dal cibo e dalla sua raffigurazione nelle stampe antiche dal XVI al XIX secolo. Come la pittura, anche l’arte incisoria si rivela sensibile alle tradizioni popolari e alle abitudini culinarie delle terre d’origine dei maestri incisori.
La scelta delle opere esposte si basa su un criterio principalmente iconografico: il leitmotiv che collega tra loro le più di duecento stampe è il riferimento al cibo, alla sua preparazione e al mangiare. Ricche tavole imbandite, banchetti di corte, intime e domestiche rappresentazioni d’interni di cucina sono protagonisti delle stampe cosiddette di genere, selezionate per la loro rarità e singolare curiosità. Grande rilievo è posto anche alle scene di costume e di strada con venditori e mercanti legati al mondo del cibo: fruttivendoli, macellai, fornai, sono solo alcune delle professionalità illustrate nelle celebri serie di Annibale Carracci e di Gaetano Zompini. L’esposizione comprende anche tutte quelle stampe propriamente dedicate alla rappresentazione di cacciagione, di pesci, di frutta e verdura, vicine alla categoria delle nature morte.
La Bottega delle Arti con questa mostra intende affermare che il “cibo è arte”, un’arte che è tramandata da generazione in generazione, nella coltivazione, nella pesca, nell’allevamento, nella viticultura, e che attraverso le testimonianze artistiche, in questo caso incisorie, è perpetuata nel tempo, mantenendo vivo il ricordo di tradizioni, gusti e sapori passati. Per queste ragioni la mostra si apre con le allegorie dei sensi, delle stagioni e dei mesi dell’anno, per evocare quelle abitudini di epoche trascorse su cui ancora oggi si basa la cucina internazionale.
Attraverso incisioni presentate anche per la loro bellezza e unicità, la Bottega delle Arti propone dunque per la prima volta in Veneto un viaggio nell’arte, nel cibo e nei luoghi.
La mostra intende focalizzarsi sul rilevante ruolo ricoperto dal cibo e dalla sua raffigurazione nelle stampe antiche dal XVI al XIX secolo. Come la pittura, anche l’arte incisoria si rivela sensibile alle tradizioni popolari e alle abitudini culinarie delle terre d’origine dei maestri incisori.
La scelta delle opere esposte si basa su un criterio principalmente iconografico: il leitmotiv che collega tra loro le più di duecento stampe è il riferimento al cibo, alla sua preparazione e al mangiare. Ricche tavole imbandite, banchetti di corte, intime e domestiche rappresentazioni d’interni di cucina sono protagonisti delle stampe cosiddette di genere, selezionate per la loro rarità e singolare curiosità. Grande rilievo è posto anche alle scene di costume e di strada con venditori e mercanti legati al mondo del cibo: fruttivendoli, macellai, fornai, sono solo alcune delle professionalità illustrate nelle celebri serie di Annibale Carracci e di Gaetano Zompini. L’esposizione comprende anche tutte quelle stampe propriamente dedicate alla rappresentazione di cacciagione, di pesci, di frutta e verdura, vicine alla categoria delle nature morte.
La Bottega delle Arti con questa mostra intende affermare che il “cibo è arte”, un’arte che è tramandata da generazione in generazione, nella coltivazione, nella pesca, nell’allevamento, nella viticultura, e che attraverso le testimonianze artistiche, in questo caso incisorie, è perpetuata nel tempo, mantenendo vivo il ricordo di tradizioni, gusti e sapori passati. Per queste ragioni la mostra si apre con le allegorie dei sensi, delle stagioni e dei mesi dell’anno, per evocare quelle abitudini di epoche trascorse su cui ancora oggi si basa la cucina internazionale.
Attraverso incisioni presentate anche per la loro bellezza e unicità, la Bottega delle Arti propone dunque per la prima volta in Veneto un viaggio nell’arte, nel cibo e nei luoghi.
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