Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice

Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice

 

Dal 04 Novembre 2014 al 26 Dicembre 2014

Palermo

Luogo: Palazzo Sant'Elia

Indirizzo: via Maqueda 81

Orari: da martedì a venerdì 9.30-19; sabato e domenica 9.30-22; 25/12 chiuso; 26/12 h 16-22

Curatori: Vittorio Sgarbi

Costo del biglietto: intero € 7, enti o associazioni in convenzione € 6, gruppi (min. 10 persone) € 5, gruppi scolastici (min. 20 persone) € 3, gratuito per studenti fino a 14 anni

Telefono per informazioni: +39 091 6628289 / 091 6162520

E-Mail info: artistidisicilia@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.fondazionesantelia.it


"Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altre regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. [...] Tante vite, tante esperienze al centro del mondo in una isola fuori dal mondo." Vittorio Sgarbi 
Da Pirandello a Iudice, a cura di Vittorio Sgarbi, con la direzione artistica di Giovanni Lettini, riunisce la più importante produzione artistica siciliana mai vista prima d'ora in un unico luogo. «Un progetto titanico, di Gianni Filippini, ideatore e produttore della mostra, che ha già catturato l'attenzione dei più rinomati musei nazionali e internazionali i quali desiderano ospitare la prestigiosa collezione siciliana. Sono alte le aspettative riguardo ad una mostra che è arrivata oggi ad avere la dimensione di un museo: il Museo dell'Arte Siciliana». 
Le opere di questi grandi protagonisti attestano le attuali ricerche artistiche e mettono insieme una visione della loro terra come luogo di meditazione e conflitto: Fausto Pirandello con le sue spiagge, i corpi ammassati e le carni confuse di sabbia, Giovanni Iudice con uno dei suoi documenti più vivi, parlanti e attuali quale "L'Umanità"; Renato Guttuso con "La Vucciria" dai colori sgargianti. 

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