Diorami. Meraviglie Botaniche in 8 Atti
© Alessandro Sala | Alessandro Sala, Papyrus dalla serie Diorami, 2023
Dal 30 Agosto 2023 al 5 Novembre 2023
Palermo | Visualizza tutte le mostre a Palermo
Luogo: Orto Botanico
Indirizzo: Via Lincoln
Orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, domenica dalle 10
Curatori: Maria Chiara Di Trapani
Enti promotori:
- Direzione Generale Creatività Contemporanea - Ministero della Cultura
Costo del biglietto: 4 euro, gruppi e scuole tariffe ridotte contattando la biglietteria di Coopculture
Sito ufficiale: http://www.ortobotanico.unipa.it
Proseguono le attività culturali dell’Orto Botanico di Palermo, il giardino tropicale cittadino, grazie ai progetti voluti dal SiMuA, il Sistema Museale d’Ateneo. Diorami Meraviglie Botaniche in 8 Atti, è il progetto artistico della giornalista Francesca Berardi e del fotografo Alessandro Sala, a cura di Maria Chiara Di Trapani, commissionato dal SiMua dell'Università di Palermo, è risultato vincitore del PAC2021 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Protagonisti di questo percorso espositivo sono otto specie vegetali caratteristiche del paesaggio naturale, sociale e culturale siciliano, individuate con la collaborazione scientifica dell'Orto Botanico dell'Università di Palermo. Si presenta al pubblico un percorso espositivo multimediale diffuso tra gli spazi del Padiglione Tineo e gli spazi esterni in una sintesi di immagini narrazioni audio, suoni immersivi e installazioni ambientali.
Un tour botanico che parte dal grande Ficus macrophylla f. columnaris condurràil visitatore attraverso il paesaggio e la biodiversità siciliana rappresentata:dalla palma nana (Chamaerops humilis), capace di sopravvivere al fuoco degli incendi e tornare a germogliare e popolare il territorio della Riserva Naturale dello Zingaro; dagli agrumi (Citrus sinensis)coltivati all'interno dei giardini panteschi; dal mandorlo (Amygdalus communis) del Giardino della Kolymbetra; proseguendo con la presenza secolare del carrubo (Ceratonia siliqua) che scandisce il paesaggio rurale degli Iblei; le odorose e curative erbe spontanee (Salvia officinalis), timo ( Thymus vulgaris) e rosmarino(Rosmarinus officinalis) che inebriano l' aria della Val di Noto; i fusti svettanti del Papiro (Cyperus papyrus) che cresce alla fonte del fiume Ciane; terminando il percorso alla presenza ieratica del monumentale Leccio o Elce (Quercus ilex), nel Parco dell'Etna.
Le composizioni fotografiche di Alessandro Sala appaiono come un teatro che mette al centro le piante, abitato dalle voci e dai suoni della narrazione audio in formato podcast di Francesca Berardi che ha combinato stile documentario e fiction, mettendosi nei panni di una genius loci. Immagini e suoni danno risalto e condividono storie di resilienza naturale ed umana. Le specie vegetali selezionate rappresentano esemplari di forza resiliente, in grado di fronteggiare situazioni estreme come fuoco, siccità, aridità di suolo, trasformazioni agricole, cementificazione senza controllo e disastri ambientali causati dall' uomo. Ogni albero è raccontato attraverso le testimonianze di botanici, agronomi, intellettuali, attivisti del paesaggio, che hanno scelto di dedicarsi con impegno quotidiano alla difesa di queste preziose esistenze vegetali. Sentiremo le voci di Manlio Speciale, Rosario Schicchi, Paolo Inglese, Giuseppe Barbera, Mariangela Galante, Paolo Arena, Graziella Pavia, Salvatore Murana, Giuseppe Lo Pilato, Gianluca Pannocchietti, Paolino Uccello, Fabio Morreale, Lavinia Lo Faro.
I suoni ambientali e le musiche del compositore siciliano Gianni Gebbia saranno lo sfondo sonoro di questo percorso rivolto alla connessione tra universo umano e vegetale. Spiega il presidente del SiMua, prof. Michelangelo Gruttadauria: “Continuano le attività in sinergia con artisti internazionali ed italiani e l’Orto botanico, tra le strutture museali dell’ Università, è il luogo di elezione di tanta creatività. Oltre a mostre temporanee di artisti in residenza, la mostra DIORAMI rafforza la consapevolezza ambientale, utilizzando materiali vegetali di riuso dell’Orto”. L’esposizione prosegue tra viali dell'Orto, dove due installazioni effimere costruite con materiali di riuso vegetale, in prossimità della Serra Carolina e del grande Ficus macrophylla, invitano il pubblico all'ascolto della natura e delle sue storie anche in notturna sedendosi comodamente in punti di osservazione dove potersi fermare e leggere ogni albero come un “corpo vivente”.
Le installazioni sono state progettate all’ interno del workshop a fine luglio pensato dagli artisti, condotto dallo Studio Forward invitando docenti di architettura e design di livello internazionale che hanno lavorato con otto studenti selezionati dei corsi di laurea di Design di Palermo e dell'Accademia di Belle Arti Abadir di S.Agata Li Battiati. Il direttore dell’ Orto Botanico, prof. Rosario Schicchi ha più volte sottolineato il valore degli orti botanici nel ruolo di conservazione della biodiversità vegetale, divenuta cruciale in questi ultimi anni. Tra gli orti italiani il giardino tropicale di Palermo, con circa settemila specie, originarie dei paesi di tutto il mondo adattatesi al clima mediterraneo della città, costituisce una vera eccellenza.
Un tour botanico che parte dal grande Ficus macrophylla f. columnaris condurràil visitatore attraverso il paesaggio e la biodiversità siciliana rappresentata:dalla palma nana (Chamaerops humilis), capace di sopravvivere al fuoco degli incendi e tornare a germogliare e popolare il territorio della Riserva Naturale dello Zingaro; dagli agrumi (Citrus sinensis)coltivati all'interno dei giardini panteschi; dal mandorlo (Amygdalus communis) del Giardino della Kolymbetra; proseguendo con la presenza secolare del carrubo (Ceratonia siliqua) che scandisce il paesaggio rurale degli Iblei; le odorose e curative erbe spontanee (Salvia officinalis), timo ( Thymus vulgaris) e rosmarino(Rosmarinus officinalis) che inebriano l' aria della Val di Noto; i fusti svettanti del Papiro (Cyperus papyrus) che cresce alla fonte del fiume Ciane; terminando il percorso alla presenza ieratica del monumentale Leccio o Elce (Quercus ilex), nel Parco dell'Etna.
Le composizioni fotografiche di Alessandro Sala appaiono come un teatro che mette al centro le piante, abitato dalle voci e dai suoni della narrazione audio in formato podcast di Francesca Berardi che ha combinato stile documentario e fiction, mettendosi nei panni di una genius loci. Immagini e suoni danno risalto e condividono storie di resilienza naturale ed umana. Le specie vegetali selezionate rappresentano esemplari di forza resiliente, in grado di fronteggiare situazioni estreme come fuoco, siccità, aridità di suolo, trasformazioni agricole, cementificazione senza controllo e disastri ambientali causati dall' uomo. Ogni albero è raccontato attraverso le testimonianze di botanici, agronomi, intellettuali, attivisti del paesaggio, che hanno scelto di dedicarsi con impegno quotidiano alla difesa di queste preziose esistenze vegetali. Sentiremo le voci di Manlio Speciale, Rosario Schicchi, Paolo Inglese, Giuseppe Barbera, Mariangela Galante, Paolo Arena, Graziella Pavia, Salvatore Murana, Giuseppe Lo Pilato, Gianluca Pannocchietti, Paolino Uccello, Fabio Morreale, Lavinia Lo Faro.
I suoni ambientali e le musiche del compositore siciliano Gianni Gebbia saranno lo sfondo sonoro di questo percorso rivolto alla connessione tra universo umano e vegetale. Spiega il presidente del SiMua, prof. Michelangelo Gruttadauria: “Continuano le attività in sinergia con artisti internazionali ed italiani e l’Orto botanico, tra le strutture museali dell’ Università, è il luogo di elezione di tanta creatività. Oltre a mostre temporanee di artisti in residenza, la mostra DIORAMI rafforza la consapevolezza ambientale, utilizzando materiali vegetali di riuso dell’Orto”. L’esposizione prosegue tra viali dell'Orto, dove due installazioni effimere costruite con materiali di riuso vegetale, in prossimità della Serra Carolina e del grande Ficus macrophylla, invitano il pubblico all'ascolto della natura e delle sue storie anche in notturna sedendosi comodamente in punti di osservazione dove potersi fermare e leggere ogni albero come un “corpo vivente”.
Le installazioni sono state progettate all’ interno del workshop a fine luglio pensato dagli artisti, condotto dallo Studio Forward invitando docenti di architettura e design di livello internazionale che hanno lavorato con otto studenti selezionati dei corsi di laurea di Design di Palermo e dell'Accademia di Belle Arti Abadir di S.Agata Li Battiati. Il direttore dell’ Orto Botanico, prof. Rosario Schicchi ha più volte sottolineato il valore degli orti botanici nel ruolo di conservazione della biodiversità vegetale, divenuta cruciale in questi ultimi anni. Tra gli orti italiani il giardino tropicale di Palermo, con circa settemila specie, originarie dei paesi di tutto il mondo adattatesi al clima mediterraneo della città, costituisce una vera eccellenza.
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