Andrea Alkin Reggioli. Magnificat
Andrea Alkin Reggioli. Magnificat
Dal 6 Maggio 2023 al 16 Maggio 2023
Luogo: Palazzo del Broletto
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Orari: da lunedì a venerdì 16-20. Sabato e domenica 11-19 o su appuntamento (cell. 351 8687599)
La personale di Andrea Alkin Reggioli rende omaggio alla città di Pavia e al suo insigne compositore Franco Vittadini - cui è dedicato il Conservatorio della città - con l’esposizione di alcune opere nate dalla trasposizione grafica dello spartito musicale “MAGNIFICAT”. Il percorso creativo parte dallo spartito musicale tradizionale, con l'intento di renderne più agevole la fruizione con l’utilizzo di forme geometriche di differente tipologia e colore, a rappresentare il tipo, la durata e lo stato di alterazione di ogni nota; le medesime forme, ma di colore grigio, individuano le pause; inoltre, l'impostazione verticale del rigo musicale facilita la visualizzazione delle note che devono essere suonate.
Queste ultime opere di Reggioli sono il prosieguo del suo lavoro di indagine e intervento sulla scrittura musicale rappresentato da altre opere - già presentate nella personale “Interazioni” presso la galleria d’arte Manifiesto Blanco di Milano - qui esposte accanto a quelle ispirate al “Magnificat”: “Il Codice”, “La Struttura”, “La Composizione”, “Interazioni”, e “Fundamentals” costituiscono altrettanti step obbligatori nella progressione verso lo sviluppo di un vero e proprio sistema rappresentativo in grado di includere molteplici linguaggi artistici, quali la musica e la danza, nella rappresentazione di tematiche complesse. Dagli spartiti di batteria, dai quali prende il via il lavoro di Reggioli, il codice musicale subisce una lunga serie di alterazioni: l'artista crea forme visuali essenziali, corrispondenti alle lettere dell’alfabeto del nuovo linguaggio, che - inserite in strutture su più livelli sovrapposti riproducenti la struttura armonica della musica - rendono una nuova rappresentazione dei diversi suoni. Ordinate le forme nelle strutture, Alkin prosegue con l’eliminazione delle strutture stesse, ottenendo così una trascrizione tridimensionale della musica, composta da elementi fluttuanti.
L'applicazione del personale linguaggio dell’artista è dimostrata nel video “Fundamentals”, spettacolo di danza con il quale Alkin intende rappresentare il processo di apprendimento di un organismo vivente, in diverse situazioni della sua vita. Tre danzatrici - che interpretano i Sensi, il Ragionamento e l’Esperienza -performano le traiettorie ricavate dai pattern grafico-ritmici, in una completa fusione ed integrazione tra segno grafico, suono e movimento.
Andrea Alkin Reggioli nasce a Dobritc in Bulgaria nel 1990.
Fin da piccolo manifesta una particolare predilezione per il disegno che lo induce a frequentare il liceo artistico. Anche la musica lo attrae. Studia batteria e suona in un gruppo musicale. Conseguito il diploma, predilige la carriera artistica e si iscrive al corso di Laurea Triennale in Pittura e Arti Visive della N.A.B.A. la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. Si dedica alla ricerca di un codice espressivo personale nel campo delle arti visive, idoneo a rappresentare le proprie idee. Nel 2013 frequenta il biennio specialistico di Arti Visive e Studi Curatoriali. Amplia il proprio orizzonte artistico esplorando il mondo della musica e della danza, avvia collaborazioni con musicisti e coreografi. Nel 2015 presenta la propria performance “Vetem tani arrjj ta kuptoj” alla biennale di Venezia, Albanian Pavilion. Nel 2016 si laurea a pieni voti con la tesi Forme e Suoni in Movimento, che evidenzia la capacità dell’artista di fondere i diversi linguaggi nello stesso processo creativo, nella realizzazione di performance.
VERNISSAGE sabato 6 maggio ore 17
Queste ultime opere di Reggioli sono il prosieguo del suo lavoro di indagine e intervento sulla scrittura musicale rappresentato da altre opere - già presentate nella personale “Interazioni” presso la galleria d’arte Manifiesto Blanco di Milano - qui esposte accanto a quelle ispirate al “Magnificat”: “Il Codice”, “La Struttura”, “La Composizione”, “Interazioni”, e “Fundamentals” costituiscono altrettanti step obbligatori nella progressione verso lo sviluppo di un vero e proprio sistema rappresentativo in grado di includere molteplici linguaggi artistici, quali la musica e la danza, nella rappresentazione di tematiche complesse. Dagli spartiti di batteria, dai quali prende il via il lavoro di Reggioli, il codice musicale subisce una lunga serie di alterazioni: l'artista crea forme visuali essenziali, corrispondenti alle lettere dell’alfabeto del nuovo linguaggio, che - inserite in strutture su più livelli sovrapposti riproducenti la struttura armonica della musica - rendono una nuova rappresentazione dei diversi suoni. Ordinate le forme nelle strutture, Alkin prosegue con l’eliminazione delle strutture stesse, ottenendo così una trascrizione tridimensionale della musica, composta da elementi fluttuanti.
L'applicazione del personale linguaggio dell’artista è dimostrata nel video “Fundamentals”, spettacolo di danza con il quale Alkin intende rappresentare il processo di apprendimento di un organismo vivente, in diverse situazioni della sua vita. Tre danzatrici - che interpretano i Sensi, il Ragionamento e l’Esperienza -performano le traiettorie ricavate dai pattern grafico-ritmici, in una completa fusione ed integrazione tra segno grafico, suono e movimento.
Andrea Alkin Reggioli nasce a Dobritc in Bulgaria nel 1990.
Fin da piccolo manifesta una particolare predilezione per il disegno che lo induce a frequentare il liceo artistico. Anche la musica lo attrae. Studia batteria e suona in un gruppo musicale. Conseguito il diploma, predilige la carriera artistica e si iscrive al corso di Laurea Triennale in Pittura e Arti Visive della N.A.B.A. la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. Si dedica alla ricerca di un codice espressivo personale nel campo delle arti visive, idoneo a rappresentare le proprie idee. Nel 2013 frequenta il biennio specialistico di Arti Visive e Studi Curatoriali. Amplia il proprio orizzonte artistico esplorando il mondo della musica e della danza, avvia collaborazioni con musicisti e coreografi. Nel 2015 presenta la propria performance “Vetem tani arrjj ta kuptoj” alla biennale di Venezia, Albanian Pavilion. Nel 2016 si laurea a pieni voti con la tesi Forme e Suoni in Movimento, che evidenzia la capacità dell’artista di fondere i diversi linguaggi nello stesso processo creativo, nella realizzazione di performance.
VERNISSAGE sabato 6 maggio ore 17
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