Davide Bramante. Democracy
Davide Bramante, Vi-Mi (grande piazza), 2014
Dal 17 April 2014 al 8 June 2014
Vigevano | Pavia
Luogo: Castello Sforzesco
Indirizzo: via S.Maria 31/5
Orari: Mart-Ven 15-18.30 / Sab-Dom 10.30-18.30
Enti promotori:
- Comune di Vigevano – Assessorato alla Cultura
Telefono per informazioni: +39 0381 691636
E-Mail info: infopointcastello@comune.vigevano.pv.it
Sito ufficiale: http://www.comune.vigevano.pv.it
Il Comune di Vigevano – Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze presenta Democracy, mostra personale dell’ artista siracusano Davide Bramante.
La mostra è ospitata nei suggestivi spazi della Nuova Strada Sotterranea del Castello Sforzesco, uno dei più grandi e maestosi complessi fortificati d’Europa: risalente all’età longobarda arriva alla sua massima espansione con i Visconti e in particolare con gli Sforza e Ludovico il Moro che la trasforma anche in prestigiosa residenza.
In particolare il percorso espositivo, articolato in una trentina di opere fotografiche, si snoda lungo l’affascinante Nuova Strada Sotterranea, un’imponente struttura di collegamento presente nel Castello, completamente percorribile grazie ad un recente restauro, che dalle immediate vicinanze di Piazza Ducale conduce attraverso piani rialzati all’antico fossato del Maschio del Castello.
Democracy, una crasi dei concetti di nomi, piazze, città, è un luogo che non esiste, in cui si sviluppa la nozione ideale di democrazia ed, insieme, il senso metaforico della democrazia dell’immagine, presenta un percorso attraverso la ricerca artistica di Bramante.
L’artista da sempre utilizza la fotografia e pensa per sovrapposizioni temporali e spaziali sviluppando un’indagine sulla società contemporanea e sulla strutture che le ospitano: la città che è ricostruita attraverso l’unione di scatti diversi che sfociano in un’unica visione d’insieme. La differente percezione dell'immagine è data dalla tecnica analogica dell’esposizione multipla in fase di ripresa, risultato di più scatti – da quattro a nove – sullo stesso fotogramma.
In mostra per la prima volta insieme lavori inediti focalizzati su tre città:, Milano, Firenze e Vigevano, raccontate attraverso la sincronica sovrapposizione di diverse inquadrature, la ripresa aerea dei diversi centri abitati ottenuta fotografando da un elicottero svela una vista non comune, diversa da quella cui solitamente si è abituati e rende visibili nuove prospettive e differenti proiezioni mentali.
Particolarmente significativa è la sezione dedicata a Milano. La capitale lombarda è presentata come la “città che cambia”: mutazione in cui la vecchia Milano delle case di ringhiera e della Madonnina lascia il passo a una Milano dove i protagonisti attivi del cambiamento sono gru e imponenti tralicci assieme a nuovi e futuristici palazzi, torri sinuose, giardini verticali sui grattacieli e grandi opere in vista dell’Expo del 2015.
Nuove anche le opere dedicate a Firenze, ritratta attraverso una sovrapposizione dei suoi monumenti e i luoghi più famosi simbolo della sua storia: Santa Croce, i palazzi affacciati sull’Arno, i ponti, i romantici lampioni compagni di passeggiate al tramonto e le colline fiorentine.
Completa il percorso espositivo la sezione che rende omaggio all’armoniosa bellezza rinascimentale di Vigevano e alla sua famosissima Piazza Ducale voluta da Ludovico il Moro, Completa il percorso espositivo la sezione che rende omaggio all’armoniosa bellezza rinascimentale di Vigevano e alla sua famosissima Piazza Ducale voluta da Ludovico il Moro, qua resa quale concentrato ideale e metaforico di confronto, passaggio, sovrapposizioni d’idee, culture, movimenti fisici ed astratti.
Davide Bramante unisce l’immagine della Piazza non con altri monumenti della città ma con il casello dell’autostrada, quasi a creare una comparazione tra passato e presente, tra armonia del forum ispirato ai canoni vitruviani e la simmetria caotica dello svincolo, tra la periferia porta della campagna e il centro città scrigno della storia.
Un'altra parte della mostra è invece dedicata a un excursus attraverso le opere degli ultimi dieci anni dell'artista, un riflesso della storia personale di Davide Bramante, delle sue esperienze di viaggio e della sua memoria. Il soggetto di questo ideale viaggio in giro per il mondo è sempre il medesimo: la città. Ora l’amatissima New York, e poi Parigi, Mosca, Roma, fino alle metropoli d’Oriente, Pechino e Hong Kong ciascuna raccontata attraverso intersezioni di luoghi e visioni in un continuo dialogo immaginario.
La simultaneità degli scatti di Bramante trasmette agli spettatori il senso della società contemporanea: affollata, irruente e straripante. Impossibile da contenere in una sola immagine.
La mostra è ospitata nei suggestivi spazi della Nuova Strada Sotterranea del Castello Sforzesco, uno dei più grandi e maestosi complessi fortificati d’Europa: risalente all’età longobarda arriva alla sua massima espansione con i Visconti e in particolare con gli Sforza e Ludovico il Moro che la trasforma anche in prestigiosa residenza.
In particolare il percorso espositivo, articolato in una trentina di opere fotografiche, si snoda lungo l’affascinante Nuova Strada Sotterranea, un’imponente struttura di collegamento presente nel Castello, completamente percorribile grazie ad un recente restauro, che dalle immediate vicinanze di Piazza Ducale conduce attraverso piani rialzati all’antico fossato del Maschio del Castello.
Democracy, una crasi dei concetti di nomi, piazze, città, è un luogo che non esiste, in cui si sviluppa la nozione ideale di democrazia ed, insieme, il senso metaforico della democrazia dell’immagine, presenta un percorso attraverso la ricerca artistica di Bramante.
L’artista da sempre utilizza la fotografia e pensa per sovrapposizioni temporali e spaziali sviluppando un’indagine sulla società contemporanea e sulla strutture che le ospitano: la città che è ricostruita attraverso l’unione di scatti diversi che sfociano in un’unica visione d’insieme. La differente percezione dell'immagine è data dalla tecnica analogica dell’esposizione multipla in fase di ripresa, risultato di più scatti – da quattro a nove – sullo stesso fotogramma.
In mostra per la prima volta insieme lavori inediti focalizzati su tre città:, Milano, Firenze e Vigevano, raccontate attraverso la sincronica sovrapposizione di diverse inquadrature, la ripresa aerea dei diversi centri abitati ottenuta fotografando da un elicottero svela una vista non comune, diversa da quella cui solitamente si è abituati e rende visibili nuove prospettive e differenti proiezioni mentali.
Particolarmente significativa è la sezione dedicata a Milano. La capitale lombarda è presentata come la “città che cambia”: mutazione in cui la vecchia Milano delle case di ringhiera e della Madonnina lascia il passo a una Milano dove i protagonisti attivi del cambiamento sono gru e imponenti tralicci assieme a nuovi e futuristici palazzi, torri sinuose, giardini verticali sui grattacieli e grandi opere in vista dell’Expo del 2015.
Nuove anche le opere dedicate a Firenze, ritratta attraverso una sovrapposizione dei suoi monumenti e i luoghi più famosi simbolo della sua storia: Santa Croce, i palazzi affacciati sull’Arno, i ponti, i romantici lampioni compagni di passeggiate al tramonto e le colline fiorentine.
Completa il percorso espositivo la sezione che rende omaggio all’armoniosa bellezza rinascimentale di Vigevano e alla sua famosissima Piazza Ducale voluta da Ludovico il Moro, Completa il percorso espositivo la sezione che rende omaggio all’armoniosa bellezza rinascimentale di Vigevano e alla sua famosissima Piazza Ducale voluta da Ludovico il Moro, qua resa quale concentrato ideale e metaforico di confronto, passaggio, sovrapposizioni d’idee, culture, movimenti fisici ed astratti.
Davide Bramante unisce l’immagine della Piazza non con altri monumenti della città ma con il casello dell’autostrada, quasi a creare una comparazione tra passato e presente, tra armonia del forum ispirato ai canoni vitruviani e la simmetria caotica dello svincolo, tra la periferia porta della campagna e il centro città scrigno della storia.
Un'altra parte della mostra è invece dedicata a un excursus attraverso le opere degli ultimi dieci anni dell'artista, un riflesso della storia personale di Davide Bramante, delle sue esperienze di viaggio e della sua memoria. Il soggetto di questo ideale viaggio in giro per il mondo è sempre il medesimo: la città. Ora l’amatissima New York, e poi Parigi, Mosca, Roma, fino alle metropoli d’Oriente, Pechino e Hong Kong ciascuna raccontata attraverso intersezioni di luoghi e visioni in un continuo dialogo immaginario.
La simultaneità degli scatti di Bramante trasmette agli spettatori il senso della società contemporanea: affollata, irruente e straripante. Impossibile da contenere in una sola immagine.
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