Carlo Zauli. I Bianchi
Carlo Zauli. I Bianchi
Dal 10 Aprile 2015 al 11 Giugno 2015
Città di Castello | Perugia | Visualizza tutte le mostre a Perugia
Luogo: Pinacoteca Comunale Palazzo Vitelli alla Cannoniera
Indirizzo: via della Cannoniera 22/a
Orari: 10.00 – 13.00 e 14.30 – 18.30 chiuso il lunedì non festivo
Curatori: Monica Zauli
Enti promotori:
- Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio
- Gruppo Azione Locale Alta Umbria
- Atlante Servizi Culturali
Costo del biglietto: € 4
Telefono per informazioni: +39 075 8554202
E-Mail info: pinacoteca@cdcnet.net
L’Amministrazione Comunale di Città di Castello all’interno del progetto Pinacoteca Contemporanea che vedrà per l’anno 2015 lo svolgersi di una serie di eventi legati all’arte contemporanea, presenta in collaborazione con il Museo Carlo Zauli di Faenza, con il sostegno dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria e il supporto organizzativo di Atlante Servizi Culturali, il primo evento espositivo ad aprire la rassegna dedicato a Carlo Zauli, che inaugura immediatamente dopo il termine di altre due importanti mostre che lo hanno visto protagonista in Italia, la personale del Museo Civico Medievale di Bologna e quella dedicata ad Alberto Burri di Parma.
La personale sui “Bianchi” di Carlo Zauli comprende la presentazione di una selezione di opere scultoree in grès ceramico realizzate dall’artista durante oltre vent’anni, dagli anni ’60, proseguendo poi per tutti gli anni ’70 sino alla metà degli anni ’80. Un nucleo di circa 25 pezzi tra sculture medio-grandi, alcune di esse a parete e almeno due di grandi dimensioni, da sempre considerate fra le maggiormente rappresentative della produzione artistica dello scultore.
I lavori presenti saranno tutti caratterizzati, nella loro quasi integrità, dal celebre “Bianco Zauli”, smalto per grès ad alta temperatura, unico nel suo genere e irriproducibile, che l’artista mise a punto personalmente studiandone i componenti chimici e metallici capaci, nel loro specifico mix e dosaggio, di assumere infinite sfumature di colori. Il “Bianco Zauli”, infatti, può variare tra diversi punti di bianco, passando poi a tutte le tonalità dei grigi sino ad assumere toni vicini al nero, od arrivare a virare al rosso-bruno, con l’azione della cottura ad alte temperature. In queste opere esso si unisce ad aspetti prettamente tattili e materici che, insieme alla monocromia del bianco, rappresentano gli aspetti maggiormente rappresentativi dell’opera di Carlo Zauli e che lo hanno caratterizzato nel corso del tempo.
L’allestimento è previsto sia negli spazi chiusi al primo piano, sia all’esterno, prevedendo una particolare installazione di alcune opere, individuate per le loro assonanze con gli aspetti formali del contesto del giardino all’italiana. In questo caso le opere andranno a dialogare strettamente con l’impianto storico geometrico rinascimentale delle siepi di bosso e con la facciata del palazzo, affrescata con i celebri decori bianchi e grigi.
Verrà infine allestito un lavoro nella loggia coperta ove attualmente sono collocati i bassorilievo dei Della Robbia. La predominanza della smaltatura bianca dell’opera di Zauli, proporrà un forte legame a cui l’artista faentino diceva di ricondursi storicamente.
La personale sui “Bianchi” di Carlo Zauli comprende la presentazione di una selezione di opere scultoree in grès ceramico realizzate dall’artista durante oltre vent’anni, dagli anni ’60, proseguendo poi per tutti gli anni ’70 sino alla metà degli anni ’80. Un nucleo di circa 25 pezzi tra sculture medio-grandi, alcune di esse a parete e almeno due di grandi dimensioni, da sempre considerate fra le maggiormente rappresentative della produzione artistica dello scultore.
I lavori presenti saranno tutti caratterizzati, nella loro quasi integrità, dal celebre “Bianco Zauli”, smalto per grès ad alta temperatura, unico nel suo genere e irriproducibile, che l’artista mise a punto personalmente studiandone i componenti chimici e metallici capaci, nel loro specifico mix e dosaggio, di assumere infinite sfumature di colori. Il “Bianco Zauli”, infatti, può variare tra diversi punti di bianco, passando poi a tutte le tonalità dei grigi sino ad assumere toni vicini al nero, od arrivare a virare al rosso-bruno, con l’azione della cottura ad alte temperature. In queste opere esso si unisce ad aspetti prettamente tattili e materici che, insieme alla monocromia del bianco, rappresentano gli aspetti maggiormente rappresentativi dell’opera di Carlo Zauli e che lo hanno caratterizzato nel corso del tempo.
L’allestimento è previsto sia negli spazi chiusi al primo piano, sia all’esterno, prevedendo una particolare installazione di alcune opere, individuate per le loro assonanze con gli aspetti formali del contesto del giardino all’italiana. In questo caso le opere andranno a dialogare strettamente con l’impianto storico geometrico rinascimentale delle siepi di bosso e con la facciata del palazzo, affrescata con i celebri decori bianchi e grigi.
Verrà infine allestito un lavoro nella loggia coperta ove attualmente sono collocati i bassorilievo dei Della Robbia. La predominanza della smaltatura bianca dell’opera di Zauli, proporrà un forte legame a cui l’artista faentino diceva di ricondursi storicamente.
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