Ugo Nespolo. Storie di oggi

Ugo Nespolo, Storie di oggi

 

Dal 09 Settembre 2017 al 09 Settembre 2017

Pisa

Luogo: SMS - Centro Espositivo San Michele degli Scalzi

Curatori: Riccardo Ferrucci

Enti promotori:

  • Comune di Pisa

Telefono per informazioni: +39 050 910374

E-Mail info: l.bertelli@comune.pisa.it


Comunicato Stampa:
Sabato 9 settembre 2017 (ore 18:00) Ugo Nespolo entrerà di diritto a far parte della storia dell'arte della città di Pisa. Infatti l'artista torinese ha realizzato, per il Centro di San Michele degli Scalzi, quattro grandi pannellature murali dal titolo “Storie di oggi”, ideate e disegnate appositamente per lo spazio espositivo museale pisano. In modo specifico queste opere andranno a decorare gli spazi destinati alla residenza di artisti.

L’intervento di Ugo Nespolo, proposto e promosso dall’amministrazione comunale pisana nell’ambito del progetto e realizzazione del Centro per le arti, fa seguito alla mostra antologica che l'artista fece alla Chiesa di Santa Maria della Spina nel maggio 2016.

Ad inaugurarli sarà Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa, Andrea Ferrante, Assessore alla Cultura assieme all'artista, al progettista della struttura Marco Guerrazzi, Architetto Dirigente della Direzione Restauro Beni Storico Artistici, Luca Masi, Architetto Coordinatore Generale e Alessandro Peisino, Architetto di Abet Laminati main sponsor dell’evento.

"Questa - scrive il curatore Riccardo Ferrucci - è soltanto l’ultima invenzione di un maestro dell’arte contemporanea che ha saputo, attraverso linguaggi, tecniche compositive e modelli scenici, creare un luogo visionario che parte dalla realtà, descrivendo il tempo e il mondo con gli occhi del sogno e la fantasia. I congegni poetici ideati da Nespolo sono meccanismi perfetti, consentono di ripercorrere la storia dell’arte in modo leggero, guardare al domani senza dimenticare tradizione e radici."

Questi quattro grandi murali si richiamano per stile e colori al murale “Tuttomondo” di Keith Haring. Due autori che lasciano 
una propria testimonianza a Pisa in un dialogo ravvicinato tra passato e futuro, tra storia e fantasia.

Keith Haring ha detto: “Fra i pochi, pochissimi artisti che meritano rispetto qui in Italia, indico volentieri Ugo Nespolo, perché è il più intraprendente, il più fantasioso, il più originale. E poi perché mi pare l'unico ad aver compreso come un'immagine, al pari della pagina di un romanzo, può raccontare qualcosa di importante e di emozionante”.

“Nei quattro grandi decori pisani – aggiunge Ferrucci - compaiono molti elementi della nostra civiltà: dal telefonino agli strumenti musicali, dalle astronavi alla bandiera dell’Europa, dagli animali alle colonne antiche, dal denaro ad un traliccio elettrico, dalle figure di ballerine ad una serie di stelle, dalle pagine di un libro alle nuvole. Il totale scenico è costruito, con sapiente naturalezza, da elementi diversi che riescono a ricomporsi magicamente in un mosaico unico che diventa vita, emozione, movimento. Noi spettatori siamo come invitati ad entrare direttamente nell’opera, in questo universo incantato, creato per noi dall’artista, protagonisti attivi di questa realtà virtuale.”

Ugo Nespolo “ Storie di oggi”
A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme.
E le note. E le emozioni.
Alessandro Baricco “Castelli di rabbia” 

L’intervento di Ugo Nespolo a Pisa nel complesso di San Michele degli Scalzi si realizza attraverso la composizione di quattro grandi decori murali “Storie di oggi” : è soltanto l’ultima invenzione di un maestro dell’arte contemporanea che ha saputo, attraverso linguaggi, tecniche compositive e modelli scenici, creare un luogo visionario che parte dalla realtà, descrivendo il tempo e il mondo con gli occhi del sogno e la fantasia. I congegni poetici ideati da Nespolo sono meccanismi perfetti, consentono di ripercorrere la storia dell’arte in modo leggero, guardare al domani senza dimenticare tradizione e radici.
L’arte povera e la pop art sono movimenti che segnano tappe importanti di un percorso artistico che trova pochi paragoni in Italia, perché Nespolo non rimane mai prigioniero o catalogabile all’interno di una singola corrente, riesce sempre a mantenere un proprio linguaggio e una reale autonomia creativa. Il suo cinema sperimentale è segnato dalla lunga amicizia con figure di primo piano dell’arte italiana, da Enrico Baj a Fontana, da Pistoletto a Boetti, che saranno anche gli interpreti di molti suoi film.
I numerosi rapporti internazionali lo legano idealmente alla figura di Keith Haring che realizza a Pisa il grande murale “Tuttomondo”, e, adesso, viene naturale pensare che i grandi decori di “ Storie di oggi”, realizzati da Nespolo per gli spazi esterni di San Michele degli Scalzi, dialoghino, in modo ravvicinato, con l’opera dell’artista americano.
Nespolo appare come un moderno alchimista che cerca di ridare ordine alla realtà, ricomporre un significato in un luogo dominato dal caos, creare un racconto logico da frammenti sparsi di parole. Costruire una storia possibile tra il disordine dell’età contemporanea. “ Ho sempre rifuggito – ricorda Nespolo – l’orrore del pittore monosoggetto, quella figura d’artista non tanto remota che si chiude in una cifra da ripetere sinché morte lo colga. Mi sono lasciato purtroppo trasportare da una sorta di flusso della fantasia e le mie opere si generano come in una fantasyland senza fine, ma non senza fatica.”
“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.” suggerisce Baricco e Nespolo, quasi seguendo questa indicazione, ha creato un mondo a colori che parte dal reale, ma che invita a guardare oltre, a superare ogni ostacolo, per arrivare nel luogo magico della poesia. Nespolo attraverso le sue opere pittoriche, le sculture, il cinema, la pubblicità, le installazioni, ha sempre mantenuto una coerenza profonda, una sottile linea rossa che unisce, in modo armonico, creazione e stile, tradizione e innovazione, realtà e sogno, vita e morte.
Nespolo ha iniziato il suo lavoro artistico nel lontano 1966 , ma è stato capace di conservare dentro di sé una freschezza compositiva che capita raramente di incontrare; il suo universo pittorico è in una continua mutazione, è un’artista che osserva la realtà per trasfigurarla e ricomporla in modo lirico.
Nei quattro grandi decori pisani compaiono molti elementi della nostra civiltà: dal telefonino agli strumenti musicali, dalle astronavi alla bandiera dell’Europa, dagli animali alle colonne antiche, dal denaro ad un traliccio elettrico, dalle figure di ballerine ad una serie di stelle, dalle pagine di un libro alle nuvole. Il totale scenico è costruito, con sapiente naturalezza, da elementi diversi che riescono a ricomporsi magicamente in un mosaico unico che diventa vita, emozione, movimento. Noi spettatori siamo come invitati ad entrare direttamente nell’opera, in questo universo incantato, creato per noi dall’artista, protagonisti attivi di questa realtà virtuale.
Scrive Nespolo: “ Forse artisti si nasce. Certo molto si diventa. Nella mia vita ed in particolare in quella artistica che tutto ingloba posso dire che una gerarchia d’importanza esiste e che di preminente c’è una sorta di ottimismo del fare, un desiderio di percorrere una strada da inventare, un moto verso ciò che sembra prossimo .”
Nella sua storia Nespolo ha incontrato scrittori e artisti, critici e musicisti, filosofi e scienziati rispondendo in modo intelligente alle provocazioni del suo tempo e diventando un vero protagonista della cultura contemporanea. Quando progetta un murale, una scultura, la facciata di una banca o l’interno di una stazione ferroviaria, rimane sempre fedele a se stesso, all’idea di un’arte che ci porta a riflettere sul nostro mondo, ad interrogare le ragioni profonde del vivere e dello stare insieme. Ama la storia dell’arte ed il passato, ma è pure capace di immaginare e guardare al domani, al futuro, con la sensibilità del poeta.
Viaggiare nello spazio e nel tempo in sua compagnia, con la sua arte, è un’esperienza emozionante : un affabulatore che racconta la storia, il passato, il futuro, il domani, con raffinata sensibilità, con gli strumenti comunicativi più moderni, ma con una profondità di stile e tecnica unici. Nota Guido Almansi : “ Nespolo è certamente un artista d’avanguardia, ed è anche il più tradizionale, che difende il ben disegnato, il ben fatto, il ben rifinito, il ricco e prezioso.”
Nespolo è molte cose tutte insieme : viaggia nell’intreccio della società contemporanea trovando un suo filo per uscire dal labirinto e descrive, per noi spettatori, le ragioni profonde dell’arte, del vivere, dello scoprire chi e cosa in mezzo al caos non è caos. Il suo originale percorso artistico tende a vedere, in modo nuovo, l’immagine della realtà e dargli spazio, farla durare, rendere visibile il non visibile, il non detto, quello che resta segreto, aprire alla fine il cuore al mondo dei sogni e della fantasia.

Riccardo Ferrucci

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