Giuseppe Amadio. La Nuova Pittura Oggetto
Giuseppe Amadio, Elmu, 2015, diametro cm. 101
Dal 28 Novembre 2015 al 17 Dicembre 2015
Reggio nell'Emilia | Reggio Emilia | Visualizza tutte le mostre a Reggio Emilia
Luogo: Galleria de’ Bonis
Indirizzo: viale dei Mille 44/b
Orari: da martedì a sabato 10-13 / 16-19; giovedì 10-13
Telefono per informazioni: +39 0522 580605
E-Mail info: info@galleriadebonis.com
Sito ufficiale: http://www.galleriadebonis.com
La Galleria de’ Bonis presenta, dal 28 novembre al 17 dicembre 2015, nel suo spazio di viale dei Mille 44/B a Reggio Emilia, una mostra personale di Giuseppe Amadio, uno degli artisti più in voga del momento, rappresentante di quella “non-pittura” che sta facendo record di aggiudicazioni nelle aste europee e americane.
Il titolo della mostra, “La Nuova Pittura Oggetto”, si rifà alla calzante definizione di Gillo Dorfles di quel fenomeno pittorico degli anni Sessanta che riguardava artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, che ruotavano intorno alla rivista “Azimuth” (fondata nel 1959 proprio da Castellani e Manzoni). Questi artisti erano autori di oggetti aniconici, opere tridimensionali e monocromatiche che modulavano la superficie della tela, bucandola, increspandola o estroflettendola ponendo sul retro centine, chiodi, lamine a creare modulazioni luminose.
Da qualche anno a questa parte la pittura oggetto è tornata ad essere una tendenza trainante e Giuseppe Amadio (Todi, Perugia, 1944) si è affermato come erede contemporaneo di questi grandi maestri raccogliendone il testimone.
Oggi Amadio, fra i primi 15 artisti italiani nel primo semestre 2015 per vendite, sta vivendo il suo momento d’oro.
In mostra alla Galleria de’ Bonis, opere recenti, per lo più di grandi formati, estremamente rappresentative dell’attuale percorso dell’artista.
Giuseppe Amadio con la sua astrazione riesce a trasformare il rigore formale in poesia. La sua ricerca è stata molto apprezzata da Piero Dorazio, con il quale ha collaborato per oltre un ventennio. Amadio ha assorbito diverse istanze poetiche del Maestro facendole proprie e rimeditandole nella sua originale cifra stilistica.
Con questa mostra la Galleria de’ Bonis propone un’interessante digressione rispetto al suo percorso abituale, incentrato sulla figurazione italiana, dimostrando come una galleria specializzata su un settore storico possa essere attenta anche al contesto contemporaneo e alle diverse forme espressive.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 28 novembre alle ore 17.
Il titolo della mostra, “La Nuova Pittura Oggetto”, si rifà alla calzante definizione di Gillo Dorfles di quel fenomeno pittorico degli anni Sessanta che riguardava artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, che ruotavano intorno alla rivista “Azimuth” (fondata nel 1959 proprio da Castellani e Manzoni). Questi artisti erano autori di oggetti aniconici, opere tridimensionali e monocromatiche che modulavano la superficie della tela, bucandola, increspandola o estroflettendola ponendo sul retro centine, chiodi, lamine a creare modulazioni luminose.
Da qualche anno a questa parte la pittura oggetto è tornata ad essere una tendenza trainante e Giuseppe Amadio (Todi, Perugia, 1944) si è affermato come erede contemporaneo di questi grandi maestri raccogliendone il testimone.
Oggi Amadio, fra i primi 15 artisti italiani nel primo semestre 2015 per vendite, sta vivendo il suo momento d’oro.
In mostra alla Galleria de’ Bonis, opere recenti, per lo più di grandi formati, estremamente rappresentative dell’attuale percorso dell’artista.
Giuseppe Amadio con la sua astrazione riesce a trasformare il rigore formale in poesia. La sua ricerca è stata molto apprezzata da Piero Dorazio, con il quale ha collaborato per oltre un ventennio. Amadio ha assorbito diverse istanze poetiche del Maestro facendole proprie e rimeditandole nella sua originale cifra stilistica.
Con questa mostra la Galleria de’ Bonis propone un’interessante digressione rispetto al suo percorso abituale, incentrato sulla figurazione italiana, dimostrando come una galleria specializzata su un settore storico possa essere attenta anche al contesto contemporaneo e alle diverse forme espressive.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 28 novembre alle ore 17.
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