Appiappiedi
Appiappiedi
Appiappiedi
Dal 2 Ottobre 2011 al 2 Ottobre 2011
Luogo: Villa dei Quintili
Indirizzo: Via Appia Nuova n.1062
Orari: 10.30
Costo del biglietto: intero: 10 euro ridotto: 6 euro
Telefono per informazioni: 0639967700
Sito ufficiale: http://www.pierreci.it
Un pic nic immersi nella natura e nella storia con le comodità di una struttura aperta alla fruizione pubblica. Questa è la possibilità che viene offerta ai visitatori dell’Appia che partecipano alla visita APPIAPPIEDI.
Domenica 18 settembre, per il grande successo riscosso e le molteplici richieste al call center, la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma replica l’opportunità delle visite – trekking guidati alla Via Appia Antica con la possibilità di consumare un pranzo al sacco al termine della passeggiata.
Appuntamento alla Villa dei Quintili, ingresso da Via Appia Nuova 1062, definita la più grande e ricca dimora del suburbio romano, imponente abitazione della famiglia dei Quintili nel II sec. d.C. e in seguito dell’Imperatore Commodo. In quest’area gli scavi continuano, restituendo impianti termali di ricco valore, esedre e teatri, cisterne, ambienti abitati nel periodo estivo e nel periodo invernale, mosaici di geometrie perfette e soprattutto una storia che giorno per giorno svela nuovi stili di vita del mondo romano.
Dalla Villa dei Quintili si esce sulla Via Appia Antica e inizia il percorso sugli antichi basoli che recano ancora le tracce dei carri e di quanti l’hanno percorsa.
Attraversando il territorio un tempo teatro del duello tra gli Orazi e Curiazi e sepolcri che narrano la storia di antiche famiglie romane, busti, statue, ricchezza di un mondo passato e che ancora oggi affascina per l’antico splendore, si arriva al Mausoleo di Cecilia Metella e al Castrum Caetani, antica dogana del medio evo.
Non ultimo uno sguardo attento alla Villa di Capo di Bove, recente acquisizione della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma che ha restituito all’area e alla residenza, in precedenza adibita ad abitazione privata, lo statuto di importante sito archeologico dopo la scoperta di un impianto termale inedito. Oggi nella splendida cornice di un parco con giardino all’italiana è stato allestito l’archivio di Antonio Cederna, strenuo difensore dell’Appia Antica il quale la paragonò all’intoccabile Acropoli di Atene.
L’Appia rappresenta il simbolo di tante battaglie, di proposte di legge, di iniziative popolari, di lotta all’abusivismo che qui, purtroppo ha trovato una delle massime espressioni, ma non ha perduto completamente il suo fascino dato dai numerosi monumenti, ancora conservati in una sequenza straordinaria, e dal paesaggio che si è costituito nei secoli intorno a queste “rovine”.
Proprio per far conoscere le tappe principali di questa storia che ha visto l’impegno straordinario di personaggi illustri a partire dall’inizio dell’800, è stata allestita nella sede di Villa Capo di Bove la mostra fotografica LA VIA APPIA. Laboratorio di mondi possibili tra ferite ancora aperte. 80 immagini eseguite con occhio attento per motivi di studio, ricerca, cronaca da chi dall’800 fino alla fine del XX secolo ha visitato questo straordinario parco archeologico.
Al termine della passeggiata i partecipanti potranno intrattenersi nell’area di Villa Capo di Bove per un pic nic, prolungando così quell’atmosfera unica da gran tour circondati da scavi archeologici in parco dalla flora tipicamente mediterranea; chiunque infatti potrà portare il pranzo al sacco da consumare negli spazi verdi della Villa dove si potrà anche usufruire anche di un’area ristoro con distributori automatici e toilette.
La passeggiata guidata dura circa due ore e mezza ed è organizzata da PierreciCodess.
Domenica 18 settembre, per il grande successo riscosso e le molteplici richieste al call center, la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma replica l’opportunità delle visite – trekking guidati alla Via Appia Antica con la possibilità di consumare un pranzo al sacco al termine della passeggiata.
Appuntamento alla Villa dei Quintili, ingresso da Via Appia Nuova 1062, definita la più grande e ricca dimora del suburbio romano, imponente abitazione della famiglia dei Quintili nel II sec. d.C. e in seguito dell’Imperatore Commodo. In quest’area gli scavi continuano, restituendo impianti termali di ricco valore, esedre e teatri, cisterne, ambienti abitati nel periodo estivo e nel periodo invernale, mosaici di geometrie perfette e soprattutto una storia che giorno per giorno svela nuovi stili di vita del mondo romano.
Dalla Villa dei Quintili si esce sulla Via Appia Antica e inizia il percorso sugli antichi basoli che recano ancora le tracce dei carri e di quanti l’hanno percorsa.
Attraversando il territorio un tempo teatro del duello tra gli Orazi e Curiazi e sepolcri che narrano la storia di antiche famiglie romane, busti, statue, ricchezza di un mondo passato e che ancora oggi affascina per l’antico splendore, si arriva al Mausoleo di Cecilia Metella e al Castrum Caetani, antica dogana del medio evo.
Non ultimo uno sguardo attento alla Villa di Capo di Bove, recente acquisizione della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma che ha restituito all’area e alla residenza, in precedenza adibita ad abitazione privata, lo statuto di importante sito archeologico dopo la scoperta di un impianto termale inedito. Oggi nella splendida cornice di un parco con giardino all’italiana è stato allestito l’archivio di Antonio Cederna, strenuo difensore dell’Appia Antica il quale la paragonò all’intoccabile Acropoli di Atene.
L’Appia rappresenta il simbolo di tante battaglie, di proposte di legge, di iniziative popolari, di lotta all’abusivismo che qui, purtroppo ha trovato una delle massime espressioni, ma non ha perduto completamente il suo fascino dato dai numerosi monumenti, ancora conservati in una sequenza straordinaria, e dal paesaggio che si è costituito nei secoli intorno a queste “rovine”.
Proprio per far conoscere le tappe principali di questa storia che ha visto l’impegno straordinario di personaggi illustri a partire dall’inizio dell’800, è stata allestita nella sede di Villa Capo di Bove la mostra fotografica LA VIA APPIA. Laboratorio di mondi possibili tra ferite ancora aperte. 80 immagini eseguite con occhio attento per motivi di studio, ricerca, cronaca da chi dall’800 fino alla fine del XX secolo ha visitato questo straordinario parco archeologico.
Al termine della passeggiata i partecipanti potranno intrattenersi nell’area di Villa Capo di Bove per un pic nic, prolungando così quell’atmosfera unica da gran tour circondati da scavi archeologici in parco dalla flora tipicamente mediterranea; chiunque infatti potrà portare il pranzo al sacco da consumare negli spazi verdi della Villa dove si potrà anche usufruire anche di un’area ristoro con distributori automatici e toilette.
La passeggiata guidata dura circa due ore e mezza ed è organizzata da PierreciCodess.
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