Clarisse Praun-Maylunas. Dodecafonia dei Colori
Clarisse Praun-Maylunas. Dodecafonia dei Colori, Forum Austriaco di Cultura, Roma
Dal 29 Aprile 2014 al 3 Giugno 2014
Luogo: Forum Austriaco di Cultura
Indirizzo: viale Bruno Buozzi 113
Orari: lun - ven 9-18
Telefono per informazioni: +39 06 3608371
E-Mail info: rom-kf@bmaa.gv.at
Sito ufficiale: http://www.austriacult.roma.it
Quanto le opere di Clarisse Praun-Maylunas siano intrinsecamente legate alla musica si evince già dal titolo stesso della mostra: Zwölftonfarben - Dodecafonia dei Colori. Non è quindi un caso che il vernissage sia stato concepito come evento multidimensionale fatto proprio di suoni e colori, elementi tipici, nonché fondamentali per la conoscenza più autentica dell’artista.
La retrospettiva, visitabile al Forum Austriaco di Cultura fino al 3 giugno, propone una selezione significativa di costumi e bozzetti scelti personalmente da Clarisse Praun-Maylunas fra le opere cui è più legata, ovvero “Giselle” di Adolphe Adam (Staatsballet Wien) e “Die Vögel” di Gert Jonke (Stadttheater Klagenfurt). Queste opere testimoniano le diverse sfaccettature di un’artista che accoglie in se l’archeologia, la danza e il costume, sintetizzandoli in un’espressione artistica inedita, di grande suggestione e costantemente ispirata dalla musica. Apice di una sinfonia che si rinnova ormai da decenni è l’ultima opera inedita dell’artista, presentata al Forum Austriaco di Cultura per la prima volta. Qui la musica diventa parte integrante e costituente dell’esperienza estetica. Le note di una statua sonora accoglieranno il pubblico nelle sale, dove i colori dei costumi di Clarisse Praun-Maylunas verranno esaltati dalle note sublimi di Alice Michahelles. Un gioco di suoni e colori che dalle opere si riflette anche in un filmato in cui possiamo vedere l’artista stessa, all’inizio della propria carriera da costumista, ballare indossando un suo costume sulle note composte proprio per lei da Otto M. Zykan.
I costumi di Clarisse Praun-Maylunas si pongono quindi come sintesi concreta e tangibile fra colore e suono. L’artista svincola i propri costumi dal mero valore estetico e funzionale, arricchendoli di un messaggio storico-culturale che li rende autonomi e liberi di riecheggiare nella realtà, proprio come una dodecafonia a colori.
Clarisse Praun-Maylunas studia archeologia e danza a Vienna e Parigi e scenografia all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Lavora da più di 20 anni come scenografa e costumista, per teatro, opera, balletto e musical. Significative le collaborazioni con Karl Welunschek e il suo Wiener Ensemble in campo teatrale e quella con il compositore contemporaneo Otto M. Zykan. La vita la porta anche a Roma dove trascorre un lungo periodo creativo. Insegna all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna continuando a dedicarsi alla sua arte con nuovi progetti creativi.
Programma musicale:
Otto Zykan, Gelenkte Improvisation - Theresia Von Paradies, Sicilienne - Marianne Auenbrugger, Rondo - Alice Michahelles, Scherzo - Alice Michahelles, Fuoco
La retrospettiva, visitabile al Forum Austriaco di Cultura fino al 3 giugno, propone una selezione significativa di costumi e bozzetti scelti personalmente da Clarisse Praun-Maylunas fra le opere cui è più legata, ovvero “Giselle” di Adolphe Adam (Staatsballet Wien) e “Die Vögel” di Gert Jonke (Stadttheater Klagenfurt). Queste opere testimoniano le diverse sfaccettature di un’artista che accoglie in se l’archeologia, la danza e il costume, sintetizzandoli in un’espressione artistica inedita, di grande suggestione e costantemente ispirata dalla musica. Apice di una sinfonia che si rinnova ormai da decenni è l’ultima opera inedita dell’artista, presentata al Forum Austriaco di Cultura per la prima volta. Qui la musica diventa parte integrante e costituente dell’esperienza estetica. Le note di una statua sonora accoglieranno il pubblico nelle sale, dove i colori dei costumi di Clarisse Praun-Maylunas verranno esaltati dalle note sublimi di Alice Michahelles. Un gioco di suoni e colori che dalle opere si riflette anche in un filmato in cui possiamo vedere l’artista stessa, all’inizio della propria carriera da costumista, ballare indossando un suo costume sulle note composte proprio per lei da Otto M. Zykan.
I costumi di Clarisse Praun-Maylunas si pongono quindi come sintesi concreta e tangibile fra colore e suono. L’artista svincola i propri costumi dal mero valore estetico e funzionale, arricchendoli di un messaggio storico-culturale che li rende autonomi e liberi di riecheggiare nella realtà, proprio come una dodecafonia a colori.
Clarisse Praun-Maylunas studia archeologia e danza a Vienna e Parigi e scenografia all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Lavora da più di 20 anni come scenografa e costumista, per teatro, opera, balletto e musical. Significative le collaborazioni con Karl Welunschek e il suo Wiener Ensemble in campo teatrale e quella con il compositore contemporaneo Otto M. Zykan. La vita la porta anche a Roma dove trascorre un lungo periodo creativo. Insegna all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna continuando a dedicarsi alla sua arte con nuovi progetti creativi.
Programma musicale:
Otto Zykan, Gelenkte Improvisation - Theresia Von Paradies, Sicilienne - Marianne Auenbrugger, Rondo - Alice Michahelles, Scherzo - Alice Michahelles, Fuoco
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