Icons&Idols
Marta Czok, Jacek Ludwig Scarso, Elastic Theatre. Icons&Idols, MACRO Testaccio La Pelanda, Roma
Dal 1 Novembre 2013 al 30 Novembre 2013
Luogo: La Pelanda - Centro di Produzione Culturale ( Ex Mattatoio MACRO Testaccio)
Indirizzo: piazza Orazio Giustiniani 4
Orari: da martedì a domenica 16-22
Curatori: Barbara Codogno
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 45553050/ 339 4382094
Sito ufficiale: http://www.museomacro.org
Inaugura Giovedì 31 ottobre 2013 a Roma, presso La Pelanda, Centro di Produzione Culturale del MACRO Testaccio, la mostra Icons&Idols. Un percorso interdisciplinare tra le tematiche del sacro e del profano nell’interpretazione di Marta Czok e Jacek Ludwig Scarso con la compagnia Elastic Theatre di Londra. Attraverso opere pittoriche, installazioni video, suono e live art, il visitatore viene accompagnato in un viaggio quasi onirico e al tempo stesso concreto, sul filo dell’umorismo e del compiacimento voyeuristico. Un viaggio focalizzato sulla realtà di ciò che ci circonda e di ciò che fa parte di noi, nella società così come nei nostri pensieri più intimi, tra pensieri intrusivi, ossessioni compulsive, tentazioni, tabù, idolatrie e superstizioni.
Scrive Barbara Codogno “Icons&Idols si struttura come un’esperienza decisamente immersiva”.
I quadri della Czok conosciuti per l’esplorazione di un figurativo contemporaneo, poetico ed eccentrico, vengono per la prima volta proposti in chiave di installazione itinerante, accompagnati da lavori video, suono e live creati da Jacek Ludwig Scarso con Elastic Theatre. L’insieme è concepito come unico viaggio spettacolare: l’allestimento è stato pensato per unire i due linguaggi artistici e intrecciare le suggestioni offerte da ciascuno, permettendo ai visitatori un’esperienza artistica armonica e doppiamente stimolante.
“Di fronte a questi due artisti abbiamo la sensazione che tutto confluisca. Il pittorico esce dal quadro e si fa reale, il video esce dallo schermo per farsi pittorico”. Contrariamente a quanto spesso accade nella video art, nei lavori qui presentati una grande importanza viene data al contenuto narrativo: il video si evidenzia come vera e propria performance multimediale.
“Lo spettatore viene immerso in una storia, entra nella storia che i due artisti disegnano con la stessa penna. Con lo stesso sagace umorismo, Con la stessa drammaticità. Con un’alta cultura che è innegabilmente condivisa”.
Quest’insieme è eclettico non soltanto rispetto alle discipline artistiche utilizzate, ma anche nel modo in cui affronta la tematica di questa mostra. Le opere della Czok offrono una critica ironica e radicale degli idoli di una società corrotta: dalle finte figure messianiche della politica e dell’economia, alle celebrità divinizzate e ai miti di una cultura superficiale, tra cui l’arte stessa. Alle sue prospettive sociali si complementano quelle psicologiche dei lavori multimediali di Scarso ed Elastic Theatre. In Julius, film multicanale realizzato in collaborazione con Savage Mills finanziato da Wellcome Trust e Jerwood Charitable Foundation, vengono affrontate le ossessioni e i rituali compulsivi, in un viaggio narrativo tra il sacro e il profano ispirato al divo Giulio Cesare. Altre opere video saranno accompagnate da interventi live. Ironia, commentari sociali, esplorazioni psicologiche convergono in un mondo descritto attraverso le convenzioni sacre. Ma il sacro qui non è una dimensione spirituale, quanto un insieme di simboli che vengono infiltrati e volontariamente storpiati in una visione di un mondo curioso e imperfetto.
Scrive Barbara Codogno “Icons&Idols si struttura come un’esperienza decisamente immersiva”.
I quadri della Czok conosciuti per l’esplorazione di un figurativo contemporaneo, poetico ed eccentrico, vengono per la prima volta proposti in chiave di installazione itinerante, accompagnati da lavori video, suono e live creati da Jacek Ludwig Scarso con Elastic Theatre. L’insieme è concepito come unico viaggio spettacolare: l’allestimento è stato pensato per unire i due linguaggi artistici e intrecciare le suggestioni offerte da ciascuno, permettendo ai visitatori un’esperienza artistica armonica e doppiamente stimolante.
“Di fronte a questi due artisti abbiamo la sensazione che tutto confluisca. Il pittorico esce dal quadro e si fa reale, il video esce dallo schermo per farsi pittorico”. Contrariamente a quanto spesso accade nella video art, nei lavori qui presentati una grande importanza viene data al contenuto narrativo: il video si evidenzia come vera e propria performance multimediale.
“Lo spettatore viene immerso in una storia, entra nella storia che i due artisti disegnano con la stessa penna. Con lo stesso sagace umorismo, Con la stessa drammaticità. Con un’alta cultura che è innegabilmente condivisa”.
Quest’insieme è eclettico non soltanto rispetto alle discipline artistiche utilizzate, ma anche nel modo in cui affronta la tematica di questa mostra. Le opere della Czok offrono una critica ironica e radicale degli idoli di una società corrotta: dalle finte figure messianiche della politica e dell’economia, alle celebrità divinizzate e ai miti di una cultura superficiale, tra cui l’arte stessa. Alle sue prospettive sociali si complementano quelle psicologiche dei lavori multimediali di Scarso ed Elastic Theatre. In Julius, film multicanale realizzato in collaborazione con Savage Mills finanziato da Wellcome Trust e Jerwood Charitable Foundation, vengono affrontate le ossessioni e i rituali compulsivi, in un viaggio narrativo tra il sacro e il profano ispirato al divo Giulio Cesare. Altre opere video saranno accompagnate da interventi live. Ironia, commentari sociali, esplorazioni psicologiche convergono in un mondo descritto attraverso le convenzioni sacre. Ma il sacro qui non è una dimensione spirituale, quanto un insieme di simboli che vengono infiltrati e volontariamente storpiati in una visione di un mondo curioso e imperfetto.
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