K&K. Due sguardi sull'Italia. Un secolo di fotografia nell'immagine di due boemi
Pavel Kopp, Gargano, 1975
Dal 24 September 2015 al 15 November 2015
Roma
Luogo: Istituto Ceco di Cultura / Museo di Roma in Trastevere
Indirizzo: via Concordia 1 / piazza Sant'Egidio
Curatori: Cesare Colombo
La mostra “K & K – František Krátký e Pavel Kopp, due sguardi sull'Italia. Un secolo di fotografia nell'immagine di due boemi”, racconta il cambiamento urbano di varie località italiane e rappresenta uno studio urbanistico e sociale unico nel suo genere tra la fine dell'Ottocento e gli ultimi decenni del Novecento. Alla selezione di quaranta inquadrature italiane del celebre fotografo boemo František Krátký (1851 – 1924), saranno accostate altrettante riprese negli stessi luoghi a circa un secolo di distanza da Pavel Kopp (1940).
Kratky, affermato fotografo-pittore di Kolin (cittadina boema del regno austro-ungarico) ha realizzato e venduto per anni migliaia di fotogrammi stereoscopici su vetro, da osservare nei tipici visori binoculari che offrivano l’ illusione prospettica. Erano resoconti suggestivi dei viaggi in tutta Europa, destinati ai privati svaghi culturali di moltissime famiglie. Nel 1897 Kratky compie il suo reportage in Italia. Oltre a Roma, tocca Napoli, Firenze, Pisa, Genova, Torino, Milano, Verona, il Garda , Padova, Venezia, la Dalmazia. Tornato a Kolin, aggiunge a molti dei fotogrammi stereo in bianconero una delicata colorazione manuale – sempre in trasparenza – che ne accresce il valore... e che si è conservata fino ad oggi.
Pochi anni dopo sono, le preziose lastre di Kratky sono state ritrovate e recuperate da Pavel Scheufler (1950) fotografo e noto storico dell’ immagine di Praga. Il suo archivio è oggi un’ imponente raccolta di immagini , in prevalenza dedicate alla Repubblica Ceca ed alla sua capitale.... che egli ha restaurato, digitalizzato e diffuso in circa sessanta esposizioni tematiche. Scheufler è anche dirigente dell’ Associazione degli artisti cechi che operano con mezzi multimediali ed informatici. Ad una selezione di quaranta inquadrature italiane di Kratky, ne abbiamo accostate altrettante, riprese in Italia tra gli anni 70 ed 80 del secolo scorso da Pavel Kopp (1940) Dopo gli studi di ingegneria a Praga, egli viaggia in Italia, patria di lontani membri familiari, e - divenuto funzionario dell’ Ufficio Commerciale Cecoslovacco – espone a Milano nel 1975 la sua prima serie di Momenti Italiani.
Riconosciamo nelle sue inquadrature l’ affetto che lo lega all’ Italia, e assieme l’attenzione critica, l’ ironia presente nella cultura mitteleuropea. Esporrà poi a Praga le sue foto nel 1983, alcune delle quali come illustrazione ai versi di Sandro Penna. In Italia ha pubblicato ed esposto le sue foto presso la galleria milanese Il Diaframma. Nei suoi ritorni in patria ha spesso incontrato Josef Sudek,l’ autore-simbolo della fotografia ceca, ed ha frequentato Anna Farova, la storica notissima che ha presentato nel mondo la fotografia ceca. Amico dell’attore e scrittore Miroslav Hornicek, ha pubblicato con lui il fotolibro Istanti d’Italia. Tra il 90 e il 94 Kopp è stato consigliere diplomatico a Roma e dopo la separazione della Repubblica Ceca dalla Slovacchia, ambasciatore della nazione appena fondata. E’ un accanito leichista. Non è mai stato fotografo professionista. Le sue immagini sono presenti nell’archivio del CRAF e nel Museo Nazionale della Fotografia Ceca.
Kratky, affermato fotografo-pittore di Kolin (cittadina boema del regno austro-ungarico) ha realizzato e venduto per anni migliaia di fotogrammi stereoscopici su vetro, da osservare nei tipici visori binoculari che offrivano l’ illusione prospettica. Erano resoconti suggestivi dei viaggi in tutta Europa, destinati ai privati svaghi culturali di moltissime famiglie. Nel 1897 Kratky compie il suo reportage in Italia. Oltre a Roma, tocca Napoli, Firenze, Pisa, Genova, Torino, Milano, Verona, il Garda , Padova, Venezia, la Dalmazia. Tornato a Kolin, aggiunge a molti dei fotogrammi stereo in bianconero una delicata colorazione manuale – sempre in trasparenza – che ne accresce il valore... e che si è conservata fino ad oggi.
Pochi anni dopo sono, le preziose lastre di Kratky sono state ritrovate e recuperate da Pavel Scheufler (1950) fotografo e noto storico dell’ immagine di Praga. Il suo archivio è oggi un’ imponente raccolta di immagini , in prevalenza dedicate alla Repubblica Ceca ed alla sua capitale.... che egli ha restaurato, digitalizzato e diffuso in circa sessanta esposizioni tematiche. Scheufler è anche dirigente dell’ Associazione degli artisti cechi che operano con mezzi multimediali ed informatici. Ad una selezione di quaranta inquadrature italiane di Kratky, ne abbiamo accostate altrettante, riprese in Italia tra gli anni 70 ed 80 del secolo scorso da Pavel Kopp (1940) Dopo gli studi di ingegneria a Praga, egli viaggia in Italia, patria di lontani membri familiari, e - divenuto funzionario dell’ Ufficio Commerciale Cecoslovacco – espone a Milano nel 1975 la sua prima serie di Momenti Italiani.
Riconosciamo nelle sue inquadrature l’ affetto che lo lega all’ Italia, e assieme l’attenzione critica, l’ ironia presente nella cultura mitteleuropea. Esporrà poi a Praga le sue foto nel 1983, alcune delle quali come illustrazione ai versi di Sandro Penna. In Italia ha pubblicato ed esposto le sue foto presso la galleria milanese Il Diaframma. Nei suoi ritorni in patria ha spesso incontrato Josef Sudek,l’ autore-simbolo della fotografia ceca, ed ha frequentato Anna Farova, la storica notissima che ha presentato nel mondo la fotografia ceca. Amico dell’attore e scrittore Miroslav Hornicek, ha pubblicato con lui il fotolibro Istanti d’Italia. Tra il 90 e il 94 Kopp è stato consigliere diplomatico a Roma e dopo la separazione della Repubblica Ceca dalla Slovacchia, ambasciatore della nazione appena fondata. E’ un accanito leichista. Non è mai stato fotografo professionista. Le sue immagini sono presenti nell’archivio del CRAF e nel Museo Nazionale della Fotografia Ceca.
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