La Grande Allusione: 1974-201. I ruoli del femminile di Marcella Campagnano ieri e oggi

Dal 22 Aprile 2015 al 12 Maggio 2015
Roma
Luogo: MLAC - Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea
Indirizzo: piazza Aldo Moro 5
Orari: lun-sab 10-18
Curatori: Raffaella Perna, Ilaria Schiaffini
Enti promotori:
- Università La Sapienza di Roma
- Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI)
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 49910653
E-Mail info: muslab@uniroma1.it
Sito ufficiale: http://www.luxflux.net/mlac/
L’Università La Sapienza di Roma e l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) presentano la mostra fotografica La Grande Allusione: 1974–2015. I ruoli del femminile di Marcella Campagnano ieri e oggi, a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini. L'idea della mostra nasce nel gennaio del 2014, in occasione dell'intervento dell’artista nel ciclo di incontri Fotografia, identità e genere promosso dalla Sapienza e dall’ISFCI.
L'esposizione propone una rilettura dell'opera di Campagnano L’invenzione del femminile: Ruoli (1974) realizzata dagli studenti del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo e del Corso di laurea in Scienze della moda e del costume della Sapienza insieme agli allievi dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, coordinati da Simona Cresci e Maurizio Valdarnini, direttore didattico dell'ISFCI.
Nell’Invenzione del femminile: Ruoli (1974) l’autrice indagava la costruzione dell’identità femminile: l'opera nasceva all’interno del collettivo femminista di cui faceva parte e coinvolgeva amiche e compagne ritratte in sequenze di immagini in bianco e nero, mentre interpretavano i ruoli tradizionalmente legati alla donna (la sposa, la prostituta, la casalinga, ecc.).
A quarant'anni di distanza il lavoro di Campagnano viene rielaborato: dopo una fase di riflessione e confronto sul rapporto tra arte e identità, gli studenti hanno reinterpretato l'opera dell’artista, rappresentando gli odierni stereotipi di genere. Dagli scatti realizzati dai fotografi dell’ISFCI emerge la distanza storica che li separa dal progetto originario: l’uso del colore, le tecniche digitali e soprattutto i travestimenti dei performer pongono l'accento sui cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni.
Prendendo a modello l'azione realizzata da Marcella Campagnano per la rassegna Mezzo Cielo (Galleria di Porta Ticinese, Milano, 1978-79), il pubblico potrà partecipare attivamente alla mostra, interpretando ruoli vecchi e nuovi: il giorno dell'inaugurazione verrà infatti allestito negli spazi del MLAC un set fotografico professionale, un guardaroba per i travestimenti e un servizio di make-up artists. Il pubblico potrà inoltre condividere i propri scatti sui social network (Facebook, Twitter, Instagram).
Il 5 maggio, al MLAC, si terrà una tavola rotonda sui temi della mostra.
L'esposizione propone una rilettura dell'opera di Campagnano L’invenzione del femminile: Ruoli (1974) realizzata dagli studenti del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo e del Corso di laurea in Scienze della moda e del costume della Sapienza insieme agli allievi dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, coordinati da Simona Cresci e Maurizio Valdarnini, direttore didattico dell'ISFCI.
Nell’Invenzione del femminile: Ruoli (1974) l’autrice indagava la costruzione dell’identità femminile: l'opera nasceva all’interno del collettivo femminista di cui faceva parte e coinvolgeva amiche e compagne ritratte in sequenze di immagini in bianco e nero, mentre interpretavano i ruoli tradizionalmente legati alla donna (la sposa, la prostituta, la casalinga, ecc.).
A quarant'anni di distanza il lavoro di Campagnano viene rielaborato: dopo una fase di riflessione e confronto sul rapporto tra arte e identità, gli studenti hanno reinterpretato l'opera dell’artista, rappresentando gli odierni stereotipi di genere. Dagli scatti realizzati dai fotografi dell’ISFCI emerge la distanza storica che li separa dal progetto originario: l’uso del colore, le tecniche digitali e soprattutto i travestimenti dei performer pongono l'accento sui cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni.
Prendendo a modello l'azione realizzata da Marcella Campagnano per la rassegna Mezzo Cielo (Galleria di Porta Ticinese, Milano, 1978-79), il pubblico potrà partecipare attivamente alla mostra, interpretando ruoli vecchi e nuovi: il giorno dell'inaugurazione verrà infatti allestito negli spazi del MLAC un set fotografico professionale, un guardaroba per i travestimenti e un servizio di make-up artists. Il pubblico potrà inoltre condividere i propri scatti sui social network (Facebook, Twitter, Instagram).
Il 5 maggio, al MLAC, si terrà una tavola rotonda sui temi della mostra.
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