Massimo Pulini. Mal'occhio. I cinque sentimenti di Guercino - Presentazione

Musei Capitolini, Roma

 

Dal 12 Gennaio 2018 al 12 Gennaio 2018

Roma

Luogo: Musei Capitolini


Comunicato Stampa:
Venerdì 12 gennaio alle ore 17,00
 presso la Sala Pietro da Cortona ai Musei Capitolini

Introduce Sergio Guarino (Curatore storico dell’arte, Musei Capitolini)
L’autore dialoga con Francesco Petrucci (Storico dell’arte, Conservatore del Palazzo Chigi di Ariccia)

In libreria dall’11 gennaio 2018, il nuovo romanzo di Massimo Pulini, Mal’occhio, è incentrato sulla figura di uno dei massimi artisti del Seicento: Giovan Francesco Barbieri detto Guercino. Il volume è stato realizzato con il patrocinio e il sostegno della The Sir Denis Mahon Charitable Trust. La fondazione inglese dedicata a Sir Denis Mahon è da sempre attenta all’ambito degli studi storico-artistici, con particolare interesse verso il pittore emiliano. Lo stesso Mahon, collezionista e grande storico dell’arte, si specializzò sull’opera di Guercino, alla quale dedicò una intensa vita di studi, curando, tra l’altro, le mostre monografiche del 1968-69 e del 1991 (per i quattrocento anni dalla nascita del pittore), i cui cataloghi sono tuttora opere di fondamentale filologia. 

200 anni anni fa giungeva nella sede attuale dei Musei Capitolini il Seppellimento e l'assunzione in cielo di santa Petronilla, la gigantesca opera di Guercino che in origine si trovava nella Basilica di San Pietro.
In occasione di questo anniversario e della presentazione del primo romanzo dedicato a Guercino, l'autore, Massimo Pulini, terrà un personale ricordo di Sir Denis Mahon, grande studioso dell'artista emiliano.

Il romanzo di Pulini è il primo a venir dedicato al Guercino, un pittore che fu talentuoso e geniale, malgrado fosse affetto da una grave forma di strabismo.
Tale condizione, motivo del suo soprannome e della variante che dà titolo al libro, fu la sua vulnerabilità e la sua forza: un ragazzo strabico nel paese del Carnevale era esposto allo scherno e alla crudeltà dei coetanei; ma uno sguardo nuovo, diverso, e un’urgenza di riscatti sono le doti imprescindibili per un artista innovativo. Il giovane Guercino si forma nella solitudine e nello studio, inseguendo un amore segreto in parallelo all’ossessiva ricerca di una tecnica e di uno stile unico che, negli anni Venti del Seicento, lo porteranno a Roma, dove otterrà un rapido ma amaro successo.
Dentro Mal’occhio c’è tutta la galassia di relazioni fra arte e potere, assieme ai dilemmi che il pittore si pone nel suo rapporto coi sensi, coi sentimenti e con l’umanità che gli sta attorno. Un libro che riesce a entrare nelle pieghe di un periodo storico intenso, drammatico e che trova il suo culmine intorno al 1629, anno di guerra, di peste e di conversioni, come quella messa in atto dal suo più importante committente: il Duca Alfonso III d’Este, che in quell’anno abdica al potere per vestire il saio da cappuccino. Nella parte finale del libro quel periodo di sconvolgimenti e trasformazioni trova la sua forma ideale nello scambio epistolare tra Francesco e il mistico Duca.
Da quella stagione di intrighi e di mancanze d’amore Guercino uscirà radicalmente mutato nello stile e nello spirito, intrecciando un singolare conflitto con un altro genio della pittura al suo primo viaggio italiano: Diego Velázquez.
La vasta narrazione si pone parallela ai dipinti e ai disegni di Guercino: si guarda con gli occhi dell’artista, con quel suo sguardo obliquo, che conferisce una nuova profondità al mondo, consentendo di osservare l’umano paesaggio in modo diverso, più profondo e sincero. 
L’interesse per l’arte e per la figura di Guercino, promosso dalla Fondazione Mahon a livello europeo – sono infatti Londra, Oxford, Cambridge, Dublino e, nel 2016, Cento le ultime sedi del Premio Sir Denis Mahon, istituito nel 2010 da amici e colleghi dello studioso britannico in onore del suo centesimo compleanno – non è un fatto isolato. Ciò è testimoniato senz’altro proprio dal romanzo di Pulini, ma anche dalla recente fortuna di cui godono le più recenti esposizioni delle opere dell’artista. Dopo la recente mostra di Piacenza è in programma una monografica a Cento sulla vasta attività della sua bottega artistica.

Massimo Pulini, pittore e ricercatore, ma anche scrittore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha pubblicato cataloghi, saggi d’arte, monologhi teatrali e curato le mostre monografiche su Guercino a Cento (2001), Milano, Roma (2003-2004) e Londra (2005). Nel 2011 è uscito, sempre per CartaCanta, il suo primo romanzo, Gli inestimabili, dedicato a un clamoroso quanto oscuro furto d‘arte di un dipinto di Raffaello e di due opere di Piero della Francesca, avvenuto a Urbino nel 1975.   

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
 
LA MAPPA
  MOSTRE
Indicazioni stradali da: