Millo. Non Aprire Prima del 2023

Millo, Time Capsule, 2023. Acrylic on Canvas, 80x80 cm. Courtesy of DCG and the Artist

 

Dal 30 Giugno 2023 al 29 Luglio 2023

Roma

Luogo: Dorothy Circus Gallery

Indirizzo: Via dei Pettinari 79

Orari: Tuesday to Wednesday | 10:30 -18:30 Thursday to Saturday | 11:30 - 19:30 Sundays and Mondays | Closed

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06 688 05928

E-Mail info: info@dorothycircusgallery.com

Sito ufficiale: http://www.dorothycircusgallery.com


Alla Dorothy Circus Gallery di Roma arriva in chiusura di una eccitante stagione espositiva, l’attesissimo nuovo solo show dello street artist MILLO.
 
Acclamato e amato da collezionisti di tutto il mondo il pittore italiano torna, dopo i ripetuti sold out show e la prestigiosa collaborazione con Wynwood Walls, con una ricca serie dal tema toccante ed emozionale.
 
Questa straordinaria collezione intitolata "Non Aprire Prima del 2023” si compone di 11 tele e due inediti dipinti su radice di legno e porta con sé un contenuto prezioso: quello della memoria custodita gelosamente dall’artista con l'intenzione di essere rivelata solamente nella data da lui stabilita.
 
Così Millo dedica al suo pubblico italiano il magico momento di aprire insieme a lui una scatola misteriosa tenuta segreta finora.
 
Con L’opera "Time Capsule" inizia un viaggio di percezioni che attraversa la complessa trama dell'esistenza umana. 
Siamo con lui mentre inseriamo il codice segreto, giriamo la chiave e solleviamo con emozione quel coperchio impolverato da cui si sprigionano memorie collettive che tornano a farci battere il cuore e ci riportano indietro a quel tempo cosi lontano e cosi vicino che tutti insieme abbiamo vissuto. 
Mentre guardiamo i ricordi dell’artista che ancora si stropicciano gli occhi mentre si svegliano dopo essere stati dormienti per anni, ripercorriamo i lunghi corridoi per rientrare nelle nostre stanze di ragazzi e quasi ci riusciamo ad osservare da fuori, mentre riavvolgiamo il nastro di una cassetta, alziamo quella cornetta pesante e ne sentiamo l’odore metallico dei cavi raggomitolati dentro, quei cavi che ci portavano chiamate tanto attese quanto inaspettate. 
Torna viva la voce di coloro che abbiamo amato e il cuore ci si gonfia quasi a scoppiare, quando capiamo cosa stiamo vedendo…
Nel condividere il suo passato l’artista ha selezionato ciò che nel suo cuore si è impresso per sempre e con la serie "Non Aprire Prima del 2023”  Millo trae ispirazione da 13 ricordi, alcuni sono istantanee personalissime e altri invece sono ricordi Flash, conducibili quindi ad un evento eclatante che ha segnato la nostra storia.
 
In questa analisi che prende spunto dalle ricerche sulla psicologia della memoria, MILLO elabora insieme ad una selezione dei momenti a lui cari,  alcuni degli eventi che hanno segnato l'umanità e plasmato il corso del tempo,mostrandoceli attraverso la soggettiva dell’artista e li lascia rotolare sul nostro tavolo, come biglie uscite dal sacchetto.
 
Cristallizzati proprio nel momento in cui sono accaduti, molti di questi ricordi rappresentano punti di svolta fondamentali nella nostra storia collettiva. L'espressione artistica di questi eventi significativi offre una prospettiva unica, mostrando la capacità dell'artista di catturare lo spirito di un'epoca. 
 
La potenza evocativa di ogni opera, cattura il respiro degli anni passati e ci ricorda la fragilità e la resilienza dell'essere umano, così, in  un puzzle di emozioni e riflessi soggettivi osserviamo per citarne alcune:
 
Let them Kids Alone” dove mentre Millo e suo cugino saltano sul letto dopo aver fatto i compiti, qualcuno alza il volume della tv e il grido dei genitori lo raggiunge nella sua stanza “E’ Giù ! Il Muro di Berlino è Caduto!
 
L'opera The Fall, dove Millo rievoca il momento indelebile dell'11 settembre 2001. Un giorno prima di un importante esame universitario, dopo una estate spesa viaggiando. Come molti di noi ascolta la notizia per caso, quasi incredulo. Ed improvvisamente si fa autunno.
 
Con la La sua "Pietas" dal titolo I Will never Surrender, la cui storia si ispira ad un albero centenario abbattuto per fare spazio a nuove costruzioni, Millo affronta il tema dell'emergenza ambientale e nel ribadire a se stesso di non arrendersi, ci invita a non smettere di lottare per il nostro pianeta.   
 
Immerso nell'universo del tempo, MILLO si è imbarcato in un profondo viaggio di auto-scoperta, che rivela il legame con la sua vera identità: quella di un bambino divenuto uomo in un mondo a cavallo del cambiamento, della globalizzazione e di una trasformazione radicale. 
 
Ed è proprio nel ripercorrere il passato che l’artista ritrova la sua essenza e altrettanto la sua proiezione nel futuro. Così, carica di significato, la missione di Millo rivolge lo sguardo ad un orizzonte lontano, che non nasconde il  desiderio che l'umanità ricordi per non ripetere. 
 
"Non Aprire Prima del 2023" ci invita tutti a intraprendere un dialogo tra arte e memoria, in cui su ogni tela echeggino i sussurri di un passato che illumina il presente. 
Mentre MILLO, con estrema cura prepara le Time Capsules numerate per il suo pubblico, infilando  in ciascuna qualcosa di speciale da non dimenticare mai, noi vi invitiamo a unirvi a noi e ad incontrare l’Artista per celebrare il potere dei ricordi e il loro profondo legame con l'espressione artistica dell'anima.
 
Vi aspetta uno straordinario viaggio nel tempo, tanto personale quanto universale, che inizia con l’opening di inaugurazione del  30 Giugno nella sede romana di DCG in via dei Pettinari 76.

Nato a Pescara nel 1979, Francesco Camillo Giorgino, alias Millo, è uno street artist italiano le cui opere murali sono presenti  in tutto il mondo.
I murales su larga scala di Millo ritraggono giganti personaggi dall’aspetto amichevole intenti nell’esplorazione del loro ambiente urbano.Gli universi sospesi creati dall'Artista sono caratterizzati da paesaggi in bianco e nero saturi di dettagli e di vita nascosta. Illusionismo e introspezione sono alcune delle componenti principali dell'arte di Millo. 
L’estensione delle città immaginarie di Millo assorbe lo sguardo dello spettatore che si perde negli intrecci di strade che conducono a un metaverso smarrito quale realtà rappresentativa di memorie ancestrali. 
Il caos sconosciuto generato dalla mente visionaria dell'Artista ci  guida verso il fulcro della tela dove scopriamo una scena familiare che appare rassicurante e confortante. Dipinte con un'elaborata tecnica illustrativa su tele di grandi dimensioni, le opere di Millo sono come porte aperte alla mente umana. 
Riflettendo le nostre sensazioni più intime come Amore, Speranza, Forza, Solitudine e Paura, i protagonisti delle narrazioni di Millo sono spesso una coppia che condivide un momento di tenerezza, volta a richiamare  la nostra attenzione e fermare il flusso frenetico del tempo riportandoci alla semplicità dei sentimenti umani. 
Calcolando meticolosamente l’equilibrio tra maximalismo e minimalismo, Millo genera un codice visionario che si staglia assolutamente unico sia nel movimento della street art che nella scena neo-surrealista.



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