Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca

Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca

 

Dal 13 Dicembre 2019 al 01 Marzo 2020

Roma

Luogo: Museo delle Mura

Indirizzo: via di Porta San Sebastiano 18

Orari: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 14.00. La biglietteria chiude mezz'ora prima

Enti promotori:

  • Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 060608

Sito ufficiale: http://www.museodellemuraroma.it/


Comunicato Stampa:
Una selezione di preziosi esemplari della Collezione capitolina di giocattoli antichi sarà ospitata nella mostra “RA-TA-TA-TA, BANG-BANG, SI GIOCA” al Museo delle Mura dal 14 dicembre al 1° marzo 2020. L’esposizione, a ingresso gratuito e promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, è a cura di Emanuela LancianeseedErsilia Maria Loreti. Il progetto di allestimento è di Paola Marzoli.

Nelle torri dell’antica Porta di S. Sebastiano saranno esposti 137 PEZZI DELLA COLLEZIONE DI GIOCATTOLI ANTICHI per lo più riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, ossia gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.
Il percorso si articola intorno a un nucleo di giochi di guerra che comprende una variegata tipologia di aerei e navi, armi, carri armati, fortini e naturalmente soldatini. Questa selezione aderisce al progetto stesso dell’esposizione, ossia coniugare la conoscenza di una serie di opere della Collezione con la valorizzazione di Porta S. Sebastiano, parte dell’antica struttura difensiva della città, all’interno della quale armi e militari sono realmente stati presenti per secoli.
Nel percorso della mostra i giochi di guerra sono disposti fantasiosamente, senza alcun criterio cronologico e tipologico, e corredati da altri pezzi “fuori contesto” come bambole, pupazzi, macchinine, una bicicletta, un monopattino. L’obiettivo di questo allestimento è quello di ricreare un contesto ludico, libero e “senza regole”, e offrire al visitatore la sensazione di affacciarsi in una stanza di bambini per osservare il loro spazio di gioco. Ad esempio, può soffermarsi a curiosare tra soldatini di epoche diverse che si sfidano sugli spalti di castelli in miniatura.
 
La mostra “RA-TA-TA-TA, BANG-BANG, SI GIOCA” si snoda lungo due piani del museo. Al primo il visitatore è accolto da un video di animazione (di circa 3 minuti) di presentazione: in un mondo in miniatura prendono vita gli antichi oggetti, colti in dettagli anche minimi, sullo sfondo della città nelle sue attività quotidiane. Il video, realizzato dal videomaker Francesco Arcuri, si avvale di due differenti tecniche di animazione: la stop motion e l’animazione digitale 2D. Attraverso la tecnica definita “stop motion”, i giocattoli prendono vita su green screen e sono inseriti in uno scenario, anch’esso realizzato con elementi appartenenti alla collezione e animato attraverso un software 2D.
Nelle sale del secondo piano i giochi di guerra, tra cui armi, fortini, soldatini, navi, aerei e carri armati, sono disposti in “angoli gioco” accanto a bambole, maschere e macchinine, nella ricostruzione volutamente disordinata e incongrua di una stanza di bambini. Si alternano uno spazio agguato e un angolo dedicato alla lettura, uno spazio domestico per le bambole con un piccolo guardaroba per giocare a travestirsi, diverse imbarcazioni in navigazione sovrastate da velivoli di ogni genere.
Infine, è disponibile anche una sala dedicata al gioco libero, con macchine da corsa e personaggi dei cartoni animati, ed è in programma un calendario di laboratori didattici per scuole, bimbi e famiglie.

STORIA DELLA COLLEZIONE GIOCATTOLI ANTICHI
La Collezione di giocattoli antichi di proprietà di Roma Capitale, affidata alla cura della Sovrintendenza Capitolina, è nata grazie alla passione dello svedese Peter Pluntky, che ha raccolto circa 30.000 pezzi, molto distanti tra loro per epoca e per gusto. Il giocattolo più antico e prezioso è una bambola Nazca del XV secolo, che raffigura una madre con il figlio in braccio. Ci sono anche trenini della Märklin, della Bing edella Carette, accessori ferroviari, automobiline, modellini di autocarri e di motociclette, biciclette, una flotta in miniatura di aerei e altri mezzi volanti, carillons giganti ancora funzionanti, caleidoscopi, stereoscopi, binocoli. La collezione possiede una magnifica selezione di bambole (quasi 5000 pezzi, con i loro accessori), con 37 case curate nei dettagli: una di queste, di quattro piani, costruita artigianalmente dal fratello della piccola proprietaria, John Carlsen, possiede ancora un ascensore funzionante realizzato con parti di meccanismi di orologi. E ancora gli automi, oltre trecento giocattoli in latta, legno, stoffa, cartapesta e celluloide compresi tra la seconda metà del XIX e la metà del XX secolo.

Inaugurazione 13 dicembre 2019 ore 16

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