ROMANIA. La rappresentazione identitaria del costume tradizionale nell'arte
Romania. La rappresentazione identitaria del costume popolare nell’arte, MUCIV-Museo delle Civiltà, Roma, installation view I Ph. Margherita Villani
Dal 25 Giugno 2026 al 26 Agosto 2026
Luogo: MUCIV-Museo delle Civiltà
Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi 8
Curatori: Erwin Kessler
E-Mail info: mu-civ.comunicazione@cultura.gov.it
Nell'ambito dell'Anno Culturale Romania–Italia 2026, il MUCIV-Museo delle Civiltà ospita dal 25 giugno al 26 agosto 2026 la mostra Romania. La rappresentazione identitaria del costume tradizionale nell'arte, promossa dal Museo Nazionale d'Arte della Romania (MNAR) di Bucarest e curata da Erwin Kessler.
Allestita nel Salone d'Onore del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari, la mostra propone una riflessione sul ruolo che il costume tradizionale romeno – e in particolare la celebre ie, la camicia ricamata femminile – ha avuto nella costruzione dell'identità nazionale e nella sua rappresentazione artistica tra età moderna e contemporanea.
Attraverso oltre 120 opere provenienti dal patrimonio del MNAR, da musei romeni, collezioni private e artisti contemporanei, il percorso espositivo ripercorre cinque secoli di immagini e interpretazioni del costume tradizionale, mettendo in dialogo pittura, scultura, fotografia, grafica, arti decorative e cultura visiva.
La mostra evidenzia come il costume popolare sia stato progressivamente trasformato da elemento della cultura materiale a simbolo identitario, assumendo nel tempo significati artistici, politici e sociali differenti. Dalle prime rappresentazioni rinascimentali alle grandi immagini della costruzione nazionale ottocentesca, fino agli utilizzi propagandistici del Novecento e alle riletture critiche degli artisti contemporanei, il percorso racconta le molteplici vite di un'icona della cultura romena.
Tra i nuclei più significativi figurano i ritratti ottocenteschi delle principesse e delle regine romene in abiti tradizionali, le opere dei principali artisti della modernità romena e una selezione di lavori contemporanei che interrogano il rapporto tra identità, memoria e rappresentazione.
Un focus speciale è dedicato ai celebri disegni di Henri Matisse della serie La Blouse Roumaine, conservati nelle collezioni del Museo Nazionale d'Arte della Romania. Le opere testimoniano l'influenza esercitata dal costume tradizionale romeno sull'immaginario artistico europeo del Novecento e il suo passaggio da simbolo nazionale a riferimento estetico di portata internazionale.
La mostra si inserisce nella missione del MUCIV-Museo delle Civiltà di promuovere il dialogo tra patrimoni culturali, pratiche artistiche e costruzioni identitarie, offrendo al pubblico uno sguardo interdisciplinare sui processi attraverso cui le culture rappresentano e reinterpretano se stesse nel tempo.
L'iniziativa è realizzata nell'ambito dell'Anno Culturale Romania–Italia 2026, promosso dall'Ambasciata di Romania in Italia con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri della Romania.
Allestita nel Salone d'Onore del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari, la mostra propone una riflessione sul ruolo che il costume tradizionale romeno – e in particolare la celebre ie, la camicia ricamata femminile – ha avuto nella costruzione dell'identità nazionale e nella sua rappresentazione artistica tra età moderna e contemporanea.
Attraverso oltre 120 opere provenienti dal patrimonio del MNAR, da musei romeni, collezioni private e artisti contemporanei, il percorso espositivo ripercorre cinque secoli di immagini e interpretazioni del costume tradizionale, mettendo in dialogo pittura, scultura, fotografia, grafica, arti decorative e cultura visiva.
La mostra evidenzia come il costume popolare sia stato progressivamente trasformato da elemento della cultura materiale a simbolo identitario, assumendo nel tempo significati artistici, politici e sociali differenti. Dalle prime rappresentazioni rinascimentali alle grandi immagini della costruzione nazionale ottocentesca, fino agli utilizzi propagandistici del Novecento e alle riletture critiche degli artisti contemporanei, il percorso racconta le molteplici vite di un'icona della cultura romena.
Tra i nuclei più significativi figurano i ritratti ottocenteschi delle principesse e delle regine romene in abiti tradizionali, le opere dei principali artisti della modernità romena e una selezione di lavori contemporanei che interrogano il rapporto tra identità, memoria e rappresentazione.
Un focus speciale è dedicato ai celebri disegni di Henri Matisse della serie La Blouse Roumaine, conservati nelle collezioni del Museo Nazionale d'Arte della Romania. Le opere testimoniano l'influenza esercitata dal costume tradizionale romeno sull'immaginario artistico europeo del Novecento e il suo passaggio da simbolo nazionale a riferimento estetico di portata internazionale.
La mostra si inserisce nella missione del MUCIV-Museo delle Civiltà di promuovere il dialogo tra patrimoni culturali, pratiche artistiche e costruzioni identitarie, offrendo al pubblico uno sguardo interdisciplinare sui processi attraverso cui le culture rappresentano e reinterpretano se stesse nel tempo.
L'iniziativa è realizzata nell'ambito dell'Anno Culturale Romania–Italia 2026, promosso dall'Ambasciata di Romania in Italia con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri della Romania.
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