Scritture erranti

Dwight Mackintosh, 1980

 

Dal 04 Aprile 2024 al 13 Giugno 2024

Roma

Luogo: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea

Indirizzo: P.le Aldo Moro 5

Curatori: Gustavo Giacosa


Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza Università di Roma in collaborazione con SIC12 artstudio Roma è lieto di presentare Scritture erranti a cura di Gustavo Giacosa.

La mostra è il nuovo tassello del progetto di ricerca volto a indagare gli aspetti plastici della scrittura nel mondo dell’arte, iniziato nel 2010 da Gustavo Giacosa e portato avanti con la complicità di Fausto Ferraiuolo. 
L’obiettivo dell’esposizione è mettere in luce il rapporto tra scrittura e immagine, presentando al pubblico una selezione di artisti di epoche e categorie estetiche diverse che hanno lavorato al dirottamento dei codici della scrittura. 

L’eccezionalità della mostra sta nel mettere a confronto negli spazi del MLAC numerose opere sia di artisti dell’Art Brut ‒ come Carlo Zinelli e Dan Miller ‒ sia di artisti contemporanei ‒ come León Ferrari e Christine Jean ‒, assieme a incisioni e vecchi documenti anonimi, tutti parte della collezione Giacosa-Ferraiuolo.

Scritture erranti arriva al MLAC dopo essere stata presentata con grande successo tra il 19 gennaio e il 16 marzo 2024 presso la galleria La Manufacture ad Aix-en-Provence. L’esposizione è accompagnata da un ricco programma di eventi collaterali creati in collaborazione con SIC12 artstudio Roma e si inserisce in un contesto di scoperta e valorizzazione di produzioni artistiche spesso dimenticate dalla Storia dell'arte ufficiale. Due esposizioni si tengono in concomitanza e si affiancano a Scritture erranti in questa operazione: Epopee Celesti, che presenta la collezione di Art Brut di Bruno Decharme in mostra a Villa Medici dal 1 marzo al 19 maggio 2024, e Aspettando la bomba. L’Art Brut di Giovanni Galli, che sarà esposta dal 5 aprile al 30 giugno 2024 negli spazi di SIC12 artstudio Roma ed è il primo tassello di una mostra monografica su un autore di Art Brut ancora poco conosciuto in Italia ma riconosciuto internazionalmente (dal 2021 nella collezione permanente del Centre Pompidou grazie alla donazione Bruno Decharme). 
 
Inaugurazione giovedì 4 aprile alle ore 17:30

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