Andy Warhol / Mario Schifano allo specchio. Icone solitarie / Spettacoli di massa
Andy Warhol / Mario Schifano allo specchio. Icone solitarie / Spettacoli di massa, Centro di Cultura Contemporanea - Palazzo Tagliaferro, Andora (SV)
Dal 18 December 2014 al 31 March 2015
Andora | Savona
Luogo: Centro di Cultura Contemporanea - Palazzo Tagliaferro
Indirizzo: largo Milano
Orari: da giovedì a domenica 15-19
Curatori: Viana Conti
Enti promotori:
- Comune di Andora
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 348 9031514
E-Mail info: info@whitelabs.it
Sito ufficiale: http://www.palazzotagliaferro.it
La mostra è dedicata a due intramontabili icone della Pop Art americana ed europea Andy Warhol (1928 – 1987) e Mario Schifano (1934 – 1998) , a ventisette anni dalla scomparsa del primo e a sedici anni da quella del secondo.
La critica Viana Conti, che con Philippe Daverio presenterà la mostra e ne ha curato personalmente la realizzazione, ha voluto ricreare, tramite un corpus di opere degli anni Settanta e Ottanta, lo scenario di quel contesto creativo della Pop Art nel XX secolo che è stata soprattutto la Warholiana Silver Factory di New York, con cui lo stesso Schifano ebbe intensi contatti. La rassegna ricrea il clima e la temperatura effervescente di questa open house dove passavano, si inserivano, entravano nella catena di montaggio, artisti famosi, gruppi rock, modelle, i grandi della letteratura, dell’arte del cinema, della canzone.
“Con questa mostra Palazzo Tagliaferro propone di raccontare un movimento importante come quello della Pop art attraverso l’universo interiore di due artisti che hanno tanto influenzato il mondo dell’arte e della comunicazione di massa in genere – annuncia Maria Teresa Nasi , Assessore alla Cultura del Comune di Andora – La presenza del critico d’arte professor Philippe Daverio, che ringraziamo per aver accettato l’invito di Palazzo Tagliaferro, renderà la serata d’inaugurazione un evento unico e darà la possibilità al pubblico di approfondire i temi del movimento della Pop Art e comprendere meglio il percorso della mostra”
La mostra si articola, per quanto concerne Andy Warhol su serigrafie spesso colorate a mano, litografie, acrilici su carta e tela di icone pop, carte da parati, acetati fotografici, oggetti fetish, celebri locandine e manifesti firmati, T-shirts, sovracopertine di libri, autoritratti, copertine di vinili di Rock Star e di “Interview” magazine la rivista americana inventata da Andy Warhol con John Wilcock e Gerard Malanga nel 1969 e che aveva nomi come quelli di Fred Hughes e Bob Colacello in redazione, Truman Capote e Vincent Fremont tra i collaboratori editoriali, Christopher Makos, Robert Mapplethorpe e Bruce Weber tra i fotografi.
In parallelo nella sezione dedicata a Mario Schifano vengono presentati smalti su tela, serigrafie a colori su carta e su tela, monotipi serigrafici a più colori su tela, oli su carta bianca con cornice, smalti su carta bianca a quadretti, smalto speciale su perspex smalto su carta telata. L’opera di Mario Schifano è quella di un artista che appartiene alla civiltà dell’immagine: Pesci, Alberi, Nuvole, Stelle, Cuori, Marchi, Paesaggi, Nastri Erbosi e Profondità sottomarine non intrattengono alcun rapporto con la realtà la loro sostanza attiene all’ordine del televisivo.
Inaugurazione Giovedì 18 dicembre 2014
ore 20.30 Saluto delle Autorità e inaugurazione della mostra
ore 20.45 Introduzione alla mostra della curatrice Viana Conti
e intervento del prof. Philippe Daverio
a seguire rinfresco
La critica Viana Conti, che con Philippe Daverio presenterà la mostra e ne ha curato personalmente la realizzazione, ha voluto ricreare, tramite un corpus di opere degli anni Settanta e Ottanta, lo scenario di quel contesto creativo della Pop Art nel XX secolo che è stata soprattutto la Warholiana Silver Factory di New York, con cui lo stesso Schifano ebbe intensi contatti. La rassegna ricrea il clima e la temperatura effervescente di questa open house dove passavano, si inserivano, entravano nella catena di montaggio, artisti famosi, gruppi rock, modelle, i grandi della letteratura, dell’arte del cinema, della canzone.
“Con questa mostra Palazzo Tagliaferro propone di raccontare un movimento importante come quello della Pop art attraverso l’universo interiore di due artisti che hanno tanto influenzato il mondo dell’arte e della comunicazione di massa in genere – annuncia Maria Teresa Nasi , Assessore alla Cultura del Comune di Andora – La presenza del critico d’arte professor Philippe Daverio, che ringraziamo per aver accettato l’invito di Palazzo Tagliaferro, renderà la serata d’inaugurazione un evento unico e darà la possibilità al pubblico di approfondire i temi del movimento della Pop Art e comprendere meglio il percorso della mostra”
La mostra si articola, per quanto concerne Andy Warhol su serigrafie spesso colorate a mano, litografie, acrilici su carta e tela di icone pop, carte da parati, acetati fotografici, oggetti fetish, celebri locandine e manifesti firmati, T-shirts, sovracopertine di libri, autoritratti, copertine di vinili di Rock Star e di “Interview” magazine la rivista americana inventata da Andy Warhol con John Wilcock e Gerard Malanga nel 1969 e che aveva nomi come quelli di Fred Hughes e Bob Colacello in redazione, Truman Capote e Vincent Fremont tra i collaboratori editoriali, Christopher Makos, Robert Mapplethorpe e Bruce Weber tra i fotografi.
In parallelo nella sezione dedicata a Mario Schifano vengono presentati smalti su tela, serigrafie a colori su carta e su tela, monotipi serigrafici a più colori su tela, oli su carta bianca con cornice, smalti su carta bianca a quadretti, smalto speciale su perspex smalto su carta telata. L’opera di Mario Schifano è quella di un artista che appartiene alla civiltà dell’immagine: Pesci, Alberi, Nuvole, Stelle, Cuori, Marchi, Paesaggi, Nastri Erbosi e Profondità sottomarine non intrattengono alcun rapporto con la realtà la loro sostanza attiene all’ordine del televisivo.
Inaugurazione Giovedì 18 dicembre 2014
ore 20.30 Saluto delle Autorità e inaugurazione della mostra
ore 20.45 Introduzione alla mostra della curatrice Viana Conti
e intervento del prof. Philippe Daverio
a seguire rinfresco
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