Ellen Driscoll. Venti Trasversali - (Crosswinds)
Ellen Driscoll, Untitled, 2015, 44"x60", ink, collage on paper
Dal 16 Novembre 2016 al 31 Gennaio 2017
Luogo: Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici
Indirizzo: piazzetta Silvio Gigli 2
Enti promotori:
- Festival "Siena città aperta" promosso da Comune di Siena
- Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Università degli Studi di Siena
E-Mail info: cittaaperta@comune.siena.it
Sito ufficiale: http://www.ellendriscoll.net/
Dal 1996 ogni 16 novembre si celebra la “Giornata Mondiale della Tolleranza”, istituita dall’Onu, per rilanciare il valore della tolleranza come base dei diritti umani universali e delle libertà fondamentali. Un tema assai caro e presente nell'opera dell’artista newyorkese Ellen Driscoll, in cui le piante raccontano storie di tolleranza e di migrazioni, di convivenza e di scambio di culture. Nasce così “Venti Trasversali - (Crosswinds)”, la mostra che si inaugura il 16 novembre al Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici. L’esposizione, a ingresso gratuito, è organizzata in collaborazione con Siena Art Institute e
sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017.
Con quest’evento, Siena celebra la Giornata mondiale della tolleranza poiché le opere di Ellen Driscoll è un’artista che da sempre ama approfondire le tematiche sociali attraverso le interazioni artistiche con la natura. Una produzione originale che fa parte del cartellone di oltre 60 eventi di “Siena Città Aperta”, il festival nato dalla sinergia tra Comune, Fondazione Monte dei Paschi e Ateneo senese con l’obiettivo di trasformare la cultura in veicolo per contrastare violenze, emarginazioni e differenze.
Forti sono i legami tra Ellen Driscoll e la città di Siena: la mostra nasce da una visita all’Orto botanico senese lo scorso anno, quando l’artista newyorchese fu ospitata dal Siena Art Institute in residenza artistica con il contributo di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015. Da questa visita sono iniziate le riflessioni e le elaborazioni artistiche di Ellen Driscoll che, partendo da un’indagine storica sul processo di produzione del carbone vegetale in Toscana, arriva ad affrontare una riflessione su qualcosa di più complesso: i fenomeni migratori.
“Il mio lavoro ha toccato tanti temi - spiega l’artista - Tutto è cominciato con una riflessione sulla produzione del carbone vegetale in Toscana e ha preso forma nelle figure geometriche che ne compongono la struttura che ho ritrovato nel pavimento del Duomo di Siena. La mia indagine, però, mi ha condotto ancor più lontano, alle migrazioni e alle convivenze che queste migrazioni portano. E questo percorso, curiosamente, mi ha riportato alle piante, da cui ero partita, perché esse si mescolano, si adattano, convivono fianco a fianco e si ibridano. Proprio come noi”, conclude Ellen Driscoll. “Questa mostra rappresenta l’essenza dell’impegno del Siena Art Institute per questa città, – afferma Miriam Grottanelli De Santi, direttrice dell’istituto senese. – Noi vogliamo dare spazio a voci differenti per far sì che raccontino come ci vedono, come leggono la nostra società, la nostra cultura. E il lavoro di Ellen Driscoll, partito da una visita all’Orto Botanico della città, è giunto fino a una riflessione sulle migrazioni, che sono una delle tematiche più rilevanti dei nostri giorni. Non potevamo aspettarci di meglio”.
La serie di disegni elaborati dall’artista americana inizia con l’indagine storica del processo di produzione del carbone vegetale in Toscana. Durante il lavoro si sviluppa, però, in una direzione diversa dalle attese e porta l’artista a una riflessione su un fenomeno molto più complesso: i fenomeni migratori.
Per quanto riguarda l’Italia, Ellen Driscoll è stata incuriosita dalle migrazioni dall’Albania dei primi anni ’90, che hanno portato molte persone della Terra delle aquile a trovare impiego nel settore agricolo, impegnandole anche nel processo di produzione del carbone vegetale.
Ne risulta un percorso circolare: il carbone vegetale creato a partire da specie di piante autoctone, oggi è prodotto dal lavoro di migranti dai Paesi vicini, in un ecosistema in cui molte piante non sono autoctone.
A partire da questa stimolate visione, Ellen Driscoll ha così realizzato alcuni disegni in cui la griglia diviene matrice e struttura il messaggio: nel disegno l’autrice accosta a una pianta autoctona, legata alla produzione del carbone vegetale, una pianta originaria di un altro paese, ma che ha solidamente attecchito adattandosi al nuovo ecosistema.
Il lavoro di Ellen Driscoll comprende scultura, disegno e installazioni.
Ha vinto il Premio per le Belle Arti 2014 dell'American Academy e i suoi lavori fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, fra cui il Metropolitan Museum of Art e il Whitney Museum of Art.
Ha ricevuto borse di studio dalla Fondazione Guggenheim, dal National Endowment for the Arts, dal Bunting Institute dell'Università di Harvard, dalla Foundation for the Arts di New York, dal Council on the Arts del Massachusetts, dalla LEF Foundation, dalla Rhode Island Foundation, dal programma di sovvenzioni Anonymous Was a Woman. Ellen Driscoll è il Direttore del Programma di Studio Arts al Bard College ed è stata ospite del Siena Art Institute per il Fall Semester 2015.
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