Edward Weston. La materia delle forme
© Center for Creative Photography, Arizona Board of Regents | Edward Weston, Nude, 1936. Gelatin silver print, Center for Creative Photography, The University of Arizona. Gift of the Estate of A. Richard Diebold, Jr
Dal 12 Febbraio 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Indirizzo: Via delle Rosine 18
Curatori: Sérgio Mah
E-Mail info: camera@camera.to
Sito ufficiale: http://www.camera.to
Dal 12 febbraio 2026, gli spazi di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino accoglieranno Edward Weston. La materia delle forme, la grande mostra organizzata da Fundación Mapfre in collaborazione con CAMERA che, dopo le tappe di Madrid e Barcellona, approda per la prima volta in Italia.
Con una selezione di 171 immagini, il percorso espositivo – curato da Sérgio Mah – si configura come un’ampia antologia che ripercorre tutte le fasi della produzione di Edward Weston (Illinois, 1886 - California, 1958), offrendo un punto di vista europeo sull’eredità di una delle figure di spicco della fotografia moderna nordamericana. Un corpus che si pone come un contrappunto estetico e concettuale al modernismo delle prime avanguardie fotografiche europee.
La mostra attraversa oltre quarant’anni di attività (dal 1903 al 1948) del grande fotografo statunitense, dalle prime prove segnate dal pittorialismo alla piena affermazione come figura centrale della straight photography. Il progetto mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 e dei Camera Pictorialists of Los Angeles – nel riconoscere e consolidare la fotografia come linguaggio poetico e intellettuale, oltre che come chiave interpretativa dell’estetica e dello stile di vita dell’America tra le due guerre.
Pioniere di una visione rigorosamente moderna, Weston scelse la fotocamera a grande formato come strumento privilegiato, realizzando immagini in bianco e nero di straordinaria nitidezza e ricchezza di dettagli. Il suo rigore tecnico, unito a un profondo legame con la natura, la luce e la forma, ha generato un corpus che comprende nature morte, nudi, paesaggi e ritratti oggi considerati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, l’opera essenziale e inconfondibile di Weston offre una prospettiva unica sul processo di affermazione della fotografia e sul ruolo centrale che essa ha assunto nella cultura visiva contemporanea.
Con una selezione di 171 immagini, il percorso espositivo – curato da Sérgio Mah – si configura come un’ampia antologia che ripercorre tutte le fasi della produzione di Edward Weston (Illinois, 1886 - California, 1958), offrendo un punto di vista europeo sull’eredità di una delle figure di spicco della fotografia moderna nordamericana. Un corpus che si pone come un contrappunto estetico e concettuale al modernismo delle prime avanguardie fotografiche europee.
La mostra attraversa oltre quarant’anni di attività (dal 1903 al 1948) del grande fotografo statunitense, dalle prime prove segnate dal pittorialismo alla piena affermazione come figura centrale della straight photography. Il progetto mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 e dei Camera Pictorialists of Los Angeles – nel riconoscere e consolidare la fotografia come linguaggio poetico e intellettuale, oltre che come chiave interpretativa dell’estetica e dello stile di vita dell’America tra le due guerre.
Pioniere di una visione rigorosamente moderna, Weston scelse la fotocamera a grande formato come strumento privilegiato, realizzando immagini in bianco e nero di straordinaria nitidezza e ricchezza di dettagli. Il suo rigore tecnico, unito a un profondo legame con la natura, la luce e la forma, ha generato un corpus che comprende nature morte, nudi, paesaggi e ritratti oggi considerati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, l’opera essenziale e inconfondibile di Weston offre una prospettiva unica sul processo di affermazione della fotografia e sul ruolo centrale che essa ha assunto nella cultura visiva contemporanea.
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