La bottega di Leonardo – Opere e disegni in mostra

Leonardo e allievo (?), Maddalena discinta, Olio su tavola, 45.5 x 58 cm, Dettaglio

 

Dal 09 Febbraio 2019 al 12 Maggio 2019

Torino

Luogo: Palazzo Cavour

Indirizzo: Via Cavour 8

Orari: Lun - Ven 10- 18 | Sab e festivi 10 - 20 | Dom 10 - 18 | Ultimo ingresso consentito in mostra un’ora prima dell’orario di chiusura

Curatori: Nicola Barbitelli

Enti promotori:

  • Next Exhibition
  • Associazione Culturale Dreams

Costo del biglietto: Intero 12 € | Ridotto generico (valido per over 65, under 12, cral convenzionati, media partners, disabili) 10 € | Ridotto gruppi (per un minimo di 25 persone) 8 € | Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni) 6 € | I bambini sotto i 3 anni non pagano

Telefono per informazioni: +39 011 19214730

E-Mail info: info@nextexhibition.it

Sito ufficiale: http://mostradavinci.it



Il genio universale per un’esposizione universale: la celebrazione dell’indiscusso interprete dell’arte e della creatività italiana, oggi considerato il più grande di tutti i tempi.

Leonardo, uomo poliedrico e d’ingegno, protagonista assoluto del 2019, anniversario dei 500 anni dalla sua morte.

In occasione delle celebrazioni vinciane, Next Exhibition, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Dreams, è onorata di presentare la mostra La bottega di Leonardo – Opere e disegni in mostra all’interno della dimora storica di Palazzo Cavour.

L’esposizione rappresenta un’occasione unica per ammirare e comprendere, in una visione d’insieme, la straordinaria complessità della pittura di Da Vinci e del suo tempo. L’uomo e lo scienziato, l’anello di congiunzione tra il mondo dell’arte e della tecnica.

Nello specifico si intende ragionare, con elementi nuovi ed avvincenti, sulla posizione storica di alcuni frammenti di vita del genio toscano e dei rapporti artistici intercorsi coi suoi più fidati allievi e seguaci. La linea che unisce la dialettica figurativa di Leonardo a tali diretti discendenti è calcolata sulla base delle suggestioni e delle riflessioni che la cultura del tempo recepì: un genere assolutamente innovativo di proporre argomenti umanistici, scientifici e figurativi, sino a quel momento ignoti.

In questi termini si proveranno ad inquadrare nuovamente nel contesto storico gli insegnamenti di Leonardo, immaginando di rielaborare il peso del suo portato artistico sulle corde figurative europee; dai tempi del primo soggiorno milanese fino al momento della scomparsa in Francia, ad Amboise, ed anche oltre. Le memorie di una tradizione figurativa mostrano alla perfezione un apparato culturale ed una tecnica destinati ad essere ripercorsi e trattati anche nei secoli successivi.

La mostra di Torino svelerà al grande pubblico un’opera di straordinaria rilevanza: la Maddalena discinta che il decano degli studi vinciani, Carlo Pedretti, aveva già assegnato alla collaborazione tra Leonardo ed il capace allievo Giampietrino. Non solo. Perché le tracce autografe saranno anche calcolabili attraverso la presenza di due significativi e celebri disegni: uno studio di Testa di Uomo ed un frammento di pensiero per la perduta Battaglia di Anghiari, ai tempi realizzata da Leonardo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze.

A parte queste tre significative opere, già note agli studi e dunque conosciute attraverso una letteratura otto/novecentesca, l’eredità artistica di Leonardo sarà completamente rivista attraverso le opere dei suoi maggiori seguaci: tra i tanti Giovan Pietro Rizzoli detto Giampietrino, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Gian Giacomo Caprotti detto Salai e Bernardino Luini. I quadri racconteranno di un legame con Leonardo costruito sulle trame di una scolarizzazione avvenuta all’ombra di conoscenze, più o meno dirette, dei maggiori capolavori del Maestro.

La mostra è curata dal Dottor Nicola Barbatelli, esperto di studi leonardeschi, con la speciale collaborazione di molti studiosi internazionali, tra cui il Professor Jan Sammer.

L’organizzazione, la cura degli spazi e la gestione dell’evento a Palazzo Cavour sono invece affidati alle cure di Next Exhibition.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI