Meteorite in Giardino 7
Botto&Bruno, L'enfant sauvage
Dal 2 July 2014 al 21 September 2014
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Fondazione Merz
Indirizzo: via Limone 24
Curatori: Maria Centonze
Telefono per informazioni: +39 011 19719437 / 011 19719436
E-Mail info: info@fondazionemerz.org
Sito ufficiale: http://www.fondazionemerz.org
Il 2 luglio prende il via la settima edizione di Meteorite in Giardino, rassegna di arte visiva e musica contemporanea che quest’anno si arricchisce di nuovi contributi e collaborazioni. Il ciclo di appuntamenti comprende, infatti, cinque serate che si svolgono a luglio nello spazio esterno della Fondazione Merz e due a settembre parte di un programma OUT rispettivamente al Riso, Museo d’arte contemporanea della Sicilia a Palermo e al Nuovo Spazio di Casso e i territori di Dolomiti Contemporanee.
Ogni appuntamento alla Fondazione Merz è costituito, come ormai di consueto, da un’opera d’arte visiva e da un concerto di musica classica contemporanea.
Gli artisti visivi invitati sono: Botto& Bruno, Cecilie Hjelvik Andersen, Alessandro Piangiamore, Michael Fliri, Andrea Caretto e Raffaella Spagna.
Le opere, presentate di volta in volta nel corso delle serate, comporranno un unicum espositivo che sarà visitabile fino al 21 settembre 2014.
La parte musicale vedrà la presenza di alcune eccellenze della musica classica - MauriceBourgue, oboe; Giacomo Agazzini, violino; Alessandra Ammara, pianoforte; Diego Chenna, fagotto;
Umberto Clerici, violoncello; Andrea Lanza, chitarra elettrica/live electronics; Claudio Lugo, saxes/oggetti sonori; Giampaolo Pretto, flauto - in dialogo con musicisti di altra estrazione come Luca Morino dei Mau-Mau, il dj Vaghe Stelle e Andrea Ceccon.
Un panorama ricco di progettualità, sperimentazione e accostamenti inconsueti per un ascolto alla ricerca di inusuali emozioni: occasione irripetibile dovuta alla straordinaria e fortunata compresenza nello stesso programma di grandi interpreti del panorama internazionale impegnati in un progetto pensato esclusivamente per gli spazi della Fondazione.
Le serate:
Mercoledì 2 luglio ore 21,30 Gli artisti Botto&Bruno presentano due lavori: il video L’enfant sauvage, il cui protagonista è un bambino rom ripreso per due anni mentre corre in una piazza e la grande installazione Inter-urban sprawl.
La sezione musicale, decisamente sperimentale, è affidata all’incontro delle “improvvisazioni radicali” di Agalula-Check, dove tre musicisti di formazione classica (G. Agazzini, A. Lanza e C. Lugo) e la funambolica voce di Andrea Ceccon inventano una sonorità unica, tra jazz e raga indiani con il dj-set di Vaghe Stelle. La serata viene introdotta da Orlando Perera, giornalista Rai e presidente dell’Accademia Corale Stefano Tempia.
Giovedì 10 luglio ore 21,30 Due grandi solisti, Giampaolo Pretto, primo flauto presso l’Orchestra nazionale RAI di Torino e Umberto Clerici, primo violoncello presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Sidney suonano brani di repertorio e musica contemporanea creando un affascinante gioco di rimandi e trasparenze e dialogando con l’installazione presentata dall’artista Cecilie Hjelvik Andersen.
Martedì 15 luglio ore 21,30 Maurice Bourgue, il massimo rappresentante della scuola oboistica francese dei nostri tempi, presenta un percorso dalla musica barocca fino alla musica elettronica sperimentale. Insieme a lui i timbri affascinanti del fagotto e della tiorba suonati da Diego Chenna e Diego Cantalupi.
Alessandro Piangiamore propone la videoinstallazione Attorno ad una conchiglia vuota: un lavoro che ha una valenza visionaria creata con un elemento marino, una conchiglia, con un coltellino che la sfoglia e con dei gesti che sembrano non avere un inizio e una fine.
Martedì 22 luglio ore 21,30 L’artista Michael Fliri apre la serata con la performance Something uncovered can’t be covered again, mentre la sezione musicale è affidata alla pianista Alessandra Ammara con un recital che, prendendo spunto da alcuni capolavori di Chopin e Debussy, esplora autori del Novecento ingiustamente trascurati come Mjaskovskij e Roslavets.
Martedì 29 luglio ore 21,30 La sezione artistica della serata conclusiva vede protagonisti Andrea Caretto e Raffaella Spagna con l’installazione Matter Temple_01, un microambiente “selvaggio” fatto di flussi di materiali di diversa natura in continua evoluzione.
Il programma musicale coinvolge timbri e linguaggi più diversi: dalle tablas, alla slide-guitar, alla voce di Luca Morino dei Mau-Mau fino al violoncello classico di Umberto Clerici con un progetto pensato per la Fondazione Merz. Un ponte gettato fra linguaggi molto diversi per la ricerca di affascinanti sensazioni. La serata viene presentata dalla giornalista Rai Silvia Rosa-Brusin.
Ogni appuntamento alla Fondazione Merz è costituito, come ormai di consueto, da un’opera d’arte visiva e da un concerto di musica classica contemporanea.
Gli artisti visivi invitati sono: Botto& Bruno, Cecilie Hjelvik Andersen, Alessandro Piangiamore, Michael Fliri, Andrea Caretto e Raffaella Spagna.
Le opere, presentate di volta in volta nel corso delle serate, comporranno un unicum espositivo che sarà visitabile fino al 21 settembre 2014.
La parte musicale vedrà la presenza di alcune eccellenze della musica classica - MauriceBourgue, oboe; Giacomo Agazzini, violino; Alessandra Ammara, pianoforte; Diego Chenna, fagotto;
Umberto Clerici, violoncello; Andrea Lanza, chitarra elettrica/live electronics; Claudio Lugo, saxes/oggetti sonori; Giampaolo Pretto, flauto - in dialogo con musicisti di altra estrazione come Luca Morino dei Mau-Mau, il dj Vaghe Stelle e Andrea Ceccon.
Un panorama ricco di progettualità, sperimentazione e accostamenti inconsueti per un ascolto alla ricerca di inusuali emozioni: occasione irripetibile dovuta alla straordinaria e fortunata compresenza nello stesso programma di grandi interpreti del panorama internazionale impegnati in un progetto pensato esclusivamente per gli spazi della Fondazione.
Le serate:
Mercoledì 2 luglio ore 21,30 Gli artisti Botto&Bruno presentano due lavori: il video L’enfant sauvage, il cui protagonista è un bambino rom ripreso per due anni mentre corre in una piazza e la grande installazione Inter-urban sprawl.
La sezione musicale, decisamente sperimentale, è affidata all’incontro delle “improvvisazioni radicali” di Agalula-Check, dove tre musicisti di formazione classica (G. Agazzini, A. Lanza e C. Lugo) e la funambolica voce di Andrea Ceccon inventano una sonorità unica, tra jazz e raga indiani con il dj-set di Vaghe Stelle. La serata viene introdotta da Orlando Perera, giornalista Rai e presidente dell’Accademia Corale Stefano Tempia.
Giovedì 10 luglio ore 21,30 Due grandi solisti, Giampaolo Pretto, primo flauto presso l’Orchestra nazionale RAI di Torino e Umberto Clerici, primo violoncello presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Sidney suonano brani di repertorio e musica contemporanea creando un affascinante gioco di rimandi e trasparenze e dialogando con l’installazione presentata dall’artista Cecilie Hjelvik Andersen.
Martedì 15 luglio ore 21,30 Maurice Bourgue, il massimo rappresentante della scuola oboistica francese dei nostri tempi, presenta un percorso dalla musica barocca fino alla musica elettronica sperimentale. Insieme a lui i timbri affascinanti del fagotto e della tiorba suonati da Diego Chenna e Diego Cantalupi.
Alessandro Piangiamore propone la videoinstallazione Attorno ad una conchiglia vuota: un lavoro che ha una valenza visionaria creata con un elemento marino, una conchiglia, con un coltellino che la sfoglia e con dei gesti che sembrano non avere un inizio e una fine.
Martedì 22 luglio ore 21,30 L’artista Michael Fliri apre la serata con la performance Something uncovered can’t be covered again, mentre la sezione musicale è affidata alla pianista Alessandra Ammara con un recital che, prendendo spunto da alcuni capolavori di Chopin e Debussy, esplora autori del Novecento ingiustamente trascurati come Mjaskovskij e Roslavets.
Martedì 29 luglio ore 21,30 La sezione artistica della serata conclusiva vede protagonisti Andrea Caretto e Raffaella Spagna con l’installazione Matter Temple_01, un microambiente “selvaggio” fatto di flussi di materiali di diversa natura in continua evoluzione.
Il programma musicale coinvolge timbri e linguaggi più diversi: dalle tablas, alla slide-guitar, alla voce di Luca Morino dei Mau-Mau fino al violoncello classico di Umberto Clerici con un progetto pensato per la Fondazione Merz. Un ponte gettato fra linguaggi molto diversi per la ricerca di affascinanti sensazioni. La serata viene presentata dalla giornalista Rai Silvia Rosa-Brusin.
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