Nanna Susi. Underneath the nordic sky

Nanna Susi, Coming Going Thief, 2014, oil on canvas, 160x180 cm

 

Dal 19 Luglio 2014 al 03 Agosto 2014

Venaria Reale | Torino

Luogo: Reggia di Venaria Reale

Curatori: Krista Mikkola

Enti promotori:

  • Fondazione TPE
  • La Venaria Reale CVC

Telefono per informazioni: +39 011 499 2333

E-Mail info: mikkolakrista@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.nannasusi.fi


Comunicato Stampa: Arrivato alla 15^ edizione, il festival internazionale Teatro a Corte diretto da Beppe Navello, dal 17 luglio al 3 agosto 2014 presenta alcuni tra i più suggestivi spettacoli della scena europea fra circo contemporaneo, danza, teatro, arti performative e video, nel contesto affascinante delle più belle dimore sabaude del Piemonte: la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Rivoli, il Castello di Racconigi e il Castello di Aglié. 
La pittrice finlandese Nanna Susi è stata l’unica artista visiva ad essere invitata al festival Teatro a Corte di Torino, come rappresentante delle arti visive dai Paesi nordici. Dal 19 luglio al 3 agosto la sua mostra personale sarà visitabile negli spazi suggestivi della Reggia di Venaria Reale. Organizzata dalla Fondazione TPE e da La Venaria Reale CVC e curata da Krista Mikkola, la mostra presenta 20 dipinti di grandi dimensioni, del periodo 2012 -2014. 

Nanna Susi, nata nel 1967, è una delle pittrici di maggior successo in Finlandia. Dipinge con disciplina e grande intensità: il suo stile espressivo utilizza spessi strati di vernice e colori forti che si fondono in bagliori metallici in una texture voluminosa. Una scintillante gioia di vita insieme ad una particolare oscurità coesistono armoniosamente nei dipinti di Susi, creando una tensione alla quale è impossibile sfuggire. 
Dopo essersi laureata presso l'Accademia finlandese di Belle Arti nel 1997, Nanna Susi è salita alla ribalta attraverso la mostra del Museo d'Arte di Tampere "Young Artist of the Year 2000". Da allora, ha tenuto numerose mostre personali in Finlandia e in Europa e ha partecipato a molte mostre collettive a livello internazionale. Nel 2012, la sua recente produzione artistica è stata presentata in una grande mostra al Museo d'Arte di Helsinki. 

Il paesaggio di Nanna Susi 
Né la materia né lo spirito rimangono immobili nei dipinti di Nanna Susi. Tutto è in continuo cambiamento. I continenti si trasformano in mare, gli alberi in nuvole, l'amore in un languore. Cuori vagano lungo una corda sotto la luce di un abete. Le figure femminili nei ritratti si trasformano da fanciulle a fantasmi. Ma nonostante questa costante metamorfosi che caratterizza le opere, una pace interiore emerge dai dipinti. 
La tensione tra agitazione e tranquillità avvolge lo spettatore come parte di un paesaggio da sogno, sorvegliato dai grandi occhi di un gatto-donna. Occhi che osservano in modo saggio e nello stesso tempo capriccioso. 
L'artista non è da sola con i suoi dipinti, ma condivide tutto con lo spettatore. L'atto di guardare è altrettanto importante come l'atto del dipingere. C'è un gatto con un occhio solo in un dipinto, l'occhio mancante appare come un pianeta sulla sua orbita. Tutto non può essere visibile; i sentimenti devono apparire. 
La passione per la pittura, il colore e la superficie ricca, catturano subito l'attenzione. Tutto, dai grumi di vernice fino alla superficie liscia, può essere trovato sui dipinti di Nanna. Dipinti che potrebbero essere considerati delle sculture: avvicinarsi a loro, camminarci intorno, muoversi avanti e indietro. Cambiare il nostro modo di guardare un’opera d'arte porta la stessa passione per il dipinto come nel momento della sua creazione. Quando genera le sue opere, Nanna Susi utilizza tutto ciò che sembra essere a portata di mano. A volte le mani piene di vernice sono sufficienti. Mentre sta meditando l’opera il legame con la vernice diventa fisico. La zampa di un lupo (Susi in finlandese) strappa la superficie di un dipinto vivo. 
"La pittura è come un trucco di magia, è caccia", afferma l’artista. 
Gli ultimi lavori di Nana Susi sono stati creati appositamente per Torino. Insieme a Helsinki, Roma è la sua città di adozione. Il ritorno in Italia le ha dato l’ispirazione per uno dei periodi più creativi della sua carriera. E la Reggia di Venaria Reale offre una splendida sede per il tripudio di colori creato dalle sue opere. 

Asko Mäkelä, Storico d’Arte 

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