Octavio Floreal. Il Nuovo Mondo
Octavio Floreal. Il Nuovo Mondo, Palazzo Ceriana Mayneri, Torino
Dal 10 January 2014 al 13 January 2014
Torino
Luogo: Circolo della Stampa - Palazzo Ceriana Mayneri
Indirizzo: corso Stati Uniti 27
Orari: 14-19
Telefono per informazioni: +39 011 5175146/ 011 548571
E-Mail info: info@octaviofloreal.com
Sito ufficiale: http://www.sporting.to.it
Il 10 Gennaio alle ore 19, nelle sale storiche di Palazzo Ceriana Mayneri, sede del Circolo della Stampa, inaugura Il Nuovo Mondo, personale dell'artista canario Octavio Floreal. Le opere aprono un dialogo con gli arredi e i decori delle stanze, evitando la mera sovrapposizione per diventare conversazione, discorso. L'intima leggerezza dei lavori esposti, dettata dalla ritmica relazione con lo spazio e con il vuoto, muove in contrappunto con l'eclettica architettura degli interni traducendo in forma (e contenuto) la celebre lezione di Calvino.
La mostra presenta una serie di opere iscritte in una linea di ricerca che dura da più di vent'anni. Il Nuovo Mondo, nelle parole dell'artista, “racconta di una realtà plurale, illimitata, senza frontiere, sia per il tessuto sociale che per l’individuo; parla della purezza di noi stessi: amicizia, fraternità, solidarietà e amore, sentimenti che non conoscono frontiere. Sappiamo che l'unione degli opposti forma la realtà del nostro pensiero, vita-morte, maschile-femminile, natura-cultura, patemico-razionale. Proprio quest'ultima coppia di termini oppositivi è responsabile della nostra tipologia identitaria agli occhi degli altri. A tale struttura corrispondono perciò i materiali che utilizzo: al fil di ferro, al metallo la ragione; al colore l'elemento emozionale. Tutto è poi racchiuso nella plastica, ovvero lo spazio fisico, la pelle, la propria essenza, la nostra essenza. La mia, la tua, la nostra, dell'umanità”.
Octavio Floreal narra di un mondo possibile tanto fragile quanto resistente: gli elementi che lo compongono e lo abitano, gli individui, insieme alla loro immanente configurazione, esistono in quanto componenti di una relazione, tra le parti e con lo spazio; si caricano di valori grazie ai legami che istituiscono e nel loro incessante concatenarsi. Questo significa , parafrasando l'antropologo Francesco Remotti, valorizzare l'alterità intesa non come qualcosa di esterno, di minaccioso e potenzialmente conflittuale, ma come una realtà con la quale siamo, comunque, sempre intrecciati. E che spesso ci definisce, dà forma tanto al nostro pensare che al nostro sentire.
Octavio Floreal è nato nel 1966 a Las Palmas de Gran Canaria, in Spagna. Vive e lavora tra l'Italia, il Belgio e la Spagna. Si è laureato nel 1993 alla facoltà di Belle Arti dell'Universidad della Laguna a Tenerife, e diplomato in Arti Grafiche nel 1997 presso la Kunst Academie di Anversa, Belgio. Nel 1994 ha realizzato la sua prima personale in Belgio e nel 1995 in Spagna. Tra le mostre sono da ricordare: "AmbientArte" Tuscia Opera Festival, Viterbo, 2009; “Indagine_9.7, 1.2.3.11.6, 5.4, 12.13, 14.15.10.8”, Dora Diamante arte contemporanea, Roma, 2009; "Hiwaar-dialogo" Centrum de Wijk, Anversa, 2009; Draw Music Draw, Booze Cooperativa, Atene, 2008; "Indagine", Luroa arte contemporanea, Las Palmas de Gran Canaria, 2007.
La mostra presenta una serie di opere iscritte in una linea di ricerca che dura da più di vent'anni. Il Nuovo Mondo, nelle parole dell'artista, “racconta di una realtà plurale, illimitata, senza frontiere, sia per il tessuto sociale che per l’individuo; parla della purezza di noi stessi: amicizia, fraternità, solidarietà e amore, sentimenti che non conoscono frontiere. Sappiamo che l'unione degli opposti forma la realtà del nostro pensiero, vita-morte, maschile-femminile, natura-cultura, patemico-razionale. Proprio quest'ultima coppia di termini oppositivi è responsabile della nostra tipologia identitaria agli occhi degli altri. A tale struttura corrispondono perciò i materiali che utilizzo: al fil di ferro, al metallo la ragione; al colore l'elemento emozionale. Tutto è poi racchiuso nella plastica, ovvero lo spazio fisico, la pelle, la propria essenza, la nostra essenza. La mia, la tua, la nostra, dell'umanità”.
Octavio Floreal narra di un mondo possibile tanto fragile quanto resistente: gli elementi che lo compongono e lo abitano, gli individui, insieme alla loro immanente configurazione, esistono in quanto componenti di una relazione, tra le parti e con lo spazio; si caricano di valori grazie ai legami che istituiscono e nel loro incessante concatenarsi. Questo significa , parafrasando l'antropologo Francesco Remotti, valorizzare l'alterità intesa non come qualcosa di esterno, di minaccioso e potenzialmente conflittuale, ma come una realtà con la quale siamo, comunque, sempre intrecciati. E che spesso ci definisce, dà forma tanto al nostro pensare che al nostro sentire.
Octavio Floreal è nato nel 1966 a Las Palmas de Gran Canaria, in Spagna. Vive e lavora tra l'Italia, il Belgio e la Spagna. Si è laureato nel 1993 alla facoltà di Belle Arti dell'Universidad della Laguna a Tenerife, e diplomato in Arti Grafiche nel 1997 presso la Kunst Academie di Anversa, Belgio. Nel 1994 ha realizzato la sua prima personale in Belgio e nel 1995 in Spagna. Tra le mostre sono da ricordare: "AmbientArte" Tuscia Opera Festival, Viterbo, 2009; “Indagine_9.7, 1.2.3.11.6, 5.4, 12.13, 14.15.10.8”, Dora Diamante arte contemporanea, Roma, 2009; "Hiwaar-dialogo" Centrum de Wijk, Anversa, 2009; Draw Music Draw, Booze Cooperativa, Atene, 2008; "Indagine", Luroa arte contemporanea, Las Palmas de Gran Canaria, 2007.
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