Federico Seppi. Icebreaker
© Boccanera Gallery Trento/Milano | Federico Seppi, Anchor Ice, 2020, abete rosso della Val di Fiemme e foglia argento, 128,5 x 178,5 cm.
Dal 5 Marzo 2021 al 30 Giugno 2021
Trento | Visualizza tutte le mostre a Trento
Luogo: Boccanera Gallery
Indirizzo: Via Alto Adige 176
Curatori: Giovanna Nicoletti
Telefono per informazioni: +39 0461 984206
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.boccaneragallery.com
Boccanera Gallery inaugura nei suoi ampi spazi industriali a Trento la prima mostra personale di Federico Seppi (Trento, 1990).
La mostra intitolata Icebreaker, curata da Giovanna Nicoletti e progettata appositamente per le dimensioni dello spazio espositivo, usa come filo conduttore il tema del ghiacciaio. Il ghiacciaio è esso stesso metafora dell’esistenza e della sua metamorfosi. E’ un elemento di stupore per la sua grandezza, la sua luce, il suo colore, ma nello stesso tempo mostra oggi la sua fragilità, vittima di una crisi climatica volta alla sua estinzione. Il tema dell’ambiente e del clima è, infatti, uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 definiti dall’ONU come strategia ‘per un futuro migliore e più sostenibile per tutti’.
Il ghiacciaio rappresenta la potenza della natura, di quella natura capace di trasformare gli elementi, dalla roccia alla vegetazione. E’ allo stesso tempo luogo di avventura e di scoperta conservando e custodendo dentro di sé la memoria degli eventi e degli esseri che lo hanno attraversato.
Nello spazio espositivo, i ghiacciai si rivelano nelle tavole di grandi dimensioni, realizzate per la mostra, raccontando di simulacri fisici di una natura pronta a mostrarsi per subito scomparire assorbita dalla luce davanti ai nostri occhi. Sono tavole sulle quali la foglia d’argento, una volta graffiata, incisa e levata dall’artista, mostra strato dopo strato la spigolosità della roccia sottostante. Le immagini dei ghiacciai Stelvio, Due Forni, Marmolada e Adamello occupano le pareti come muri astratti, alludendo ad effetti atmosferici estranianti.
Le sculture dedicate al movimento del ghiaccio spezzato, alla goccia che cade, portano con sè la ‘pelle’ degli elementi della montagna. Il legno nelle sue fibre traccia la mappa della terra, una trama sottile che sembra erodere la superficie dando origine ad un movimento di onde concentriche (Minimi segni), un movimento continuo capace di trasformare la materia da solida a liquida e viceversa (Frozen river).
Sulle carte, raccolte nel prezioso libro d’artista Hertz, Federico Seppi descrive la trasformazione degli elementi attraverso il movimento per vibrazione delle polveri quasi a registrare allo stesso tempo il respiro dell’universo e il momento del suo apparire.
Le opere sono circa una ventina.
La mostra è corredata da un catalogo con testi in italiano e inglese.
Opening 05.03.2021 ore 12:00 - 20:00
La mostra intitolata Icebreaker, curata da Giovanna Nicoletti e progettata appositamente per le dimensioni dello spazio espositivo, usa come filo conduttore il tema del ghiacciaio. Il ghiacciaio è esso stesso metafora dell’esistenza e della sua metamorfosi. E’ un elemento di stupore per la sua grandezza, la sua luce, il suo colore, ma nello stesso tempo mostra oggi la sua fragilità, vittima di una crisi climatica volta alla sua estinzione. Il tema dell’ambiente e del clima è, infatti, uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 definiti dall’ONU come strategia ‘per un futuro migliore e più sostenibile per tutti’.
Il ghiacciaio rappresenta la potenza della natura, di quella natura capace di trasformare gli elementi, dalla roccia alla vegetazione. E’ allo stesso tempo luogo di avventura e di scoperta conservando e custodendo dentro di sé la memoria degli eventi e degli esseri che lo hanno attraversato.
Nello spazio espositivo, i ghiacciai si rivelano nelle tavole di grandi dimensioni, realizzate per la mostra, raccontando di simulacri fisici di una natura pronta a mostrarsi per subito scomparire assorbita dalla luce davanti ai nostri occhi. Sono tavole sulle quali la foglia d’argento, una volta graffiata, incisa e levata dall’artista, mostra strato dopo strato la spigolosità della roccia sottostante. Le immagini dei ghiacciai Stelvio, Due Forni, Marmolada e Adamello occupano le pareti come muri astratti, alludendo ad effetti atmosferici estranianti.
Le sculture dedicate al movimento del ghiaccio spezzato, alla goccia che cade, portano con sè la ‘pelle’ degli elementi della montagna. Il legno nelle sue fibre traccia la mappa della terra, una trama sottile che sembra erodere la superficie dando origine ad un movimento di onde concentriche (Minimi segni), un movimento continuo capace di trasformare la materia da solida a liquida e viceversa (Frozen river).
Sulle carte, raccolte nel prezioso libro d’artista Hertz, Federico Seppi descrive la trasformazione degli elementi attraverso il movimento per vibrazione delle polveri quasi a registrare allo stesso tempo il respiro dell’universo e il momento del suo apparire.
Le opere sono circa una ventina.
La mostra è corredata da un catalogo con testi in italiano e inglese.
Opening 05.03.2021 ore 12:00 - 20:00
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