Maddalena e la Croce. Amore Sublime
Domenico Tintoretto, Maddalena penitente, 1598-1602, olio su tela. Musei Capitolini, Roma
Dal 5 Aprile 2025 al 13 Luglio 2025
Treviso | Visualizza tutte le mostre a Treviso
Luogo: Museo Civico di Santa Caterina
Indirizzo: Piazzetta Botter Mario 1
Curatori: Civici Musei
Telefono per informazioni: +39 0422 658954
Sito ufficiale: http://www.museicivicitreviso.it
“Maddalena e la Croce. Amore Sublime”, annunciata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso al Museo di Santa Caterina dal 5 aprile al 13 luglio, a cura dei Civici Musei, è una mostra che affronta temi universali quali passione, sofferenza, devozione, redenzione, amore. E lo fa attingendo alle interpretazioni che nei secoli grandi artisti hanno saputo elaborare intorno alle figure di Cristo e Maria Maddalena, esplorandone lo straordinario potenziale emotivo.
La mostra non si limita a raccontare il sacro ma comprende e trascende la storia evangelica per farne una esperienza universale, capace di toccare corde profonde dell’animo umano.
Le figure di Cristo e della Maddalena diventano così specchi della condizione umana, crogiolo in cui si fondono dolore e speranza, emozione e riflessione. Ognuna delle oltre cento opere riunite in questa straordinaria mostra – tra esse molti capolavori della storia dell’arte – stimola a penetrare i misteri più profondi del nostro sentire ed essere.
Nelle dodici sale per altrettante sezioni si è condotti a intraprendere un doppio viaggio: innanzitutto nella creazione artistica e nel tempo, per seguire l’evoluzione che l’arte ha compiuto nel raccontare quell’Amore Sublime. Accanto a un secondo, parallelo ma più personale ed intimo: Maddalena diventa archetipo di una spiritualità universale che supera il credo. Tutti siamo chiamati a immedesimarci nel percorso fatto dalla santa che diventa un modello: dalla difficoltà e la caduta, alla conversione, fino alla redenzione. Un esempio di spiritualità certo, ma soprattutto di speranza, fiducia e amore.
La ricca mostra vedrà l’esposizione di opere che attraversano i secoli, dal Duecento al Novecento, a conferma del fascino che la tematica ha sempre rivestito nelle arti figurative e a riprova dell’universalità del tema, capace di rinnovarsi continuamente nella mente e nello spirito degli artisti di tutta Europa.
Tra i capolavori, citiamo ad esempio le miniature bolognesi della straordinaria “Bibbia di San Paolo”, fino alla alla grande pittura rinascimentale, con Bellini, Jan Polack, Tiziano, Paolo Veronese, Jacopo Bassano, Giampietrino, Palma il Giovane, Guercino per giungere a Bernardo Strozzi, Ludovico Carracci, Carlo Saraceni, Domenico Tintoretto, Sebastiano Ricci, Mattia Bortoloni, Rutilio Manetti, Antonio Canova, Gaetano Previati, Mosè Bianchi, per approdare ad Alberto Martini, cui è riservato un omaggio, nel suo Centenario.
A trasmettere l’intensità del dramma salvifico della Crocefissone concorre un nucleo di sculture lignee, paramenti e raffinate oreficerie del primo Rinascimento, patrimonio, per quanto riguarda la scultura lignea, proveniente dei Civici Musei Trevigiani. Capolavori che, restaurati, vengono finalmente svelati al pubblico, a confermare come le Collezioni Civiche di Treviso siano tra le più significative del nord Italia relativamente alla scultura lignea. Accanto ad essi, decine di altri prestiti eccezionalmente concessi da musei italiani e stranieri.
La narrazione attorno a Maria Maddalena offre una straordinaria panoramica sull’evoluzione della sua iconografia. Questa figura iconica, simbolo di peccato e redenzione, oscillante tra spiritualità più profonda e sensualità terrena, viene interpretata da generazioni di artisti, che ne hanno catturato sfumature emotive e spirituali in modi sempre nuovi ed affascinanti, raccontandone la complessità, e rivelando come, nei secoli, Maria Maddalena sia diventata il ponte tra il sacro e l’umano, tra divino e terreno”.
Ogni opera in mostra invita a un viaggio intimo e contemplativo, che supera le barriere del credo e si fa portavoce di una spiritualità universale, in cui la dimensione umana si intreccia con quella divina, svelando i misteri più profondi della nostra esistenza.
Così il sindaco di Treviso Mario Conte: “La mostra Maddalena e la Croce. AMORE SUBLIME” che sarà ospitata dal Museo di Santa Caterina è un evento culturale di straordinario valore che rappresenta un’altra produzione di livello dei nostri Musei Civici, che attraverso percorsi inediti si pongono l’obiettivo di divulgare bellezza e far riflettere. Questa esposizione è infatti molto più di una semplice raccolta di opere d’arte bensì un viaggio emozionante e profondo attraverso temi universali e la spiritualità. Attraverso le oltre cento opere esposte potremo ammirare interpretazioni intorno alle figure di Cristo e Maria Maddalena, simboli eterni della condizione umana. Questa mostra rappresenta un invito a riflettere sul nostro rapporto con la spiritualità, superando le barriere del credo, e ad intraprendere un percorso personale. Non solo un omaggio alla grande tradizione artistica, con opere che spaziano dal Duecento al Novecento, ma anche un riconoscimento del ruolo centrale che le nostre collezioni civiche rivestono nel panorama culturale nazionale.
Ringrazio l’Assessorato alla Cultura, il direttore Fabrizio Malachin e tutto lo staff dei Musei Civici. Ancora una volta avremo un’occasione unica per cittadini e visitatori di scoprire o riscoprire l’arte come specchio della nostra esistenza, fonte inesauribile di emozioni, riflessione e bellezza”.
La mostra non si limita a raccontare il sacro ma comprende e trascende la storia evangelica per farne una esperienza universale, capace di toccare corde profonde dell’animo umano.
Le figure di Cristo e della Maddalena diventano così specchi della condizione umana, crogiolo in cui si fondono dolore e speranza, emozione e riflessione. Ognuna delle oltre cento opere riunite in questa straordinaria mostra – tra esse molti capolavori della storia dell’arte – stimola a penetrare i misteri più profondi del nostro sentire ed essere.
Nelle dodici sale per altrettante sezioni si è condotti a intraprendere un doppio viaggio: innanzitutto nella creazione artistica e nel tempo, per seguire l’evoluzione che l’arte ha compiuto nel raccontare quell’Amore Sublime. Accanto a un secondo, parallelo ma più personale ed intimo: Maddalena diventa archetipo di una spiritualità universale che supera il credo. Tutti siamo chiamati a immedesimarci nel percorso fatto dalla santa che diventa un modello: dalla difficoltà e la caduta, alla conversione, fino alla redenzione. Un esempio di spiritualità certo, ma soprattutto di speranza, fiducia e amore.
La ricca mostra vedrà l’esposizione di opere che attraversano i secoli, dal Duecento al Novecento, a conferma del fascino che la tematica ha sempre rivestito nelle arti figurative e a riprova dell’universalità del tema, capace di rinnovarsi continuamente nella mente e nello spirito degli artisti di tutta Europa.
Tra i capolavori, citiamo ad esempio le miniature bolognesi della straordinaria “Bibbia di San Paolo”, fino alla alla grande pittura rinascimentale, con Bellini, Jan Polack, Tiziano, Paolo Veronese, Jacopo Bassano, Giampietrino, Palma il Giovane, Guercino per giungere a Bernardo Strozzi, Ludovico Carracci, Carlo Saraceni, Domenico Tintoretto, Sebastiano Ricci, Mattia Bortoloni, Rutilio Manetti, Antonio Canova, Gaetano Previati, Mosè Bianchi, per approdare ad Alberto Martini, cui è riservato un omaggio, nel suo Centenario.
A trasmettere l’intensità del dramma salvifico della Crocefissone concorre un nucleo di sculture lignee, paramenti e raffinate oreficerie del primo Rinascimento, patrimonio, per quanto riguarda la scultura lignea, proveniente dei Civici Musei Trevigiani. Capolavori che, restaurati, vengono finalmente svelati al pubblico, a confermare come le Collezioni Civiche di Treviso siano tra le più significative del nord Italia relativamente alla scultura lignea. Accanto ad essi, decine di altri prestiti eccezionalmente concessi da musei italiani e stranieri.
La narrazione attorno a Maria Maddalena offre una straordinaria panoramica sull’evoluzione della sua iconografia. Questa figura iconica, simbolo di peccato e redenzione, oscillante tra spiritualità più profonda e sensualità terrena, viene interpretata da generazioni di artisti, che ne hanno catturato sfumature emotive e spirituali in modi sempre nuovi ed affascinanti, raccontandone la complessità, e rivelando come, nei secoli, Maria Maddalena sia diventata il ponte tra il sacro e l’umano, tra divino e terreno”.
Ogni opera in mostra invita a un viaggio intimo e contemplativo, che supera le barriere del credo e si fa portavoce di una spiritualità universale, in cui la dimensione umana si intreccia con quella divina, svelando i misteri più profondi della nostra esistenza.
Così il sindaco di Treviso Mario Conte: “La mostra Maddalena e la Croce. AMORE SUBLIME” che sarà ospitata dal Museo di Santa Caterina è un evento culturale di straordinario valore che rappresenta un’altra produzione di livello dei nostri Musei Civici, che attraverso percorsi inediti si pongono l’obiettivo di divulgare bellezza e far riflettere. Questa esposizione è infatti molto più di una semplice raccolta di opere d’arte bensì un viaggio emozionante e profondo attraverso temi universali e la spiritualità. Attraverso le oltre cento opere esposte potremo ammirare interpretazioni intorno alle figure di Cristo e Maria Maddalena, simboli eterni della condizione umana. Questa mostra rappresenta un invito a riflettere sul nostro rapporto con la spiritualità, superando le barriere del credo, e ad intraprendere un percorso personale. Non solo un omaggio alla grande tradizione artistica, con opere che spaziano dal Duecento al Novecento, ma anche un riconoscimento del ruolo centrale che le nostre collezioni civiche rivestono nel panorama culturale nazionale.
Ringrazio l’Assessorato alla Cultura, il direttore Fabrizio Malachin e tutto lo staff dei Musei Civici. Ancora una volta avremo un’occasione unica per cittadini e visitatori di scoprire o riscoprire l’arte come specchio della nostra esistenza, fonte inesauribile di emozioni, riflessione e bellezza”.
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