Bruna Daus. 2
Bruna Daus. 2, Sala Comunale d’Arte, Trieste
Dal 3 Aprile 2014 al 23 Aprile 2014
Trieste | Visualizza tutte le mostre a Trieste
Luogo: Sala Comunale d’Arte
Indirizzo: piazza dell’ Unità 4
Orari: 10-13 / 17-20
Curatori: Peter Iancovich per Open Up Art Gallery
Telefono per informazioni: +39 392 9756467
E-Mail info: ouag@ouagallery.com
Sito ufficiale: http://www.ouagallery.com
Si inaugura giovedì 3 aprile 2014 presso la Sala Comunale d’Arte di Piazza dell’ Unità a Trieste la personale di pittura di Bruna Daus, dal titolo 2.
Curata da Peter Iancovich per Open Up Art Gallery la mostra propone una selezione delle ultime opere pittoriche dell’artista Bruna Daus che sviluppano chiaramente il tema del due, del doppio e del simmetrico/assimetrico, del sopra/sotto e del destra/ sinistra, del fronte e del retro. Il dentro e il fuori di una artista specchio di se stessa e della sua doppia anima tra vita reale e vita visionaria.
Le opere in mostra sono in bilico tra pittura e grafica, tra il bianconero e il colore, a sottolineare la sottile e imprendibile linea tra il concreto e l’astratto, senza peraltro operare una analitica divisione bensì una forte rappresentazione unitaria dei binomi che pervadono il mondo artistico e creativo di Bruna Daus.
“Un singolare ed ermetico dualismo di forme nitide e sintetiche
in costante oscillazione tra contrapposizione e compenetrazione, simmetria e asimmetria, pervade le opere di Bruna Daus esposte alla Sala Comunale d’Arte di Piazza dell’Unità d’Italia, in una personale il cui titolo riflette, nella concreta essenzialità di un numero, il criptico binomio sotteso a ogni opera. Dinamici giochi di incastri, accostamenti e riflessi, intessuti in una trama narrativa razionale e lucida, divengono protagonisti di rappresentazioni lineari e complesse, in cui la pittura gestuale e il segno istintivo dell’artista si stemperano in un ponderato rigore compositivo, generando un’armonica sintesi di linea, colore e ritmo. Ma questa dicotomia intrinseca alla composizione non si riscontra solo a livello contenutistico, bensì si configura anche da un punto di vista formale come una componente fondamentale della personalissima pittura astratto-concreta di Bruna Daus, in cui vige un’assoluta sinergia tra elemento figurativo e astrazione formale. L’oggettività del reale subisce una lucida metamorfosi nelle speculazioni pittoriche dell’artista, tramutandosi nelle pure linee forza di immagini sospese tra realtà e astrazione, caratterizzate da uno stile pittorico essenzialmente astratto, ma non esente da interferenze figurative.” (Guia Placeo)
Bruna Daus è nata (5-1-45) e vive a Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, dove hanno trovato sempre sbocco innumerevoli tendenze artistiche. La frequenza alla Scuola dell’Acquaforte Carlo Sbisà, alla Scuola di Figura del Museo Revoltella, alla Scuola Internazionale di Grafica a Venezia, all’Accademia United Nations Of The Arts di Trieste, nonché ripetuti stages di pittura a Berlino, le hanno permesso di sperimentare generi e tecniche diverse, attraverso le quali è pervenuta ad un suo personale stile pittorico.
Curata da Peter Iancovich per Open Up Art Gallery la mostra propone una selezione delle ultime opere pittoriche dell’artista Bruna Daus che sviluppano chiaramente il tema del due, del doppio e del simmetrico/assimetrico, del sopra/sotto e del destra/ sinistra, del fronte e del retro. Il dentro e il fuori di una artista specchio di se stessa e della sua doppia anima tra vita reale e vita visionaria.
Le opere in mostra sono in bilico tra pittura e grafica, tra il bianconero e il colore, a sottolineare la sottile e imprendibile linea tra il concreto e l’astratto, senza peraltro operare una analitica divisione bensì una forte rappresentazione unitaria dei binomi che pervadono il mondo artistico e creativo di Bruna Daus.
“Un singolare ed ermetico dualismo di forme nitide e sintetiche
in costante oscillazione tra contrapposizione e compenetrazione, simmetria e asimmetria, pervade le opere di Bruna Daus esposte alla Sala Comunale d’Arte di Piazza dell’Unità d’Italia, in una personale il cui titolo riflette, nella concreta essenzialità di un numero, il criptico binomio sotteso a ogni opera. Dinamici giochi di incastri, accostamenti e riflessi, intessuti in una trama narrativa razionale e lucida, divengono protagonisti di rappresentazioni lineari e complesse, in cui la pittura gestuale e il segno istintivo dell’artista si stemperano in un ponderato rigore compositivo, generando un’armonica sintesi di linea, colore e ritmo. Ma questa dicotomia intrinseca alla composizione non si riscontra solo a livello contenutistico, bensì si configura anche da un punto di vista formale come una componente fondamentale della personalissima pittura astratto-concreta di Bruna Daus, in cui vige un’assoluta sinergia tra elemento figurativo e astrazione formale. L’oggettività del reale subisce una lucida metamorfosi nelle speculazioni pittoriche dell’artista, tramutandosi nelle pure linee forza di immagini sospese tra realtà e astrazione, caratterizzate da uno stile pittorico essenzialmente astratto, ma non esente da interferenze figurative.” (Guia Placeo)
Bruna Daus è nata (5-1-45) e vive a Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, dove hanno trovato sempre sbocco innumerevoli tendenze artistiche. La frequenza alla Scuola dell’Acquaforte Carlo Sbisà, alla Scuola di Figura del Museo Revoltella, alla Scuola Internazionale di Grafica a Venezia, all’Accademia United Nations Of The Arts di Trieste, nonché ripetuti stages di pittura a Berlino, le hanno permesso di sperimentare generi e tecniche diverse, attraverso le quali è pervenuta ad un suo personale stile pittorico.
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