Angelo Garoglio. Disegni di luce
Angelo Garoglio, Medardo Rosso ECCE PUER
Dal 13 Ottobre 2012 al 13 Gennaio 2013
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro
Indirizzo: Santa Croce 2076
Orari: da martedì a domenica 10-18; dal 1 novembre 10-17
Curatori: Silvio Fuso, Matteo Piccolo
Costo del biglietto: intero euro 8, ridotto euro 5.50
Telefono per informazioni: +39 041 721127
E-Mail info: info@fmcvenezia.it
Sito ufficiale: http://www.visitmuve.it
È noto come l’opera di Medardo Rosso (Torino 1858 - Milano 1928) sia considerata “instabile”, frutto di vibrazioni spazio-temporali che ne contraddistinguono la potente ma incerta presenza. L’artista fotografava le proprie sculture, la loro installazione e posizione nello spazio, “sigillava” infine con un’ulteriore fotografia l’intera sequenza, dando così testimonianza di come la fotografia appartenesse di diritto alla sua poetica. Angelo Garoglio (1951), artista nato a Milano ma ormai torinese di adozione, facendo tesoro della ricerca e degli intenti di Rosso, ci mostra la “sua” visione, presentando al pubblico immagini di opere del grande maestro.
Attraverso un itinerario di una trentina tra foto a colori e in bianco e nero - veri e propri “disegni di luce” - Garoglio indaga e approfondisce attraverso il filtro della sua fedele macchina fotografica due delle più famose opere di Medardo Rosso: Ecce puer e Madame X, quest’ultima considerata “figlia prediletta” dallo scultore e capolavoro donato insieme ad altri sette a Ca’ Pesaro nel 1914 in occasione della XI Biennale di Venezia. Alla mostra, a cura di Silvio Fuso con Matteo Piccolo, si accompagna un volume monografico edito da Skira (Ginevra Milano, 2012).
La scelta di accostarsi agli esemplari di Rosso conservati nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro – decisione obbligata per Madame X di cui non esistono altri esempi – dà testimonianza dello “stimolo vivente” esercitato da un museo d’arte moderna su di un artista contemporaneo. Le otto sculture di Medardo sono quindi ancora una volta protagoniste a Ca’ Pesaro, dove giunsero tutte assieme per volontà del loro autore, dopo la sua grande mostra alla Biennale del 1914. Per l’occasione la Sala 10 accoglie le due sculture riprese da Garoglio, proprio accanto alle sue foto. Un modo per lasciare comprendere quanto l’arte riesca ancora oggi a trasmettersi da artista ad artista, da opera ad opera, da epoca ad epoca.
Sempre di Medardo, in concomitanza con la mostra, è inoltre possibile ammirare nella sala 2 della Galleria - dove normalmente sono esposte le sue opere, ora in sala 10 – Enfant juif, opera in cera del 1915 e recente acquisizione del museo ottenuta grazie ad un deposito a lungo termine da una collezione privata.
Angelo Garoglio nasce a Milano nel 1951 ma vive e lavora a Torino. Frequenta un corso di laurea in Architettura e a partire dal 1979 espone in spazi pubblici e privati in Italia, Francia, Germania, Irlanda, Liechtenstein e Svizzera. Ha successivamente collaborato con il poeta francese Yves Bonnefoy al volume Neuf Pierres, presentato a Parigi (2003), e ha tenuto mostre personali a Zurigo (2005), Milano (Per Medardo Rosso, 2008) e Torino (2008, 2011), al Triskel Arts Centre, di Cork in Irlanda e al Museo Archeologico di Firenze (2012).
Attraverso un itinerario di una trentina tra foto a colori e in bianco e nero - veri e propri “disegni di luce” - Garoglio indaga e approfondisce attraverso il filtro della sua fedele macchina fotografica due delle più famose opere di Medardo Rosso: Ecce puer e Madame X, quest’ultima considerata “figlia prediletta” dallo scultore e capolavoro donato insieme ad altri sette a Ca’ Pesaro nel 1914 in occasione della XI Biennale di Venezia. Alla mostra, a cura di Silvio Fuso con Matteo Piccolo, si accompagna un volume monografico edito da Skira (Ginevra Milano, 2012).
La scelta di accostarsi agli esemplari di Rosso conservati nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro – decisione obbligata per Madame X di cui non esistono altri esempi – dà testimonianza dello “stimolo vivente” esercitato da un museo d’arte moderna su di un artista contemporaneo. Le otto sculture di Medardo sono quindi ancora una volta protagoniste a Ca’ Pesaro, dove giunsero tutte assieme per volontà del loro autore, dopo la sua grande mostra alla Biennale del 1914. Per l’occasione la Sala 10 accoglie le due sculture riprese da Garoglio, proprio accanto alle sue foto. Un modo per lasciare comprendere quanto l’arte riesca ancora oggi a trasmettersi da artista ad artista, da opera ad opera, da epoca ad epoca.
Sempre di Medardo, in concomitanza con la mostra, è inoltre possibile ammirare nella sala 2 della Galleria - dove normalmente sono esposte le sue opere, ora in sala 10 – Enfant juif, opera in cera del 1915 e recente acquisizione del museo ottenuta grazie ad un deposito a lungo termine da una collezione privata.
Angelo Garoglio nasce a Milano nel 1951 ma vive e lavora a Torino. Frequenta un corso di laurea in Architettura e a partire dal 1979 espone in spazi pubblici e privati in Italia, Francia, Germania, Irlanda, Liechtenstein e Svizzera. Ha successivamente collaborato con il poeta francese Yves Bonnefoy al volume Neuf Pierres, presentato a Parigi (2003), e ha tenuto mostre personali a Zurigo (2005), Milano (Per Medardo Rosso, 2008) e Torino (2008, 2011), al Triskel Arts Centre, di Cork in Irlanda e al Museo Archeologico di Firenze (2012).
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