Giuseppe Veneziano. Pop Bites

Giuseppe Veneziano, Lost in the Supermarket, 2022, acrilico su tela, cm. 70x100

 

Dal 28 Maggio 2026 al 4 Giugno 2026

Luogo: Palazzetto Pisani

Indirizzo: Fondamenta Narisi 3927

Curatori: Giorgio Chinea Canale

Enti promotori:

  • Francesco Noto


Si conclude a Venezia la prima trilogia di Pop Bites, la rassegna ideata e curata da Giorgio Chinea Canale e promossa dal collezionista e mecenate Francesco Noto di FGN Consulting. Dopo le tappe di Milano e Bologna, il progetto approda nella città lagunare con una mostra personale di Giuseppe Veneziano, uno degli artisti italiani più riconoscibili e incisivi nel panorama della pittura pop contemporanea.
 
La mostra, aperta a Palazzetto Pisani dal 28 maggio al 4 giugno, presenta dieci opere interamente dedicate al tema del food: otto tele e due sculture iconiche – Pandoro Gate e Blue Banana – che condensano perfettamente la capacità di Veneziano di intrecciare cultura pop, ironia, cronaca e immaginario collettivo. Il cibo diventa così simbolo culturale, linguaggio visivo e strumento critico, in piena sintonia con lo spirito di Pop Bites, progetto che mette in dialogo arte contemporanea, convivialità e gesto performativo.
 
Ad accompagnare la mostra, giovedì 28 maggio alle 18.30, sarà una performance in pieno stile Veneziano dal titolo Sedia con corpo adagiato, sottotitolata: “Vedi quel corpo? Sembra una sfera che prima si sprofonda verso il basso e poi si innalza piano piano come sospinta dal vento che muove la palma”. Un omaggio dichiarato alla celebre scena dedicata alla Biennale raccontata da Alberto Sordi nel film Le vacanze intelligenti: una riflessione ironica e lucidissima sul rapporto tra pubblico, opera e sistema dell’arte.
Non è un caso che proprio in queste settimane le immagini e le battute di Vacanze Intelligenti siano tornate a circolare con forza sui social e nel dibattito culturale, anche alla luce delle recenti dimissioni della Giuria della Biennale e della decisione di demandare al pubblico l’assegnazione dei Leoni. Un cortocircuito perfettamente contemporaneo che sembra riportare al centro, quasi cinquant’anni dopo il film di Sordi, le stesse domande sul senso dell’arte, sul ruolo della critica e sul rapporto tra opere e spettatori. In questo scenario, il lavoro di Giuseppe Veneziano appare oggi sorprendentemente attuale: non soltanto interprete del nostro tempo, ma quasi premonitore di una stagione in cui il sistema dell’arte sembra interrogarsi nuovamente sulla propria accessibilità, sui propri linguaggi e sulla necessità di ritrovare un dialogo diretto con il pubblico.
 “Sono sempre stato affascinato dalla critica ironica all’arte contemporanea che ha fatto Alberto Sordi nel 1978 con il film Vacanze Intelligenti – racconta Giuseppe Veneziano - La sua visita con la moglie alla Biennale di Venezia resta uno dei momenti più esilaranti del cinema italiano. Oggi come allora, l’arte contemporanea si ostina a parlare solo a un pubblico ristretto di persone, tenendo a debita distanza lo spettatore comune. Il principio è sempre lo stesso: per realizzare opere intelligenti bisogna che siano incomprensibili. Io non l’ho mai pensata così. Sono convinto che l’arte contemporanea possa essere uno strumento di conoscenza anche per un pubblico di non addetti ai lavori e che si possano esprimere concetti importanti anche con opere comprensibili”.
 
Sono felice di aver sostenuto la rassegna Pop Bites, che chiude a Venezia un tour di tre entusiasmanti tappe dedicate al movimento Neo Pop - prosegue Francesco Noto, amministratore delegato di FGN Consulting - Questo progetto ha gettato le basi per nuove prospettive future: come già avevo anticipato, è nata la Fondazione FGN, che ha l’obiettivo di sostenere artisti, promuovere la cultura e creare nuove occasioni di dialogo. La Fondazione ha sede a Milano e in autunno saremo pronti per presentarla ufficialmente nei suoi spazi. 
 
La serata inaugurale proseguirà poi in una dimensione più raccolta e conviviale con il Risotto alla Veneziano, una speciale esperienza culinaria pensata come estensione dell’opera e della poetica dell’artista. “Che onore poter presentare il lavoro di Giuseppe Veneziano a Venezia: questa è una doppia prima volta per me, Veneziano e Venezia. E proprio adesso, in questo periodo dove il mondo pare essere stravolto. Non c’è artista migliore. Io sono per l’ironia e l’intelligenza sempre. E in coppia ci salveranno!”, dichiara Giorgio Chinea Canale.
 
Con questo appuntamento veneziano si chiude il primo ciclo di Pop Bites, progetto itinerante che in questi mesi ha costruito un dialogo originale tra arte contemporanea, spazi non convenzionali e pratiche conviviali. Una conclusione che apre già nuove prospettive, in attesa dei prossimi appuntamenti della rassegna previsti per l’autunno/inverno.

Giuseppe Veneziano nasce a Mazzarino (Caltanissetta) nel 1971. Si laurea in architettura nel 1996 presso l’università degli studi di Palermo. Dopo una breve parentesi come architetto in Sicilia, all’età di trent’anni decide definitivamente di dedicarsi alla pittura, trasferendosi a Milano.
Con il suo linguaggio pittorico, originale e riconoscibile, affronta temi sensibili come la politica, la religione e il sesso, attraverso cui ci fornisce un’immagine oggettiva e disincantata della società odierna. Le sue tele sono popolate da personalità storiche e celebrità del presente, icone del cinema e personaggi dei fumetti e dei cartoni animati.
Per Veneziano non c’è differenza tra fiction e realtà, elementi che tendono a mescolarsi e confondersi nell’odierna società mediatica. L’artista lavora sull’impatto iconico dei suoi soggetti, siano essi estrapolati da un’opera del passato, da una striscia a fumetti o da una foto di cronaca. Quel che conta è la capacità comunicativa delle immagini, che diventano come i vocaboli di un linguaggio universale e comprensibile, proprio perché radicato nella cultura di massa globale. Dalla critica e dalle riviste di settore è riconosciuto come uno dei
massimi esponenti della New Pop italiana e internazionale e del gruppo Italian Newbrow.
 

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF